Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub

Versione HTML base



Legislatura 16ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 340 del 01/06/2010


IN SEDE CONSULTIVA 

 

(2150) Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, recante disposizioni urgenti in materia di spettacolo e attività culturali

(Parere alla 7a Commissione. Esame degli emendamenti. Parere in parte contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, in parte condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, in parte non ostativo con osservazioni. Rinvio dell'esame dei restanti emendamenti)

 

     Il relatore TANCREDI (PdL) illustra gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo segnalando, per quanto di competenza, le proposte 1.15, 1.47, 1.53, 1.99 e 1.100 (limitatamente alle lettere i e l), in quanto suscettibili di determinare maggiori oneri o minori entrate senza una adeguata copertura. In relazione alla proposta 1.7 occorre valutare la congruità di una eventuale clausola di invarianza degli oneri con particolare riferimento al comma 2. Occorre valutare le proposte 1.92 e 1.100 (limitatamente alla lettera d), volte a prevedere che il finanziamento dello Stato garantisca almeno il costo del contratto collettivo nazionale di lavoro rispetto al livello attuale di finanziamento, al fine di escludere aggravi di spesa. Fa presente poi che le proposte 1.0.3 e 1.0.4 appaiono suscettibili di produrre oneri certi coperti con risparmi aleatori. Occorre valutare la proposta 2.14 volta a sopprimere il controllo della Corte dei conti. Fa presente poi che alcuni commi dell'articolo 3 contengono misure di razionalizzazione di spesa, secondo quanto indicato nella relazione tecnica, anche se i risparmi non sono scontati sui saldi. Occorre quindi valutare le proposte 3.157, 3.158, 3.1000, 3.3, 3.12, 3.26, 3.27, 3.28, 3.29, 3.30, 3.31, 3.38, 3.39, 3.40, 3.41, 3.42, 3.47, 3.52, 3.59, 3.64, 3.68, 3.72, 3.79, 3.80, 3.81, 3.84, 3.93, 3.94, 3.98, 3.99, 3.100, 3.111, 3.112, 3.115, 3.116, 3.117, 3.118, 3.119 e 3.125, volte ad attenuare la portata delle suddette razionalizzazioni di spesa. Segnala poi le proposte 3.61, 3.62, 3.143, 3.144, 3.148, 3.149, 3.150, 3.152, 3.154, 3.0.1 e 3.0.3, in quanto suscettibili di determinare maggiori oneri o minori entrate senza una adeguata copertura. Occorre valutare la proposta 3.65 volta a riconoscere la facoltà di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato alle fondazioni lirico-sinfoniche che abbiano conseguito il pareggio di bilancio. Risulta priva di una quantificazione degli oneri la proposta 3.110. Occorre acquisire un aggiornamento della relazione tecnica in merito alle modifiche recate dalla proposta 3.134. Occorre acquisire conferma della congruità della copertura, ancorché di rilevante ammontare, in relazione agli oneri recati dalle proposte 3.135, 3.137, 3.138 e 3.141. In relazione alla proposta 3.136 occorre acquisire conferma che la copertura sia congrua rispetto agli oneri che appaiono non quantificati. Occorre infine valutare se la proposta 3.0.4 sia suscettibile di determinare effetti finanziari per la finanza pubblica.         Segnala inoltre le proposte 5.0.8, 5.0.10, 6.15, 7.16, 7.17, 7.0.1, 7.0.6, 8.6 (limitatamente agli articoli 2, 24, 34 e 36 ivi citati), 8.7 (limitatamente agli articoli 34 e 36 ivi citati), nonché le proposte 8.9, 8.10, 8.11 e 8.12 limitatamente all'articolo 36 ivi citato, in quanto suscettibili di determinare maggiori oneri o minori entrate senza una adeguata copertura. Fa presente poi che la proposta 5.0.1 appare suscettibile di produrre oneri certi coperti con risparmi aleatori. Occorre poi valutare se le attività indicate nella proposta 6.12 possano essere svolte con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Segnala le proposte 7.0.2 e 7.0.3 (priva anche di una quantificazione degli oneri) in quanto recano a copertura un taglio lineare della tabella C. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti.

 

            Il sottosegretario GIORGETTI esprime il parere contrario del Governo sulle proposte rilevate come onerose dal relatore con riferimento all'articolo 1, ad eccezione che sulla proposta 1.7, sulla quale propone l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria.

 

         Il PRESIDENTE propone quindi l'espressione di un parere condizionato, ai sensi dell' articolo 81 della Costituzione sulla proposta 1.7, nonché un parere contrario, ai sensi della richiamata norma costituzionale, su tutte le proposte segnalate come onerose dal relatore, ad eccezione degli emendamenti 1.0.3 e 1.0.4, che recano una norma di copertura già ritenuta congrua dalla Commissione bilancio, proponendo a riguardo l'espressione di un parere non ostativo.

 

            Il sottosegretario GIORGETTI esprime parere contrario sulla proposta 2.14.

 

         Dopo un intervento del senatore MASCITELLI (IdV), volto a sottolineare come la proposta 2.14 intervenga in materia di contrattazione collettiva, per cui non si rilevano effetti connessi alla sottrazione dal controllo della Corte di conti, il PRESIDENTE propone l'espressione di un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, conformemente alla prassi della Commissione bilancio, sugli emendamenti che eliminano o riducono i controlli.

 

            Il sottosegretario GIORGETTI esprime parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, su tutte le proposte segnalate dal relatore in quanto incidono su misure recate dall'articolo 3, volte alla razionalizzazione della spesa, secondo quanto indicato nella relazione tecnica al provvedimento, anche se i relativi risparmi non risultano scontati sui saldi.

 

         Il senatore MORANDO (PD) concordando con la necessità di esprimere un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, su emendamenti che incidono su norme di risparmio, formula tuttavia osservazioni critiche posto che il Governo avrebbe dovuto quantificare gli effetti del risparmio connessi alla disposizione del testo. Rileva infatti che la mancata quantificazione degli effetti di risparmio comporta profili problematici nella valutazione di siffatti emendamenti.

 

         Il PRESIDENTE ribadendo la proposta di esprimere parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, propone altresì di formulare un'apposita osservazione nel senso indicato dall'intervento del senatore Morando.

 

            Il sottosegretario GIORGETTI esprime poi parere contrario sulle proposte segnalate dal relatore come onerose sino all'emendamento 3.0.3.

 

Il PRESIDENTE pone quindi ai voti una proposta di parere del seguente tenore "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti relativi al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.15, 1.47, 1.53, 1.99, 1.100 (limitatamente alle lettere i e l), 1.92, 1.100 (limitatamente alla lettera d) , 2.14, 3.61, 3.62, 3.143, 3.144, 3.148, 3.149, 3.150, 3.152, 3.154, 3.0.1 e 3.0.3.

Esprime parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione altresì sulle proposte 3.157, 3.158, 3.1000, 3.3, 3.12, 3.26, 3.27, 3.28, 3.29, 3.30, 3.31, 3.38, 3.39, 3.40, 3.41, 3.42, 3.47, 3.52, 3.59, 3.64, 3.68, 3.72, 3.79, 3.80, 3.81, 3.84, 3.93, 3.94, 3.98, 3.99, 3.100, 3.111, 3.112, 3.115, 3.116, 3.117, 3.118, 3.119 e 3.125, con la seguente osservazione: la Commissione rileva che la mancata quantificazione dei risparmi connessi alla disposizione del testo, i cui effetti non sono scontati sui saldi di finanza pubblica, costituisce un elemento critico che determina la difficoltà di valutazione delle proposte emendative riferite alle norme del testo.

In ordine alla proposta 1.7 il parere è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria.

Esprime parere non ostativo sulle restanti proposte riferite sino all'articolo 3, ad eccezione delle proposte 3.65, 3.110, 3.134, 3.135, 3.137, 3.138, 3.141, 3.136, 3.0.4, sulle quali l'espressione del parere è rinviata.

Il parere è altresì rinviato su tutti gli emendamenti riferiti a partire dall'articolo 4."

            La Commissione approva.

 

            Il seguito dell'esame viene quindi rinviato.