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Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 203 del 23/06/2010


IN SEDE REFERENTE 

 

(2243) Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese e delega al Governo per l'emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche e per la codificazione in materia di pubblica amministrazione, approvato dalla Camera dei deputati

(Esame e rinvio) 

 

     Il relatore PASTORE (PdL) riferisce sul disegno di legge in titolo, richiamando in primo luogo i numerosi interventi di semplificazione che si sono succeduti nella legislazione, a partire dalla legge n. 59 del 1997, e osservando che il provvedimento all'esame presenta caratteristiche diverse rispetto alle leggi annuali di semplificazione. Esso, infatti, contiene disposizioni di ampia portata, finalizzate a compiere un'opera incisiva e diffusa, alleviando i privati da eccessivi vincoli burocratici, liberando le risorse, ponendo sempre più la pubblica amministrazione al servizio dei cittadini.

Dopo aver ricostruito l'iter di approvazione del disegno di legge presso la Camera dei deputati, ricordando che esso è stato frutto di uno stralcio da un più ampio provvedimento, riferisce sul contenuto degli articoli, auspicando che in sede di esame presso la Commissione sia possibile arricchire il testo di ulteriori interventi di semplificazione, soprattutto al fine di assicurarne la coerenza rispetto al quadro normativo di riferimento. In proposito, pur riconoscendo che gli interventi di semplificazione normativa hanno finora consentito di porre per quanto possibile più ordine alla legislazione vigente, eliminando incongruenze e antinomie, reputa che siano ancora necessari ulteriori interventi per poter considerare definitivamente completato il processo di ammodernamento sempre più auspicato dai cittadini e dalle imprese.

Riferisce quindi sulle norme relative alla semplificazione dell'attività di impresa, in materia di certificazione e documentazione, di riordino del sistema delle prescrizioni e degli adempimenti procedurali, nonché in materia di incentivi. Si sofferma in particolare sull'introduzione della comunicazione unica per la nascita delle imprese, attraverso la previsione di uno sportello unico per tutte le finalità fiscali, previdenziali e assistenziali. A tal fine è prevista una modalità di iscrizione sulla base di una dichiarazione sostitutiva dell'interessato, attestante la sussistenza dei requisiti di legge, prefigurando esclusivamente un accertamento di un eventuale accertamento ex post da parte degli organi competenti.

Si sofferma quindi sul processo degli adempimenti amministrativi e della conservazione della relativa documentazione, caratterizzato da una progressiva informatizzazione, suscettibile di ridurre i tempi di attesa da parte dei cittadini soprattutto per quanto attiene la produzione di documenti e di certificati. Dopo aver richiamato i contenuti del provvedimento relativi alla semplificazione in materia ambientale e paesaggistica, di appalti, in materia infortunistica e previdenziale e in riferimento alla semplificazione degli obblighi informativi, soprattutto quando siano non necessari o sproporzionati rispetto alla tutela dell'interesse pubblico, segnala l'opportunità che si proceda, con adeguati interventi, a migliorare ulteriormente il testo approvato dalla Camera, correggendo alcune incongruenze e introducendo altre misure, che assicurino anche in settori non ancora coinvolti un adeguato processo di semplificazione, bilanciando gli interessi privati con l'interesse pubblico.

Ritiene opportuno, in proposito, intervenire sulla legge n. 241 del 1990 sul procedimento amministrativo. In particolare, reputa necessario modificare l'articolo 19 in materia di denuncia di inizio attività, prevedendo una semplificazione degli adempimenti richiesti in materia edilizia, snellendo le procedure, soprattutto riducendo quanto più possibile la documentazione cartacea, così accelerando i procedimenti. Ritiene inoltre necessario intervenire sull'articolo 20, al fine di ampliare l'ambito di applicazione dell'istituto del silenzio-assenso che, oltre ad assicurare maggiore rapidità nei procedimenti, responsabilizza cittadini e imprese, favorendo un più trasparente rapporto tra privati e pubblica amministrazione. Ritiene inoltre opportuno modificare l'articolo 29, consentendo alle Regioni e agli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, di semplificare ulteriormente i procedimenti amministrativi.

In conclusione esprime il suo apprezzamento circa l'introduzione, all'articolo 41, di una "Carta dei doveri", che definisca i doveri generali delle pubbliche amministrazioni e dei suoi dipendenti nei confronti dei cittadini. In proposito ritiene opportuno che anche tutti gli organismi investiti di funzioni pubbliche si dotino di un codice analogo di autodisciplina.

Nell'auspicare un lavoro proficuo e una feconda convergenza con l'opposizione, in considerazione della rilevanza delle questioni coinvolte, propone di acquisire la documentazione delle audizioni svolte presso la Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati ed eventualmente di integrare il materiale informativo trasmesso con ulteriori audizioni.

 

Il senatore BIANCO (PD) nel ringraziare il relatore per la sua disponibilità a coinvolgere l'opposizione nell'iter di approvazione del provvedimento, assicura la piena disponibilità del Partito Democratico a collaborare al fine di realizzare un intervento quanto più possibile efficace in un settore di particolare interesse per la collettività.

Formula i migliori auguri per il suo lavoro al sottosegretario Augello, anche in considerazione dell'aspettativa che i cittadini ripongono sulla rapida adozione di misure volte a semplificare i procedimenti amministrativi che coinvolgono i privati nelle loro molteplici attività.

Con l'occasione però invita il Presidente a rappresentare al Governo l'esigenza di chiarire, eventualmente attraverso un intervento del Ministro per i rapporti con il Parlamento, gli effettivi contenuti delle deleghe attribuite al ministro Brancher, appena nominato, anche in considerazione di recenti dichiarazioni del ministro Bossi il quale, nel rivendicare al proprio incarico la competenza circa l'attuazione del federalismo, rende particolarmente arduo comprendere le residuali competenze attribuite al ministro Brancher.

           

La senatrice ADAMO (PD), intervenendo sull'ordine dei lavori, riferisce di aver presentato un'interrogazione al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, nella quale si chiede di sapere se la nomina del dottor Giacalone alla Presidenza della Agenzia DigitPA risponda ai requisiti previsti dall'articolo 4 dello statuto dell'Agenzia, anche considerando che la Commissione affari costituzionali, nella seduta del 13 gennaio scorso, aveva espresso parere contrario su questa stessa nomina.

 

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.