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Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 245 del 13/10/2010


Nel dibattito interviene indi il senatore PROCACCI (PD), che giudica assolutamente insoddisfacente l'intervento del sottosegretario Viceconte. Egli pone infatti in luce l'utilità dei corsi serali, che negli anni hanno diplomato persone di ottimo livello, contribuendo al miglioramento effettivo delle loro condizioni di vita, ivi compreso l'accesso all'università.

Egli sottolinea poi che in alcune Regioni le richieste di iscrizioni sono addirittura in aumento, proprio per le connesse possibilità di riqualificazione professionale, tanto più importanti dopo il Trattato di Lisbona. Censura pertanto la limitazione, disposta dall'atto in titolo, delle iscrizioni a coloro che non siano in possesso di un diploma, atteso che ciò impedisce la riconversione professionale. Egli critica altresì che gli organici siano determinati in base ai diplomati anzichè agli iscritti, come per tutti gli altri ordini di scuola.

L'effetto del provvedimento, prosegue, sarà un massiccio accorpamento delle sedi, con evidenti risparmi ma anche cospicui disagi per gli studenti lavoratori, costretti a faticosi trasferimenti nella provincia dopo una pesante giornata di lavoro.

Nel sottolineare il valore e l'impegno degli iscritti ai Centri, che si caricano di un onere aggiuntivo per migliorare la propria condizione sociale e culturale, egli invita dunque la maggioranza ad un ripensamento. In particolare, stigmatizza l'ingiustizia sociale del provvedimento, che si ripercuote sulle fasce più deboli della popolazione e contraddice la funzione di ascensore sociale della scuola, rischiando di dirottare l'utenza che ne ha le possibilità economiche sulla scuola privata.