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Legislatura 16ª - Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari - Resoconto sommario n. 63 del 18/05/2010


IMMUNITA' PARLAMENTARI 

 

(Doc. IV, n. 8) Domanda di autorizzazione all'esecuzione dell'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del senatore Vincenzo Nespoli

(Esame e rinvio)

 

Il PRESIDENTE informa che, in data 14 maggio 2010, il Presidente del Senato ha deferito alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari la domanda di autorizzazione  all’esecuzione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del senatore Vincenzo Nespoli emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli, in data 14 maggio 2010, nell'ambito del procedimento penale pendente nei suoi confronti n. 49058/07 R.G.N.R., n. 16698/08 R.G. GIP (Doc. IV, n. 8), per i reati di cui agli articoli: 1) 110 del codice penale e 96 del D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 (concorso in scambio elettorale); 2) 110, 61, n. 2, del codice penale, 223, primo e secondo comma, n. 2, seconda ipotesi del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (concorso in fatti di bancarotta fraudolenta); 3) 110 del codice penale, 216, nn. 1 e 2, 219, primo e secondo comma, n. 1, 223 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (concorso in bancarotta fraudolenta); 4) 110 del codice penale, 216, nn. 1 e 2, 219, primo e secondo comma, n. 1, 223 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (concorso in bancarotta fraudolenta); 5) 110, 81, capoverso, 648-bis del codice penale (concorso in riciclaggio).

 

Riferisce sul documento in titolo il relatore SANNA (PD) il quale informa che in data 12.5.2010 il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli ha emesso una ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del senatore Nespoli.  Lo stesso giudice ha precisato nella richiesta di autorizzazione inviata al Senato che le violazioni di legge per le quali il titolo cautelare è stato emesso sono quelle di "concorso in varie forme nella bancarotta fraudolenta della S.r.l. La Gazzella, nella veste di amministratore di fatto e occulto di tale società" e di "concorso in operazioni di riciclaggio di ingenti somme di denaro". Viene anche precisato che nei confronti del senatore Nespoli è indirizzata un'imputazione per concorso in scambio elettorale per la quale però non è stata avanzata dal pubblico ministero la domanda cautelare.

            Per quanto riguarda il reato di bancarotta fraudolenta, viene precisato che, dopo aver ricevuto somme di denaro quale corrispettivo delle promesse di assunzione nella sua qualità di proprietario di fatto e amministratore occulto della società La Gazzella, al fine di dar corso alla promessa di assunzione, l'indagato poneva in essere più operazioni dolose tra le quali l'assunzione di trenta nuovi dipendenti "del tutto inutili e comunque esorbitanti rispetto alle esigenze della società fallita" e i cui relativi costi determinavano e comunque aggravavano il dissesto della stessa. Inoltre, poneva in essere ripetute condotte volte ad appropriarsi del denaro proveniente dagli attivi della società sia incassando direttamente i corrispettivi ricevuti dai clienti, sia mediante prelievi in contanti e distraeva le somme dovute per imposte, per oneri contributivi e assicurativi, per il T.F.R., nonché le somme da destinare al venditore per il pagamento di quote della stessa società e quelle per alimentare il cantiere edilizio della SEAN Immobiliare. Sottraeva, distruggeva e falsificava in tutto o in parte i libri e le scritture contabili, falsificava le quietanze bancarie, l'attestazione di deposito delle domande di dilazione di pagamento del debito verso l'INPS, distruggeva e comunque occultava il registro degli affari previsto dall'articolo 135 del Regio Decreto del 18 giugno 1931 e simulava il prezzo di vendita di alcuni beni mobili di proprietà della società fallita; sempre in concorso con altri distraeva le attività costituite dall'avviamento e dalle commesse di lavoro relative a numerosi clienti. Per quanto riguarda il reato di riciclaggio, l'imputazione concerne la sostituzione e il trasferimento di denaro in concorso con altri per l'ammontare complessivo di oltre trecentomila euro, proveniente da delitti in corso di accertamento, attraverso la provvista a più persone di denaro contante, l'emissione di assegni circolari a beneficio di altri nominativi, che poi venivano girati su conti correnti bancari della SEAN Immobiliare. Il relatore si sofferma infine sulle motivazioni concernenti l'esigenza della misura cautelare contenute nel provvedimento del giudice.

 

         Il senatore MUGNAI (PdL) ritiene  che per una valutazione compiuta della richiesta di autorizzazione in titolo, la Giunta debba disporre degli atti acquisiti dal giudice ai sensi dell'articolo 291 del codice di procedura penale. Formalizza quindi una richiesta in tal senso.

 

         Il relatore SANNA (PD), pur considerando adeguata la documentazione già a disposizione della Giunta, non ha obiezioni sulla richiesta formulata dal senatore Mugnai, purché essa non determini una dilazione dei lavori della Giunta.

 

            La Giunta delibera quindi di richiedere - per il tramite del Presidente del Senato - gli atti  acquisiti dal giudice ai sensi dell'articolo 291 del codice di procedura penale.

 

         Il senatore CASSON (PD) chiede che il provvedimento che il giudice ha allegato alla domanda di autorizzazione e di cui quindi fa parte integrante sia distribuito ai componenti della Giunta.

 

         Il senatore ORSI (PdL) si associa a tale richiesta, sottolineando come sia indispensabile che i documenti trasmessi dall'autorità giudiziaria e contenenti gli elementi su cui sono fondate le richieste di autorizzazione siano completi.

 

         Il relatore SANNA (PD) ritiene che il fascicolo trasmesso contenga elementi sufficienti per la valutazione della Giunta.

 

         Il senatore MUGNAI (PdL) rappresenta le esigenze pratiche che renderebbero preferibile che la documentazione fosse distribuita ai senatori.

 

         Si associa il senatore LI GOTTI (IdV), ricordando i concomitanti impegni dei senatori componenti anche della Commissione giustizia ed osservando che i documenti trasmessi, a suo avviso, non sono più coperti da segreto istruttorio.

 

         Si associa il senatore IZZO (PdL).

 

         Il senatore LUSI (PD) ricorda che la Giunta ha sempre seguito la  prassi di non distribuire ai senatori i documenti pervenuti dall'autorità giudiziaria.

 

         Il Presidente FOLLINI ritiene che tale prassi, che corrisponde peraltro alla previsione del Regolamento, debba essere confermata per evitare qualsiasi impropria diffusione del contenuto degli stessi documenti. Si provvederà, peraltro, a mettere a disposizione di ogni componente una copia della documentazione, che però dovrà essere consultata nella sede della Giunta.

            Propone che l'eventuale audizione del senatore Nespoli abbia luogo giovedì 20 maggio alle ore 11.

 

            Conviene la Giunta.

 

         Il PRESIDENTE  rinvia il seguito dell'esame.

 

            La seduta termina alle ore 12.10.