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Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 201 del 18/05/2010


            Nel dibattito interviene la senatrice INCOSTANTE (PD) la quale reputa che il decreto-legge sia privo dei presupposti di necessità ed urgenza come peraltro dichiarato anche durante l'esame in 1a Commissione. Non nega peraltro l'esigenza di riformare il comparto e di affrontare la spinosa questione economica, ritenendo tuttavia opinabile che ciò avvenga attraverso il rinvio a regolamenti di delegificazione che rappresentano a suo avviso una procedura impropria sul piano legislativo per una riforma così vasta.

            Avrebbe pertanto giudicato preferibile il confronto preliminare con i soggetti interessati onde individuare un comune percorso, tanto più che sul provvedimento si è invece registrata una critica netta soprattutto rispetto ai tagli e alle pesanti ricadute che esso comporta. Ribadisce perciò la posizione fortemente contraria del suo Gruppo, sollecitando il Governo a farsi interprete del disagio generale del Paese raccogliendo la protesta degli operatori del settore. Sottolinea infatti l'esigenza di dialogare con i soggetti coinvolti per definire un'azione condivisa, ferma restando tuttavia la mancanza di risorse.

            Evidenziando altresì le analogie con quanto è accaduto per l'università, deplora il disinteresse e la volontà politica di colpire i settori del sapere secondo un atteggiamento che desta perplessità e disorientamento. Rinnova peraltro la disponibilità del suo Gruppo a confrontarsi su una riforma seria purchè ciò non avvenga attraverso la decretazione di urgenza.

            Avviandosi alla conclusione, nel rilevare come l'investimento in cultura sia fondamentale in un momento di crisi, si augura un ripensamento della strategia governativa nell'ottica di dare slancio al settore dopo anni di immobilismo.