(Parere alla 8a Commissione su testo ed emendamenti. Esame del testo. Parere parzialmente contrario limitatamente al comma 1, lettera d), dell'articolo 25. Esame degli emendamenti. Parere in parte non ostativo, in parte contrario, in parte condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, in parte contrario, ai sensi della medesima norma costituzionale)
Il presidente AZZOLLINI avverte che la Presidenza del Senato ha deferito in sede consultiva alla Commissione bilancio il testo del provvedimento in titolo, approvato dalla Commissione di merito, e riassegnato alla medesima in sede redigente. Sono stati altresì trasmessi alcuni emendamenti al testo approvato dalla Commissione.
Il relatore FLERES (PdL) illustra il disegno di legge in titolo ed i relativi emendamenti, segnalando, per quanto di competenza, che il Ministro dei Rapporti con il Parlamento ha trasmesso una nota del Ministero dell'economia e delle finanze nella quale si chiede la soppressione dell'emendamento 23.100 (testo 3), su cui la Commissione bilancio aveva trasmesso nella giornata di ieri parere di semplice contrarietà. Al riguardo il Relatore della Commissione di merito ha predisposto due emendamenti: la proposta 34.500 che ripristina il testo originario del provvedimento come pervenuto dalla Camera dei deputati e sul quale non vi sono osservazioni e la proposta 34.501 che invece si limita a cambiare la copertura finanziaria dell'emendamento di cui il Ministero dell'economia e delle finanze chiede la soppressione e che pertanto occorre valutare. La nota del Ministero dell'economia e delle finanze chiedeva inoltre la soppressione della norma di rafforzamento del servizio di infomobilità effettuato dal CCISS e da Isoradio e il Relatore della Commissione di merito ha predisposto a tal fine l'emendamento 58.500, soppressivo, sul quale non vi sono osservazioni.
Infine, la nota del Ministero dell'economia e delle finanze propone, per l'emendamento 42.0.1 (attualmente emendamento 60.0.500), una copertura dell'onere alternativa a quella su cui la Commissione bilancio aveva espresso parere di contrarietà ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione e riguardo alla quale occorre acquisire conferma. Rileva, infine, che non vi sono ulteriori osservazioni.
Il presidente AZZOLLINI dà conto di una nota pervenuta dalla Ragioneria generale dello Stato nella quale si segnala il parere contrario sull'articolo 19, comma 5, lettera a), in quanto suscettibile di determinare minori entrate per il bilancio dello Stato, sull'articolo 25, comma 1, lettera d), in quanto dallo stesso derivano oneri non quantificati e privi di copertura e sull'articolo 58. Sulla proposta aggiuntiva 28.100 (testo 5) l'individuazione con apposito provvedimento annuale delle maggiori entrate, al netto delle minori entrate, che pure si possono verificare in attuazione del provvedimento, risulta difficilmente attuabile, tenuto conto che si tratta di sanzioni che già rivestono un carattere aleatorio. Solo nel caso in cui fossero previste, rispetto alla legislazione vigente, nuove sanzioni si potrebbe prevedere una loro finalizzazione a specifici scopi. Pertanto, ritiene che la proposta di norma non sia attuabile sotto ili profilo tecnico ed esprime avviso contrario all'ulteriore corso, anche con riferimento alla prevista istituzione di una contabilità speciale che peraltro è in contrasto con la nuova legge di contabilità n. 196 del 2009. Per quanto riguarda l'emendamento aggiuntivo 34.500, l'ulteriore corso è subordinato ad una integrazione della disposizione che preveda che gli accertamenti disposti con il personale ausiliario di polizia siano svolti con le risorse disponibili e nei limiti previsti a legislazione vigente. In merito all'emendamento 34.501, esprime avviso contrario in ordine alla copertura prevista, senza quantificazione degli oneri.
Il senatore MORANDO (PD) fa presente che le questioni indicate nella nota riflettono alcune criticità sollevate dall'opposizione. In particolare, in relazione all'emendamento 34.500, ritiene che i profili finanziari critici derivino dalla presenza di personale sanitario durante i controlli effettuati sulle strade, indipendentemente dall'appartenenza di tale personale alle Forze di polizia piuttosto che al personale del Servizio sanitario nazionale. Ritiene pertanto che anche l'apposizione di un'eventuale clausola d'invarianza degli oneri, quale quella indicata nella nota del Governo, non sia sufficiente a garantire la neutralità finanziaria delle disposizioni in esame. In relazione poi all'attuale articolo 25, comma 1, lettera d), concernente la destinazione di parte dei proventi all'ente proprietario della strada e parte all'ente da cui dipende l'organo accertatore, rileva che l'avviso contrario della Ragioneria generale dello Stato sia condivisibile. Infatti, seppure rilevi come il testo proveniente dalla Camera dei deputati presenti una disposizione che destina tutte le risorse rivenienti dalla multe all'ente proprietario della strada in una formulazione che, dal punto di vista finanziario, è peggiore di quella approvata dalla Commissione di merito, tuttavia, ricorda che il parametro di riferimento per valutare le innovazione legislative è rappresentato dalla legislazione vigente. Rispetto alle norme oggi applicate, la modifica proposta dalla Commissione di merito determina, per alcuni enti locali, una perdita di gettito che non trova compensazione finanziaria. Ritiene pertanto che, in assenza di un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze, che chiarisca le ragioni di contrarietà, non si possa esprimere un avviso favorevole sull'articolo 25 citato.
Il PRESIDENTE propone di sospendere la seduta fino alle ore 18,30, al fine di consentire al rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze di partecipare alla discussione.
La Commissione conviene.
La seduta, sospesa alle ore 16,30, è ripresa alle ore 18,40.
Il PRESIDENTE ricorda che la Commissione era in attesa di chiarimenti da parte del rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze in merito alle disposizioni contenute nell''articolo 25, comma 1, lettera d). In particolare, ricorda che mentre la legislazione vigente prevede che i proventi delle sanzioni amministrative per la violazione del codice della strada siano destinate all'ente accertatore, il testo pervenuto dalla Camera dei deputati prevede che tali proventi siano destinati all'ente proprietario. Il testo approvato dalla Commissione di merito prevede la ripartizione dei proventi tra l'ente accertatore e quello proprietario della strada. Su tali aspetti occorre acquisire chiarimenti per valutare gli effetti finanziari sulla finanza degli enti locali.
Il sottosegretario CASERO, a tal riguardo, ricorda che durante l'esame presso la Camera dei deputati il Governo ha espresso avviso contrario sulle disposizioni citate in quanto suscettibili di determinare effetti finanziari negativi sui bilanci degli enti locali. Nonostante l'avviso contrario del Governo, la Camera dei deputati ha approvato il testo trasmesso al Senato. In merito al testo proposto dalla Commissione di merito, esprime avviso favorevole in quanto apporta miglioramenti rispetto al testo trasmesso dalla Camera dei deputati.
Il senatore MORANDO (PD) fa presente che i chiarimenti offerti dal Governo avvalorano l'avviso contrario dell'opposizione sulle norme in esame. Ribadisce che il parametro di riferimento per valutare l'onerosità del testo proposto dalla Commissione di merito è rappresentato in modo univoco dalla legislazione vigente. A suo avviso, quindi, il parere dovrebbe essere contrario.
Il PRESIDENTE non condivide l'opinione testé espressa in quanto si tratta di sanzioni - e quindi di entrate di natura aleatoria per le quali non è possibile stabilire nessi di causalità diretta tra le norme e gli effetti sul bilancio degli enti locali - nonché per il fatto non trascurabile che il testo della Commissione di merito reintroduce un incentivo economico da parte delle amministrazioni locali di irrogare sanzioni per le violazioni al codice della strada. Avverte altresì che è stata presentata una proposta di coordinamento Coord. 500, sulla quale, a suo avviso, non vi sono rilievi da formulare.
Il senatore LUSI (PD), in relazione alla proposta coord.500, ritiene opportuno che venga anche soppresso il comma 5-quinquies in quanto non ha più ragion d'essere, stante la soppressione dei commi precedenti.
Il senatore MORANDO (PD) fa presente che la mancata presentazione di una relazione tecnica aggiornata sulla base delle modifiche introdotte dalla Camera dei deputati avrebbe favorito il buon andamento dei lavori. Ritiene che questo aspetto sia fondamentale anche in considerazione delle future proposte di modifica del Regolamento.
Il PRESIDENTE ritiene che la questione testé sollevata dal senatore Lusi esuli da profili di copertura e attenga al merito. Propone pertanto di esprimere un avviso favorevole sulla proposta Coord. 500.
Il relatore FLERES (PdL) illustra una proposta di parere del seguente tenore: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo sul testo, ad eccezione che sull'articolo 25, comma 1, lettera d), sul quale il parere è di semplice contrarietà. In relazione agli emendamenti la Commissione esprime parere di nulla osta sull'emendamento 34.500, a condizione che, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sia inserita, nel medesimo, una clausola di invarianza degli oneri. Il parere di nulla osta sul testo è peraltro condizionato, ai sensi della medesima norma costituzionale, all'approvazione di tale proposta.
Esprime, quindi, parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sull'emendamento 34.501 e parere di nulla osta sulle proposte 58.500 e 60.0.500 a condizione, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, che in quest'ultimo emendamento, al comma 2, le parole: "pari a" siano sostituite dalle seguenti: "valutato in". Esprime, infine, parere di nulla osta sulla proposta di coordinamento Coord. 500.".
Il senatore MERCATALI (PD) interviene in dichiarazione di voto contrario sulla proposta di parere testé illustrata per i profili connessi all'articolo 25.
Verificata la presenza del numero legale, la Commissione approva la proposta di parere del Relatore.
La seduta termina alle ore 19,35.