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Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 245 del 13/10/2010


SULLA SCUOLA PADANA DI ADRO  

 

      Il senatore RUSCONI (PD), giudicando surreale la vicenda della scuola padana di Adro, sollecita l'Esecutivo a chiarire su chi graveranno i costi della rimozione dei simboli di partito dall'istituto. Nel riferire che il sindaco ha preannunciato di voler denunciare i competenti organi scolastici, si dichiara indignato tanto più che molti comuni sono sottoposti a vincoli economici stringenti dovuti al patto di stabilità, mentre nel caso in questione sono state impiegate risorse in maniera impropria.

 

            Il senatore ASCIUTTI (PdL) giudica sconcertante l'intera situazione, osservando che la sola intitolazione della scuola al professor Miglio non avrebbe sollevato alcuna protesta, mentre la questione dei simboli di partito ha fatto sì che si mettesse in discussione addirittura il nome dell'istituto. Reputa pertanto preferibile evitare ulteriori polemiche onde non creare altro scompiglio, data l'articolazione di competenze in materia. Altrimenti, si rischia di dare eccessivo risalto all'azione del sindaco.

 

            Il senatore PROCACCI (PD) invoca una posizione chiara da parte delle istituzioni e dei partiti, dissentendo dall'ipotesi tacitare l'informazione. Propone peraltro l'approvazione di un atto di indirizzo che esprima una presa di distanza chiara da parte di tutte le forze politiche contro l'apposizione di simboli di partito nelle scuole. Occorre dunque a suo giudizio adottare una linea precisa, soprattutto da parte della Lega e del Pololo della Libertà. In particolare ritiene che l'errore del sindaco vado adeguatamente censurato all'interno della compagine di maggioranza.

 

            Il senatore GIAMBRONE (IdV), nel comprendere la posizione del senatore Asciutti, dichiara di non condividerla poiché a suo avviso occorre far emergere tutti gli aspetti della vicenda, a suo avviso grottesca. Concorda peraltro sulla proposta del senatore Procacci di presentare un atto di indirizzo, a cui l'Italia dei Valori non farebbe certo mancare il suo sostegno, al fine di affermare chiaramente la posizione di tutti gli schieramenti.

 

            Il senatore PITTONI (LNP) tiene a precisare che il Sole delle Alpi non è affatto il simbolo della Lega, bensì un emblema identitario del territorio. A fronte delle numerose polemiche innescate dalla vicenda, stigmatizza che analoghi atteggiamenti di dissenso non siano emersi nei confronti di simboli riguardanti la Sinistra, che tuttora caratterizzano talune scuole. Cita a titolo di esempio una scuola costruita a forma di falce e martello.

 

            La senatrice Anna Maria SERAFINI (PD), riallacciandosi alle considerazioni del senatore Pittoni, sottolinea come nell'atto di indirizzo si possa sostenere a chiare lettere l'inadeguatezza di qualsiasi simbolo di partito nelle scuole, a prescindere dal colore politico.

 

            Il PRESIDENTE fa presente che la Commissione potrebbe esprimere un atto di indirizzo solo attraverso la trattazione di un affare assegnato. In alternativa, è possibile per ciascun senatore presentare un atto di sindaco ispettivo di cui si impegna a sollecitare una risposta in Commissione.