Legislatura 16ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 169 del 01/06/2010
Il senatore
LONGO (
PdL) rileva come nell'affrontare questa materia si debba tener conto del fatto che, a seguito della soppressione della distinzione tra violenza carnale e atti di libidine violenta, negli ultimi 14 anni la giurisprudenza ha elaborato una nozione estremamente lata di atti sessuali, il che induce a valutare con attenzione le conseguenze che avrebbe la mancata valutazione, ai fini dell'obbligatorietà dell'arresto in flagranza dell'esistenza di ipotesi di minore gravità.
Concorda il sottosegretario CALIENDO.