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Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 225 del 05/10/2010


IN SEDE CONSULTIVA 

 

Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di determinazione dei fabbisogni standard di comuni, città metropolitane e province (n. 240)

(Osservazioni alla Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale. Rinvio dell'esame)

 

Il PRESIDENTE, considerato che il ministro Calderoli, rappresentante del Governo per la materia oggetto dello schema di decreto legislativo in titolo, non potrà trattenersi a causa di concomitanti impegni istituzionali, propone di rinviare l'esame.

 

            La Commissione conviene.

 

            L'esame è quindi rinviato.

           

 

(1060) GIULIANO ed altri.  -  Norme per la redazione e la pubblicazione del rendiconto annuale di esercizio dei sindacati e delle loro associazioni

(Parere alla 11a Commissione su testo ed emendamenti. Esame. Parere non ostativo)

           

     Il relatore BENEDETTI VALENTINI (PdL) riferisce sul disegno di legge in titolo, rimesso alla sede plenaria dalla Sottocommissione per i pareri, e propone di esprimere un parere non ostativo.

 

         La senatrice INCOSTANTE (PD) esprime perplessità sui contenuti del disegno di legge: a suo avviso, non è opportuno intervenire sulla materia dei bilanci delle organizzazioni sindacali senza affrontare la questione di una regolamentazione più ampia e compiuta, secondo quanto previsto dall'articolo 39 della Costituzione. Piuttosto, si dovrebbero valutare le numerose iniziative legislative già presentate e assegnate alla Commissione che riguardano in via più generale la regolazione delle associazioni sindacali e politiche.

 

         Il relatore BENEDETTI VALENTINI (PdL) conviene con l'osservazione che il disegno di legge non soddisfa pienamente le previsioni dell'articolo 39 della Costituzione: quella disposizione richiederebbe una disciplina complessiva dello statuto delle organizzazioni sindacali, che sono uno dei fulcri del sistema democratico ma talvolta si sono rivelati fattore di grande conflitto fra le componenti delle società. Tuttavia, a suo giudizio, le disposizioni costituzionali prescrivono una certa regolamentazione delle associazioni sindacali, come condizione solo per il conseguimento di una capacità contrattuale generale e non precludono un intervento legislativo, come quello in esame, diretto ad assicurare un maggiore trasparenza per gli enti rappresentativi di interessi collettivi. Pertanto, a suo avviso, le disposizioni in esame non incidono sull'autonomia e sul potere di autorganizzazione delle associazioni sindacali.

            Ribadisce, quindi, la proposta di formulare un parere non ostativo.

 

            Si passa alla votazione.

 

         Il senatore BIANCO (PD) preannuncia il voto contrario del suo Gruppo, non in ragione di specifici profili di incostituzionalità, bensì della necessità di affrontare in modo organico la materia della regolamentazione delle organizzazioni sindacali. Sottolinea l'opportunità di regolamentare anche lo statuto dei partiti politici, materia su cui sono state presentate numerose iniziative legislative da esaminare tempestivamente.

 

            Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta del relatore di esprimere un parere non ostativo.

 

 

(Doc. LVII, n. 3 - Allegati I, II e III) Schema di Decisione di finanza pubblica, per gli anni 2011-2013 e connessi allegati

(Parere alla 5a Commissione. Esame e rinvio) 

 

     Il relatore MALAN (PdL) riferisce sullo schema di decisione, proposto dal Governo ai sensi della legge di contabilità e ulteriormente semplificato rispetto al Documento di programmazione economico-finanziaria sottoposto all'esame del Parlamento l'anno scorso.

            Premesso che lo schema di decisione non contiene parti di specifica competenza della Commissione affari costituzionali, nota che essa prende atto anche del miglioramento del quadro economico derivante dalla riforma della pubblica amministrazione. Richiama l'attenzione anche sui risparmi assicurati dal ricorso delle amministrazioni alle nuove procedure dal codice dei contratti nell'ambito del programma di razionalizzazione degli acquisti.

           

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.