Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub

Versione HTML base



Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 215 del 28/07/2010


         Il relatore BIANCO (PD) esprime il ringraziamento per la decisione della Presidenza di confermare la designazione di  due relatori alla Commissione, di cui uno appartenente ai gruppi dell'opposizione, anche per l'esame del disegno di legge d'iniziativa governativa: ciò dimostra la consapevolezza dell'opportunità di favorire la massima condivisione su una materia che ha natura istituzionale; un apprezzamento, il suo, anche personale, vista la sua esperienza politica maturata come rappresentante dei comuni italiani e come Ministro dell'interno.

            Ricorda l'ordine del giorno approvato dall'Assemblea del Senato in occasione dell'esame del disegno di legge-delega per l'attuazione del federalismo fiscale, che sottolineava l'impellente necessità di definire propedeuticamente le funzioni delle autonomie locali in modo organico ed equilibrato, in modo da esaltare le potenzialità di quel sistema. In proposito, sottolinea l'esigenza di preservare il principio di unità nazionale, di valorizzare la specificità delle Regioni e di cogliere la ricchezza della diversità di comuni e province.

            Dopo aver ringraziato gli uffici del Senato per la predisposizione di una esaustiva nota illustrativa, si sofferma sulle singole disposizioni. Esse indicano le finalità e l'oggetto del provvedimento (articolo 1), le funzioni fondamentali dei comuni, delle province e delle città metropolitane (articoli 2, 3 e 4) e quelle ricadenti nelle materie di cui all'articolo 117, terzo e quarto comma, della Costituzione (articolo 5). L'articolo 6 rinvia alle leggi statali e regionali la disciplina delle funzioni fondamentali dei comuni e delle province, nei limiti delle disposizioni di salvaguardia indicate dall'articolo 7 e delle modalità di esercizio di cui all'articolo 8.

            Il Capo III disciplina le funzioni amministrative degli enti locali e indica i princìpi e criteri direttivi della delega al Governo per l'adozione della "carta delle autonomie locali". Il Capo IV attua una razionalizzazione degli uffici decentrati dello Stato, attraverso un'apposita delega, mentre il Capo V reca soppressioni e abrogazioni relative a enti e organismi. L'articolo 19 indica le attribuzioni dei consigli, mentre il Capo VIII individua i piccoli comuni e introduce misure organizzative in loro favore nonché norme di semplificazione dei documenti finanziari e contabili. L'articolo 23 reca norme sul direttore generale degli enti locali, mentre l'articolo 24 interviene sulla materia dei controlli negli enti locali. L'articolo 25 prevede modifiche alla disciplina della revisione economico-finanziaria presso gli enti locali, l'articolo 26 reca soppressioni di norme riguardanti le funzioni degli enti locali e l'articolo 27 introduce una norma di coordinamento per le regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano.

            Conclude, auspicando che il provvedimento dia ordine ai numerosi interventi legislativi operati in modo disorganico. Fra l'altro, ricorda l'inopportuno intervento della Commissione bilancio del Senato, in sede di esame della manovra economica, che ha soppresso l'Agenzia autonoma dei segretari comunali e provinciali.