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Legislatura 16ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 174 del 15/04/2010


(1720) Disposizioni in materia di sicurezza stradale, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge di iniziativa dei deputati Zeller e Brugger; Contento; Anna Teresa Formisano e Nunzio Francesco Testa; Meta ed altri; Carlucci; Lulli ed altri; Conte; Velo ed altri; Boffa ed altri; Velo ed altri; Vannucci; Lorenzin ed altri; Moffa ed altri; Minasso ed altri; Giammanco; Guido Dussin ed altri; Cosenza; Barbieri; Stasi; Bratti  e Motta e dei disegni di legge d'iniziativa del Consiglio regionale del Veneto 

(97) Marco FILIPPI ed altri.  -  Misure per il miglioramento della sicurezza stradale e la prevenzione degli incidenti con veicoli e delega al Governo per il riordino della segnaletica stradale  

(116) CUTRUFO.  -  Modificazioni al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, finalizzate all'incentivazione della mobilità con motocicli  

(129) PORETTI e PERDUCA.  -  Restituzione dei ciclomotori sequestrati o confiscati ai sensi del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito, con modificazioni, in legge 17 agosto 2005, n. 168  

(363) GARRAFFA.  -  Norme in materia di occupazione abusiva degli spazi di sosta riservati ai veicoli delle persone invalide  

(462) CICOLANI.  -  Istituzione dell'Agenzia nazionale per la sicurezza stradale  

(622) BELISARIO ed altri.  -  Modifiche all'articolo 173 del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di divieto di fumare durante la guida, fatto proprio dal Gruppo parlamentare Italia dei Valori, ai sensi dell'articolo 79, comma 1, del Regolamento 

(669) DIVINA.  -  Modifiche al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il nuovo codice della strada, in materia di educazione stradale  

(685) DIVINA.  -  Modifiche all'articolo 116 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di istituzione del delitto di guida di mezzi a motore senza patente  

(951) LANNUTTI ed altri.  -  Modifiche al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di utilizzo di apparecchi per la rilevazione della velocità  

(1127) CUTRUFO.  -  Istituzione della guida accompagnata a sedici anni ed altre norme legate alla sicurezza stradale  

(1242) COSTA.  -  Ampliamento delle professionalità mediche deputate alla certificazione delle patenti di guida e nautiche  

(1444) D'AMBROSIO LETTIERI ed altri.  -  Disposizioni per il divieto di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni diciotto e per la prevenzione dei danni e degli incidenti stradali legati al consumo di alcol  

(1482) SARO ed altri.  -  Disposizioni in materia di guidatore designato e guidatore singolo, nonché in materia di vendita e di somministrazione di alimenti e bevande alcooliche  

(1487) CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO  -  Disposizioni per la disciplina e la diffusione della pratica del guidatore designato  

(1601) ZANETTA ed altri.  -  Modifica all'articolo 162 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di dispositivi di sicurezza contro gli incendi automobilistici  

(1667) MUSSO.  -  Modifiche all'articolo 201 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di accertamento e notifica di infrazione  

(1692) PINZGER.  -  Modifiche al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di tutela dell'utenza debole e per il miglioramento della sicurezza della mobilità ciclistica e pedonale  

(1716) BUBBICO ed altri.  -  Misure per la sicurezza stradale e la prevenzione degli incidenti per ciclomotori e motoveicoli, nonché delega al Governo in materia di riordino della segnaletica stradale  

(1732) COMINCIOLI ed altri.  -  Modifiche all'articolo 170 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di trasporto di bambini sui ciclomotori e sui motoveicoli  

(1778) FLERES e ALICATA.  -  Integrazione dell'articolo 72 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di equipaggiamento dei veicoli a motore  

(1783) DE LILLO ed altri.  -  Modifiche agli articoli 43, 589 e 590 del codice penale, in materia di aggravanti ed inasprimento delle pene per incidenti derivanti dalla circolazione stradale  

(1916) SANCIU.  -  Disposizioni in materia di divieto di fumo durante la guida dei veicoli  

- e  petizioni nn. 42, 79, 84, 99, 153, 220, 231, 277, 291, 292, 348, 353, 377, 387, 433, 472, 513, 514, 546, 635, 670, 731, 776, 804, 833 e 834 ad essi attinenti

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)  

 

Riprende l'esame congiunto sospeso nella seduta notturna di ieri.

 

La Commissione procede ad esaminare gli emendamenti all'articolo 20, nonché gli emendamenti finalizzati ad aggiungere disposizioni aggiuntive al medesimo articolo.

 

Il relatore, senatore CICOLANI (PdL), formula parere favorevole sugli emendamenti 20.2, 20.4, 20.9, 20.12, 20.0.1. Esprime invece parere contrario sui restanti emendamenti.

 

Il senatore VIMERCATI (PD) si riserva di riformulare l'emendamento 20.2.

 

Il senatore GALLO (PdL) si riserva di riformulare l'emendamento 20.3.

 

L'emendamento 20.1 risulta assorbito o precluso, per effetto dell'approvazione, nella seduta notturna di ieri, dell'emendamento 19.0.2 (Testo 2).

 

Gli emendamenti 20.2 e 20.3 vengono accantonati.

 

I componenti della Commissione presenti alla seduta aggiungono la propria firma all'emendamento 20.4, che viene posto in votazione ed approvato all'unanimità.

 

Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore Marco FILIPPI (PD), la Commissione respinge l'emendamento 20.5.

 

Con separate votazioni, sono altresì respinti gli emendamenti 20.6 e 20.8.

 

In merito all'emendamento 20.9, finalizzato ad introdurre l'obbligo per i ciclisti che circolano al di fuori dei centri abitati durante le ore notturne di indossare il giubbotto ad alta visibilità, il sottosegretario GIACHINO esprime il parere contrario del Governo, osservando che sarebbe preferibile attenersi al testo licenziato in prima lettura dalla Camera dei deputati, ove si prevede tale obbligo anche all'interno dei centri abitati.

 

Il senatore MUSSO (PdL), nel concordare con l'esigenza di aumentare il livello di sicurezza a tutela dei ciclisti, rileva altresì l'inopportunità di accrescere il numero dei divieti, specie quando questi appaiono economicamente onerosi.

 

La senatrice DONAGGIO (PD) ritira l'emendamento 20.12, riformulando contestualmente l'emendamento 20.9 in un (Testo 2), che dispone l'obbligo generalizzato per i ciclisti di indossare un casco protettivo.

L'emendamento 20.9 (Testo 2) allegato al resoconto di seduta, viene posto in votazione ad approvato.

 

Previe dichiarazioni di voto favorevoli del senatore Marco FILIPPI (PD), con distinte votazioni la Commissione respinge gli emendamenti 20.10 e 20.11.

 

I componenti della Commissione presenti alla seduta aggiungono la propria firma all'emendamento 20.0.1, che viene approvato all'unanimità.

 

Si passa quindi all'esame dell'emendamento 20.0.2, a prima firma del senatore DE TONI (IdV), volto ad introdurre il divieto per il conducente di fumare durante la marcia del veicolo.

 

La senatrice DONAGGIO (PD) ritiene singolare il parere contrario formulato dal Relatore sul suddetto emendamento, considerato che fumare durante la guida di un veicolo è molto più pericoloso che tenere condotte vietate dalla normativa vigente, come l'utilizzo di telefoni cellulari senza il dispositivo in viva voce. Pertanto, introdurre il divieto di fumo per il conducente appare coerente con l'impianto generale del disegno di legge n. 1720 teso ad incrementare gli standard di sicurezza.

 

Il senatore DE TONI (IdV)  reputa di grande importanza la riflessione formulata dalla senatrice Donaggio, auspicando che la Commissione, con un atto di coraggio, stabilisca per via normativa il principio in base al quale è pericoloso fumare alla guida di un veicolo.

 

Il  sottosegretario GIACHINO si rimette sul punto alla valutazione della Commissione.

 

Il senatore GALLO (PdL) sottolinea il dovere per lo Stato di tutelare il cittadino, anche qualora questi sia intenzionato a porre in essere una condotta autolesionista: va infatti rilevato il danno che chi fuma all'interno dell'abitacolo arreca innanzi tutto a se stesso, oltre che alle altre persone. Reputa quindi corretto introdurre il divieto di fumo per i conducenti degli autoveicoli.

 

Il senatore ZANETTA (PdL) condivide l'emendamento 20.0.2 del senatore De Toni a cui aggiunge la propria firma, sottolineando l'importanza della questione affrontata.

 

Il senatore VIMERCATI (PD) esprime la propria contrarietà sull'emendamento 20.0.2, rilevando che l'abitacolo della propria vettura rappresenta uno spazio privato; eventualmente, andrebbe fatto rispettare il divieto di fumo vigente all'interno dei taxi  e, più in generale, di automobili adibite al servizio di trasporto pubblico.

Peraltro, in considerazione della difficoltà per le forze dell'ordine di verificare  l'osservanza del divieto, si rischia di produrre una mera "norma manifesto".

 

Il senatore MENARDI (PdL) aggiunge la propria firma all'emendamento 20.0.2, sottolineando che fumare durante la guida rappresenta una condotta molto più pericolosa rispetto all'utilizzo dei telefoni cellulari. Oltre tutto, diversamente dal fumare una sigaretta, la telefonata può essere dovuta a motivi urgenti.

 

Il senatore MURA (LNP) evidenzia la necessità di individuare un equo bilanciamento tra le esigenze sottese alla sicurezza stradale e quelle volte ad evitare ulteriori limitazioni della libertà personale.

 

Il senatore MUSSO (PdL) rileva che un conto è la questione della sicurezza e altro è quello connesso alla tutela della salute. Nell'associarsi alle considerazioni formulate dal senatore Menardi, ritiene che il legislatore debba affrontare la questione del divieto di fumo per i conducenti nell'ottica di incrementare i livelli di sicurezza.

 

Il senatore STIFFONI (LNP) si dichiara personalmente d'accordo con l'emendamento a prima firma del collega De Toni, ricordando di essere stato il primo a farsi promotore di un'analoga iniziativa, già nella scorsa legislatura. Evidenzia, altresì, come l'abitacolo dell'autovettura, nel momento in cui questa è in circolazione sulle strade, non possa più considerarsi uno spazio privato, dal momento che l'autoveicolo in movimento impatta sulla sicurezza della mobilità. Tuttavia, alla luce anche di apposite riunioni tenute dal Gruppo parlamentare della Lega Nord, si è giunti alla conclusione che i tempi all'interno della società non siano ancora maturi per accogliere un simile divieto. Pertanto, dichiara fin d'ora che il proprio Gruppo si asterrà in sede di votazione dell'emendamento 20.0.2.

 

La senatrice DONAGGIO (PD) ricorda che, anche quando si discuteva di introdurre l'obbligo delle cinture di sicurezza, da più parti si sosteneva che i tempi non fossero ancora maturi; nonostante tali obiezioni, l'obbligo di indossare le cinture è stato introdotto e rappresenta oggi un gesto automatico per chi sale su un'automobile.

Peraltro, il legislatore ha tra i cuoi compiti anche quello di porre un limite alle cattive abitudini.

Da ultimo, ribadisce che l'introduzione del divieto di fumo risponde ad un'esigenza di sicurezza e non, in questa sede, di tutela della salute, per cui andrebbe espunta dall'emendamento la previsione del raddoppio della sanzione in caso di presenza di un minore a bordo del veicolo, giacché tale inasprimento dovrebbe altrimenti estendersi ad una pluralità di fattispecie, come nel caso di presenza di donne in gravidanza.

 

Il senatore BORNACIN (PdL) richiama l'attenzione dei colleghi del proprio Gruppo sul fatto che un movimento politico denominato Popolo della Libertà dovrebbe essere molto cauto nell'introduzione di nuovi divieti. Peraltro, essendo difficile nella pratica individuare chi fuma durante la guida della propria autovettura, si rischia di approvare una mera "norma manifesto" priva di effettiva cogenza giuridica. Dichiara, pertanto, il proprio voto contrario sull'emendamento 20.0.2.

 

Il senatore FISTAROL (PD), assodata l'estrema pericolosità di fumare durante la guida, ritiene profondamente contraddittorio non recepire l'emendamento in esame all'interno di un disegno di legge volto a rafforzare il livello della sicurezza stradale. Altresì, non può considerarsi spazio privato l'abitacolo di un'autovettura che circola sulle strade, dal momento che essa interagisce con le altre automobili e rappresenta una potenziale fonte di pericolo. Sussiste effettivamente il rischio di produrre una "norma manifesto"; tuttavia, è altrettanto indubbia l'esigenza di sanzionare coloro che fumano durante la guida della propria auto.

 

Il relatore, senatore CICOLANI (PdL), conferma il proprio parere contrario sull'emendamento 20.0.2, associandosi alle considerazioni formulate dal collega Bornacin. Si rischia, infatti, di degenerare nell'elencazione di tutta una serie di condotte vietate durante la guida, quando invece è ovvio, oltre che prescritto dalla normativa vigente, che il guidatore non debba distrarsi durante la conduzione del veicolo. Va altresì ricordato che il divieto di utilizzare telefoni cellulari è stato previsto per via legislativa, in considerazione della novità rappresentata da tale strumento e della sua capillare diffusione nella società.

Si rischia, inoltre, di appiattire l'intero lavoro della Commissione su tale divieto, che attirerebbe l'intera attenzione mediatica, trascurando le altre importanti inovazioni introdotte nel corso dell'esame del disegno di legge n. 1720.

In ogni caso, va accolto l'invito della senatrice Donaggio di espungere dalla proposta emendativa la parte riguardante l'inasprimento della sanzione in caso di presenza di minorenni a bordo della vettura.

 

Il senatore DE TONI (IdV) ringrazia nuovamente la senatrice Donaggio per le considerazioni espresse ed esprime un apprezzamento per la dichiarazione di voto formulata dal senatore Stiffoni, il quale, attraverso il preannuncio dell'astensione, dimostra di non voler rinnegare una sua iniziale proposta.

Ribadisce pure la necessità che la Commissione, con un atto di coraggio, approvi l'emendamento, sancendo il principio della pericolosità di fumare durante la guida.

Nel sottolineare che questo tema ha suscitato una riflessione autentica ed approfondita all'interno della Commissione, respinge radicalmente la considerazione del senatore Cicolani circa il rischio che gli sforzi intrapresi in questi mesi possano - per effetto di una distorsione mediatica - essere vanificati da un'eventuale approvazione dell'emendamento in esame.

 

Il senatore Marco FILIPPI (PD) rileva come non sia emersa dal dibattito una sicura maggioranza né in un senso né nell'altro. Nel ritenere che tale questione, pur nella sua importanza, non rappresenti la principale priorità connessa al disegno di legge in esame, dichiara che, personalmente, non parteciperà al voto, rimettendosi alla valutazione della Commissione.

 

Il presidente GRILLO, dopo aver rilevato la profondità del dibattito svoltosi, manifesta il proprio sincero interesse per la proposta emendativa del senatore De Toni, condividendo altresì il rischio, espresso dal collega Bornacin, che si possa degenerare nella formulazione di una catena seriale di divieti.

Al fine di individuare un metodo procedurale condiviso per affrontare la questione posta dall'emendamento 20.0.2, sospende la seduta, per consultare sul punto i rappresentanti dei Gruppi parlamentari.

 

La seduta, sospesa alle ore 10,15, riprende alle ore 10,35.

 

Il presidente GRILLO sulla base dei contatti intercorsi con i rappresentanti dei Gruppi, propone di accantonare l'emendamento 20.0.2, che verrà posto in votazione nella prima seduta della prossima settimana.

 

L'emendamento 20.0.2 viene pertanto accantonato.

 

L'emendamento 20.0.3, identico al 20.0.4, viene posto in votazione e respinto.

 

La Commissione passa ad esaminare gli emendamenti all'articolo 21, nonché gli emendamenti finalizzati ad introdurre disposizioni aggiuntive al medesimo articolo.

 

Il sottosegretario GIACHINO illustra l'emendamento 21.100, interamente sostitutivo dell'articolo 21, riguardante la durata della guida degli autoveicoli adibiti al trasporto di persone o di cose e recante, tra l'altro, la rimodulazione delle sanzioni pecuniarie e della decurtazione dei punti per i guidatori professionisti che violano i tempi di riposo giornalieri e settimanali.

 

La senatrice DONAGGIO (PD) chiede un chiarimento sulla portata dell'emendamento, sottolineando, peraltro, la necessità che i mezzi di trasporto stranieri circolanti in Italia siano muniti di documentazione redatta in lingua italiana, al fine di permettere alla forze dell'ordine di svolgere un effettivo controllo.

 

Il sottosegretario GIACHINO, dopo aver fornito alcuni chiarimenti sulla portata normativa dell'emendamento, sottolinea che la finalità della proposta consiste nell'inasprire le sanzioni in caso di mancato rispetto dei tempi di riposo settimanali.

 

La senatrice DONAGGIO (PD) evidenzia come, dall'approvazione dell'emendamento del Governo, deriverebbe una sorta di incentivo a sforare, fino al tetto del 20 per cento, il limite di riposo giornaliero. In altri termini, verrebbe di fatto legalizzato un aumento dell'orario di lavoro degli autotrasportatori nel caso di violazioni contenute sotto tale limite.

 

Il senatore Marco FILIPPI (PD) rileva come l'emendamento del Governo alleggerisca notevolmente le sanzioni amministrative pecuniarie rispetto al provvedimento licenziato in prima lettura dalla Camera dei deputati, in maniera incoerente rispetto all'impianto generale del disegno di legge.

 

Il presidente GRILLO (PdL) concorda con i rilievi del senatore Marco Filippi, essendo evidente che l'apparato delle sanzioni amministrative pecuniarie viene affievolito rispetto al testo approvato dalla Camera dei deputati.

 

Il relatore, senatore CICOLANI (PdL), rimarca come, dalla lettura dell'emendamento, sembra che il Governo voglia dare maggior peso alla decurtazione dei punti piuttosto che alle sanzioni pecuniarie; sarebbe quindi opportuno correggere l'emendamento del Governo, evitando che l'apparato delle sanzioni pecuniarie venga reso più lassista rispetto al testo approvato dalla Camera dei deputati.

 

Il senatore STIFFONI (LNP) sollecita, a nome del proprio Gruppo, una modifica dell'emendamento governativo.

 

Il presidente GRILLO, tenuto conto dell'orientamento della Commissione di non affievolire l'intero apparato sanzionatorio (sia per quanto riguarda la decurtazione dei punti sia per quanto riguarda le sanzioni pecuniarie) rispetto al testo approvato dalla Camera dei deputati, propone di accantonare l'emendamento 21.100, dando mandato al Relatore di predisporre le opportune modifiche.

 

L'emendamento 21.100 viene pertanto accantonato.

 

Il senatore  ZANETTA (PdL)  ritira gli emendamenti 21.1 e 21.2.

 

Il senatore GALLO (PdL) ritira l'emendamento 21.3, riformulandolo come subemendamento 21.100/1 pubblicato in allegato al resoconto, riferito all'emendamento 21.100 del Governo.

 

Il RELATORE formula parere contrario su tutti i restanti emendamenti all'articolo 21.

 

Il subemendamento 21.100/1 viene accantonato, come pure viene accantonato l'emendamento 21.0.1.

 

Successivamente, la Commissione respinge l'emendamento 21.0.2.

 

La Commissione passa all'esame degli emendamenti all'articolo 22, nonché degli emendamenti finalizzati ad inserire disposizioni aggiuntive al medesimo articolo.

 

Il relatore, senatore CICOLANI (PdL), esprime parere favorevole sull'emendamento 22.0.2.

Propone, quindi, al senatore Marco Filippi la trasformazione dell'emendamento 22.0.1 in un ordine del giorno.

 

Il senatore Marco FILIPPI (PD), accoglie l'invito del Relatore e si riserva di trasformare l'emendamento 22.0.1 in un ordine del giorno.

 

Il parere è contrario sui restanti emendamenti.

 

Il sottosegretario GIACHINO esprime parere conforme a quello del Relatore.

 

L'emendamento 22.1 viene messo in votazione e quindi respinto.

 

Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore Marco FILIPPI (PD), l'emendamento 22.2 viene messo in votazione e respinto.

 

Successivamente, viene respinto l'emendamento 22.3.

 

L'emendamento 22.0.1 viene accantonato, in vista della trasformazione in ordine del giorno.

 

I Senatori della Commissione presenti alla seduta aggiungono la propria firma all'emendamento 22.0.2, che viene approvato all'unanimità.

 

Vengono accantonati gli emendamenti all'articolo 23 e quelli introduttivi di disposizioni aggiuntive al medesimo articolo.

 

Il relatore, senatore CICOLANI (PdL), formula parere contrario su tutti gli emendamenti all'articolo 24.

 

Il sottosegretario GIACHINO esprime parere conforme a quello del Relatore.

 

Il senatore MUSSO (PdL) interviene in merito all'emendamento 24.1, ricordando che esso è finalizzato a ridurre ulteriormente, rispetto al testo licenziato dalla Camera dei deputati, il termine massimo entro il quale notificare  i verbali di accertamento delle violazioni al Codice della strada.

 

Il relatore, senatore CICOLANI (PdL), evidenzia come i termini di notificazione siano stati già ridotti dalla Camera dei deputati; pertanto, occorre evitare la fissazione di termini ulteriormente ristretti, tali da non poter essere concretamente rispettati da parte delle amministrazioni procedenti.

 

Il sottosegretario GIACHINO dà conto della situazione vigente, anche alla luce dei contatti intercorsi con il Ministero dell'interno, paventando il rischio che la fissazione di termini troppo brevi possa impedire all'amministrazione di procedere alle notifiche in tempo utile ad evitare la decadenza.

 

Il senatore MUSSO (PdL) ricorda che i notevoli progressi delle tecnologie informatiche rendono oggi possibile il rispetto di tempi di notifica ristretti

 

Il senatore Marco FILIPPI (PD) si associa alle considerazioni del senatore Musso evidenziando come la fissazione di termini più brevi possa rappresentare uno stimolo per le amministrazioni ad aggiornare le proprie procedure, avvalendosi delle più moderne tecnologie informatiche.

 

Il presidente GRILLO, nel concordare con il collega Marco Filippi, propone al senatore Musso di riformulare il proprio emendamento in un nuovo testo che fissi i termini ultimi di effettuazione delle notifiche a sessanta e novanta giorni, a seconda delle diverse fattispecie.

 

Il senatore MUSSO (PdL) accoglie la proposta e riformula l'emendamento 24.1 in un (Testo 2) allegato al resoconto di seduta.

 

Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore Marco FILIPPI (PD), l'emendamento 24.1 (Testo 2) viene posto in votazione ed approvato.

 

Successivamente, con separate votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 24.2, 24.3, identico al successivo 24.4, e 24.5.

 

Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.

 

La seduta termina alle ore 11,35.