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Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 197 del 01/06/2010


(2228) Conversione in legge del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica

(Parere alla 5a Commissione, ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento. Esame e rinvio)

 

 

 

Introducendo l'esame in sostituzione del relatore designato, senatore Boscetto, il presidente VIZZINI (PdL) osserva che il decreto-legge si articola su un duplice asse: da un lato, le disposizioni finalizzate alla stabilizzazione finanziaria, dall'altro le misure volte a favorire la competitività economica del Paese. Nelle previsioni del Governo, l'insieme delle disposizioni produrrà nel prossimo biennio effetti finanziari per complessivi 24 miliardi di euro: una operazione finanziaria assai impegnativa, che nel 2012 ricondurrà il rapporto tra indebitamento e PIL al di sotto del 3 per cento, come previsto dal Trattato di Maastricht.

La manovra si compone di una serie di interventi per la riduzione della spesa pubblica, prevedendo misure articolate su diverse componenti di costo, relative a tutte le istituzioni: le amministrazioni centrali, gli organi di Governo (ministri, sottosegretari), le Regioni, gli enti locali, gli organi di autogoverno delle diverse magistrature, il CNEL e, in generale, gli apparati amministrativi nonché gli organi costituzionali, nel rispetto della loro autonomia e la Banca d'Italia, nell'ambito del proprio ordinamento. Sottolinea l'opportunità che anche le Regioni a statuto speciale e le Province autonome prendano atto delle necessità eccezionali che hanno indotto il Governo a emanare il decreto-legge e provvedano conseguentemente nell'ambito della propria autonomia.

Il decreto, inoltre, contiene disposizioni in tema di soppressione e incorporazione di enti e organismi pubblici.

In tema di impiego pubblico, si dispone il contenimento della dinamica dei trattamenti economici per tre anni ed è stabilita una riduzione temporanea e articolata delle retribuzioni più elevate corrisposte dalle amministrazioni pubbliche. In materia di previdenza, è prevista la riduzione delle "finestre" utili per il collocamento a riposo. In tema di assistenza sociale, vi sono misure più restrittive per la concessione delle pensioni di invalidità civile e per contrastare il fenomeno dei "falsi invalidi".

Dal lato delle entrate, oltre al pagamento dei pedaggi su alcune autostrade e sui raccordi stradali gestiti direttamente dall'ANAS, gli interventi si concentrano sul contrasto all’evasione fiscale e contributiva. Si prevede la partecipazione dei comuni al recupero dell’evasione, assistita da un maggiore introito a valere sulle somme così ottenute. Sono rafforzate le verifiche incrociate fra INPS e Agenzia delle entrate e si prescrive la tracciabilità dei pagamenti, attraverso le fatture telematiche; sono escluse nuove o maggiori imposte. Il provvedimento contiene anche una serie di disposizioni "antiriciclaggio" e "antifrode" e dispone una ulteriore sospensione dei versamenti tributari e contributivi dovuti nei territori colpiti dal sisma in Abruzzo.

Per quanto riguarda lo sviluppo, sono previsti interventi fiscali a beneficio delle reti d’impresa, un regime di fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, misure per ridurre il peso della burocrazia, il rifinanziamento del Fondo per le infrastrutture, norme in materia di procedure fallimentari, incentivi per il rientro di ricercatori dall'estero.

Ricorda che il decreto-legge si è reso necessario a seguito della grave crisi finanziaria che colpisce l'area dell'euro e che ha assunto una drammatica evidenza in Grecia. È stata decisa un'azione comune concordata in sede europea per contrastare la speculazione finanziaria sulla moneta unica e per consolidare i bilanci nazionali nel rispetto dei parametri stabiliti.

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

 

La seduta termina alle ore 13,15.