Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 184 del 21/04/2010


SULL'AUDIZIONE DEL COMITATO DI RESTAURATORI  

 

      Il PRESIDENTE dà conto dell'audizione dei rappresentanti del Comitato "La ragione del restauro", svolta questa mattina in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi. In proposito comunica che i restauratori hanno sollevato questioni assai rilevanti relative alla disciplina della qualifica di restauratore e collaboratore restauratore, come attuata dal Ministero per i beni e le attività culturali in base alle disposizioni del Codice dei beni culturali. Rammenta infatti che l'articolo 29 rinvia a successivi decreti ministeriali la definizione dei profili di competenza dei restauratori e degli altri operatori, nonché i relativi criteri e livelli di insegnamento. Detti decreti, prosegue, sono stati adottati nel maggio 2009; nelle more di tale procedimento trova applicazione l'articolo 182 del Codice recante una disciplina transitoria.

            Dopo aver richiamato brevemente i requisiti previsti dal summenzionato articolo 182, il Presidente segnala che il Ministero ha indetto un bando di selezione pubblica per il conseguimento delle due qualifiche professionali, la cui scadenza inizialmente prevista per il 31 dicembre è stata poi prorogata al 30 aprile. Il bando è stato tuttavia impugnato dal Comitato che ha lamentato profili di illegittimità con riferimento ai limiti temporali previsti per la maturazione dei requisiti di accesso. I rappresentanti dei restauratori, in attesa della pronuncia del giudice amministrativo fissata per il prossimo 11 maggio, hanno chiesto anzitutto di prorogare ulteriormente la scadenza del bando quanto meno all'11 maggio, ferma restando poi l'esigenza di una modifica legislativa dell'articolo 182 del Codice nella parte in cui dispone limitazioni di tempo per conseguire effettivamente i requisiti.

Fa presente quindi che in Ufficio di Presidenza è stato raggiunto un accordo affinché sia richiesta alla Presidenza del Senato l'assegnazione di un affare onde impegnare il Governo a intervenire sollecitamente per posticipare la scadenza del bando alla data in cui si esprimerà il TAR. Chiede dunque alla Commissione di confermare tale proposta, nella consapevolezza che poi occorrerà comunque un intervento normativo per risolvere definitivamente la questione.

 

Il senatore RUSCONI (PD) si dichiara d'accordo con la proposta del Presidente, considerata l'urgenza di provvedere. Propone peraltro di elaborare in tempi brevi una risoluzione concordata tra maggioranza ed opposizione onde accelerare l'iter.

 

Sulla proposta del Presidente si dichiarano d'accordo, a nome dei rispettivi Gruppi, anche i senatori PITTONI (LNP), CARLINO (IdV) e ASCIUTTI (PdL).