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Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 203 del 23/06/2010


(2228) Conversione in legge del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica

(Parere alla 5a Commissione su testo ed emendamenti. Ripresa e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni sul testo; parere in parte non ostativo, in parte favorevole, in parte non ostativo con osservazioni e in parte contrario sugli emendamenti)  

 

            Riprende l'esame precedentemente sospeso.

 

     Il relatore BOSCETTO (PdL) illustra la sua proposta di parere favorevole con osservazioni sul testo del decreto-legge e articolato sugli emendamenti.

 

         Il senatore BIANCO (PD) dà conto di una proposta alternativa di parere presentata dai senatori del Partito Democratico.

            Intervenendo, quindi, in dichiarazione di voto, nel condividere i rilievi formulati dai senatori del suo Gruppo in sede di discussione generale, riconosce la necessità di un intervento finanziario efficace ed incisivo per far fronte alla grave crisi finanziaria che ha colpito tutti i Paesi europei. Ribadisce le critiche ai contenuti del provvedimento, in particolare evidenziando l'eccessivo carico di sacrifici che grava sulle Regioni e sugli enti locali, con effetti negativi sull'efficienza dei servizi e sulla qualità dell'erogazione delle prestazioni.

            Dopo aver censurato le misure volte a ridurre ulteriormente le risorse finanziarie per il comparto sicurezza, critica gli interventi sulle retribuzioni del pubblico impiego che subisce, in misura irragionevolmente gravosa, gli effetti dei contenimenti della spesa pubblica previsti dal decreto-legge.

            Nel ringraziare il relatore per il lavoro svolto, annuncia che, ove le osservazioni contenute nella proposta di parere del relatore fossero formulate in forma di condizioni, i senatori del Partito Democratico sarebbero disponibili a votare a favore della proposta. In caso contrario, chiede al Presidente di porre in votazione il parere per parti separate, votando prima il dispositivo favorevole sul decreto-legge, sul quale annuncia il voto contrario del suo gruppo, e successivamente le osservazioni sul decreto-legge e le proposte di parere sugli emendamenti, sulle quali preannuncia, invece, un voto favorevole.

 

         Il senatore BODEGA (LNP), nell'annunciare il voto favorevole del suo gruppo, ringrazia il relatore per il lavoro svolto. Nel riconoscere che sulle Regioni e gli enti locali grava un carico considerevole di sacrifici, auspica che le misure contenute nel provvedimento favoriscano le Regioni più attente al rispetto dei vincoli di bilancio, inducendo le altre Regioni ad adottare comportamenti più virtuosi.

Richiama, infine, l'esigenza di predisporre adeguati interventi a tutela del lavoro e delle imprese.

 

         Il senatore PARDI (IdV) dichiara il voto contrario del suo gruppo, ribadendo i rilievi critici formulati in discussione generale, in particolare circa il carattere profondamente iniquo delle misure fiscali contenute nel decreto, le quali colpiscono in modo incisivo proprio i redditi più bassi. Dopo aver espresso le sue preoccupazioni sui possibili effetti negativi a carico del territorio e del paesaggio, determinati da alcune misure contenute nel provvedimento, esprime le sue perplessità sulle politiche del Governo circa la lotta all'evasione fiscale, caratterizzate da aspetti profondamente contraddittori e da soluzioni inadeguate per contrastare un fenomeno di così vasta portata.

            In conclusione, esprime le sue critiche sulle misure di contenimento della spesa a carico delle Regioni e degli enti locali, ribadendo le sue profonde perplessità sulla costituzionalità di tali interventi e sulla efficacia delle soluzioni previste.

 

         Il senatore MALAN (PdL), dopo aver ringraziato il relatore per l'attenzione prestata al dibattito e per il lavoro svolto, annuncia il voto favorevole del suo gruppo.

 

         Ad una richiesta di intervento sull'ordine dei lavori della senatrice ADAMO (PD), il PRESIDENTE replica che avrà possibilità di prendere la parola dopo le votazioni.

 

         Il relatore BOSCETTO (PdL), dopo aver ringraziato tutti i senatori intervenuti nel dibattito, conferma la sua proposta di parere.

 

         Il PRESIDENTE pone in votazione, secondo la richiesta del senatore Bianco, la proposta di parere avanzata dal relatore, limitatamente al suo dispositivo favorevole sul testo del decreto-legge: accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva.

            Sono quindi poste in votazione le osservazioni sul testo del decreto-legge e le proposte di parere del relatore sugli emendamenti: la Commissione approva.

            Risulta conseguentemente preclusa la proposta alternativa di parere del senatore Bianco ed altri.

           

         La senatrice ADAMO (PD), nell'esprimere il suo disappunto per non essere potuta intervenire prima della votazione del parere, richiama l'attenzione della Commissione sul fatto che, contemporaneamente alla seduta, era in corso un incontro tra il Presidente del Senato e le rappresentanze dei Sindaci proprio sulla manovra economica, con particolare riferimento alle misure ivi previste a carico degli enti locali. Sarebbe stato auspicabile, a suo avviso, sospendere l'esame del provvedimento e attendere l'esito dell'incontro, durante il quale il presidente Schifani avrà probabilmente assunto impegni nei confronti dei rappresentanti degli enti locali. L'eventuale partecipazione del presidente Vizzini all'incontro avrebbe potuto consentire alla Commissione di recepire nel parere, ove ritenuto opportuno, le osservazioni critiche espressi dai Sindaci.

 

         Il PRESIDENTE, nel precisare che il Presidente del Senato non assume impegni circa i contenuti dei provvedimenti all'esame del Parlamento, osserva che le eventuali proposte avanzate dai Sindaci potranno essere opportunamente considerate presso la Commissione di merito.