Il presidente VIZZINI informa la Commissione che il disegno di legge n. 2228 (Conversione in legge del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica) è stato assegnato quest'oggi, con l'autorizzazione alla convocazione immediata per l'esame, ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento, concernente i presupposti costituzionali del decreto-legge: pertanto egli ha disposto l'immediata convocazione della seduta, avendo cura peraltro di avvertire preventivamente per le vie brevi tutti i Gruppi parlamentari.
Il senatore BELISARIO (IdV) prospetta l'opportunità di rinviare l'inizio dell'esame, in considerazione del fatto che il testo a disposizione della Commissione potrebbe essere parzialmente diverso da quello che è stato sottoposto alla firma del Capo dello Stato. In proposito, ricorda che dubbi circa la puntualità dei documenti sono stati sollevati da più parti. D'altra parte, non è ancora disponibile l'Atto del Senato stampato.
Il presidente VIZZINI sottolinea che a termini di Regolamento i disegni di legge devono essere stampati nel più breve tempo possibile. Il testo all'attenzione della Commissione è stato trasmesso dal Ministro per i rapporti con il Parlamento al Presidente del Senato, il quale lo ha deferito alla Commissione affari costituzionali autorizzandone l'esame immediato. Propone di procedere a una illustrazione generale del provvedimento, di cui egli stesso si farà carico in sostituzione del relatore designato, senatore Boscetto, impedito a partecipare alla seduta. Successivamente lo stesso senatore Boscetto potrà svolgere una relazione analitica e in ogni caso, qualora dovessero emergere discrasie con il testo del decreto-legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la Commissione potrà tenerne conto.
Il senatore BIANCO (PD) condivide le perplessità esposte dal senatore Belisario, nel senso che non potrebbe avere inizio l'esame di un decreto-legge se la Commissione non ha a disposizione il testo pubblicato con lo stampato del disegno di legge di conversione. Tuttavia, appare ragionevole la proposta del Presidente, che prende atto di una situazione eccezionale dovuta a una serie di circostanze particolari (la gravità della crisi economica, la prossima festività del 2 giugno): tale soluzione appare dunque appropriata, a condizione che non costituisca un precedente e ferma restando una riserva di principio sullo svolgimento dell'esame di un disegno di legge ove non sia disponibile il relativo stampato.
Il senatore PASTORE (PdL) condivide la proposta del Presidente che, a suo avviso, soddisfa tutte le esigenze e i dubbi manifestati. In ogni caso, egli ritiene che la riproduzione del decreto-legge, come trasmessa dal Governo, sia idonea per l'inizio dell'esame, anche in conformità a innumerevoli precedenti.
Il senatore BODEGA (LNP) condivide la soluzione proposta dal presidente Vizzini, convincente sia dal punto di vista regolamentare sia sotto il profilo dell'opportunità.
Il presidente VIZZINI aggiunge che, qualora per le sedute della prossima settimana il testo definitivo non fosse ancora disponibile sarebbe necessario sospendere l'esame. Osserva, inoltre, che oltre al parere sulla sussistenza dei presupposti costituzionali, la Commissione è chiamata a esprimere un parere di merito sul decreto-legge, che sarà frutto di un esame molto approfondito, dato che numerose disposizioni riguardano materie di competenza della Commissione affari costituzionali.
Il senatore BELISARIO (IdV) prende atto della proposta del Presidente, che tuttavia non condivide ritenendo preferibile un rinvio dell'esame in attesa della predisposizione dello stampato rituale.