Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 214 del 08/06/2010
Il senatore
PROCACCI (
PD), nel dichiarare il voto favorevole sul 3.34, conviene con le considerazioni rese dal Presidente ad inizio seduta in ordine ad una presunta patologia dei lavori in corso. Ritiene tuttavia che l'anomalia principale consista nell'aver adottato uno strumento d'urgenza anziché un disegno di legge ordinario su una materia così delicata. Dopo aver ricordato il confronto positivo instauratosi sul provvedimento relativo all'università, deplora che analogo dialogo non abbia potuto avere luogo sul riassetto delle Fondazioni lirico-sinfoniche, a causa dei tempi compressi imposti dal decreto-legge. Ne è testimonianza, prosegue, la scadenza del termine per la presentazione degli emendamenti in Aula prima ancora che la Commissione abbia concluso i propri lavori. La cultura è del resto un tema centrale per l'identità del Paese. Pur condividendo l'obiettivo di combattere gli sprechi, il suo schieramento politico reputa pertanto indispensabile tempi adeguati ad instaurare la dovuta interlocuzione. Il Governo procede invece a tappe forzate, come dimostra anche la recentissima manovra finanziaria da cui solo all'ultimo momento sono stati salvati, e neanche del tutto, gli istituti culturali. Ciò conferma, a suo avviso, l'esigenza di una maggiore ponderazione. Si augura pertanto che vi siano ancora spazi per recuperare forme più ampie di dialogo; in caso contrario, è evidente che il suo Gruppo politico non può che opporsi frontalmente alla politica del Governo.
Quanto in particolare all'emendamento 3.34, sottolinea come esso si ponga l'obiettivo minimo di salvaguardare le posizioni giuridiche e i diritti acquisiti dei dipendenti delle Fondazioni. La razionalizzazione delle risorse pubbliche non può infatti avvenire, rimarca, con il sacrificio dell'autonomia contrattuale delle parti, pena la lesione di diritti inviolabili del lavoratore.
La Commissione respinge l'emendamento 3.34.