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Legislatura 16ª - 12ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 194 del 29/09/2010


            La senatrice BASSOLI (PD) esprime forti riserve su quanto disposto dall'articolo 6 del disegno di legge in titolo in merito al repertorio nazionale dei dispositivi medici. Infatti, la disposizione contenuta nella lettera b) sopprime la tariffa di 100 euro a carico dei soggetti produttori o distributori di dispositivi medici, tariffa che tali soggetti devono corrispondere al Ministero della salute per ogni dispositivo medico; essa è giustificata, come ricorda la relazione illustrativa, dal fatto che la soppressione della tariffa è intesa a superare una procedura di infrazione comunitaria.

Tuttavia, a suo avviso, il senso di tale disposizione è in qualche modo aggirato da quanto previsto nella lettera a) del medesimo articolo 6 in cui si prevede l'incremento della misura del contributo dovuto allo Stato da parte delle imprese che producono o commercializzano in Italia dispositivi medici. Rispetto a tale palese contraddizione fra quanto disposto nelle lettere a) e b) dell'articolo 6 sarebbe opportuno un chiarimento da parte del relatore.

Inoltre, osserva come il Trattato di Lisbona abbia in modo apprezzabile rafforzato il ruolo dei Parlamenti nazionali nell'ambito dell'Unione europea, nonché il ruolo degli stessi cittadini che, ad esempio, possono presentare iniziative legislative. Rispetto a questo indubbio progresso, non si comprende come il Governo esprima degli orientamenti per quanto concerne l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee senza un'adeguata e preventiva informazione e consultazione delle Camere ed in primo luogo delle competenti Commissioni parlamentari.

Sulla base delle argomentazioni esposte, preannuncia un orientamento di astensione da parte del Gruppo del Partito democratico.