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Legislatura 16ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 172 del 10/06/2010


Il relatore SCIASCIA (PdL), dopo aver consegnato il testo scritto della propria relazione, introduce l'esame del provvedimento, dando conto analiticamente del contenuto delle disposizioni di specifico interesse della Commissione Finanze e tesoro. Si tratta in particolare delle norme recate dal titolo 2°, in materia di contrasto all'evasione fiscale e contributiva. In tale ambito, egli richiama le misure contenute nell'articolo 18, in merito alla partecipazione dei comuni all'attività di accertamento tributario e contributivo; passa quindi in rassegna le norme concernenti l'aggiornamento del catasto, l'adeguamento alle disposizioni comunitarie delle limitazioni all'uso del contante, le comunicazioni telematiche all'Agenzia delle entrate delle operazioni rilevanti ai fini dell'IVA, l'aggiornamento dell'accertamento sintetico, il contrasto ai fenomeni delle imprese «apri e chiudi» e di quelle in perdita «sistemica» e il contrasto di interessi relativamente ai pagamenti per spese e prestazioni per le quali spetta una detrazione d'imposta.

Dà successivamente conto delle disposizioni riguardanti la disciplina dei prezzi di trasferimento, l'autorizzazione al compimento di operazioni intracomunitarie, ai fini del contrasto delle frodi IVA, l'incrocio tra le basi dati dell'INPS e dell'Agenzia delle entrate per contrastare la microevasione diffusa, la concentrazione della riscossione nell'accertamento, la preclusione alla compensazione immediata in presenza di debiti iscritti definitivamente al ruolo e la riorganizzazione della disciplina fiscale dei fondi immobiliari chiusi.

Si sofferma quindi analiticamente sulle misure concernenti le stock options e gli emolumenti variabili dei dirigenti e dei collaboratori nel settore finanziario e le limitazioni alla possibilità di compiere operazioni con le società aventi sede nei paesi da inserire nella black list. Prosegue l'esposizione richiamando le altre disposizioni in materia tributaria di cui agli articoli 38 e 39.

Riferisce inoltre in merito alle previsioni contenute nell'articolo 6, comma 19, in materia di aumenti di capitale e rilascio di garanzie in favore delle società pubbliche non quotate, nell'articolo 9, comma 33, sulla destinazione di risorse aggiuntive al fondo di assistenza per i finanzieri e al fondo di previdenza per il personale del Ministero dell'economia e delle finanze, nell'articolo 15, comma 6, il quale dispone l'introduzione di un canone aggiuntivo per i concessionari di grandi derivazione d'acqua per uso idroelettrico e nell'articolo 16, sulla riassegnazione di una parte delle maggiori entrate per utili e dividendi derivanti da società partecipate ad un apposito fondo per il pagamento degli oneri relativi agli interessi sul debito pubblico.

Dopo aver fatto cenno ad ulteriori disposizioni di carattere fiscale (recate dagli articoli 17, commi 1 e 2, 40 e 44), si sofferma sull'articolo 41, il quale conferisce alle imprese residenti in un altro stato dell'Unione europea, che intendono svolgere in Italia una nuova attività economica, la facoltà di scegliere la normativa fiscale applicabile fra quelle esistenti all'interno dell'Unione.

Conclude la propria esposizione richiamando il contenuto normativo degli articoli 51, comma 6, 52 e 55.