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Legislatura 16ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 90 del 18/05/2010


Il relatore BETTAMIO (PdL) illustra il disegno di legge n. 1843, già approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati in sede legislativa, che introduce alcune modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al fine di riconoscere specifici diritti e prerogative sindacali a determinate categorie di personale dipendente del Ministero degli affari esteri. Esso è ora assegnato in sede referente alla Commissione.

La proposta di legge è volta a permettere a numero elevato di lavoratori del Ministero degli affari esteri, pari a circa 1.200, assunto con contratto regolato dalla legge dello stato estero di residenza di partecipare all'elezione delle rappresentanze sindacali unitarie (RSU). L'Agenzia per la Rappresentanza delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) ha stabilito infatti che solo i destinatari del contratto collettivo nazionale di lavoro abbiano la facoltà di partecipare alle elezioni delle RSU. Ciò esclude dal diritto di voto per le RSU il personale in servizio presso le sedi diplomatiche e consolari, nonché presso gli istituti italiani di cultura all'estero, assunto sulla base di contratti regolati dalla legge locale.

In particolare, l'articolo 1 aggiunge il comma 3-bis all'articolo 42 del decreto legislativo n. 165 del 2001, al fine di garantire la partecipazione del personale in servizio presso le sedi diplomatiche e consolari, nonché presso gli istituti italiani di cultura all'estero, ancorché assunto con contratto regolato dalla legge locale, ai fini dell'elezione delle rappresentanze sindacali unitarie (RSU). Viene in tal modo garantito anche il calcolo della rappresentatività sindacale, nell'ambito dell'esercizio di voto attivo e passivo delle rappresentanze sindacali per gli impiegati sottoposti a «legge locale».

L'articolo 2 del disegno di legge aggiunge l'articolo 50-bis al decreto legislativo n. 165 del 2001, al fine di prevedere l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 50, riguardante la disciplina dell'aspettativa e dei permessi sindacali anche nei confronti del personale in servizio presso le rappresentanze diplomatiche e consolari, nonché presso gli istituti italiani di cultura all'estero, ancorché assunto con contratto regolato dalla legge locale.

Quanto al disegno di legge n. 978, d'iniziativa della senatrice Giai, esso reca norme più complessivamente volte a modificare la disciplina concernente il personale assunto localmente dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti italiani di cultura all'estero. Esso ha riguardo non solo ai diritti sindacali ma reca anche previsioni relative alla retribuzione, alla tutela in caso di malattia, al foro competente in caso di controversie e alla tutela del posto di lavoro di questo personale a contratto.

Ricorda che il disegno di legge n. 1843 è stato approvato in sede deliberante con un'ampia e trasversale maggioranza che ha visto convergere il consenso di tutti i gruppi politici. Propone pertanto di proseguire l'esame dei disegni di legge utilizzando questo ultimo come testo base.