(476) AMATI ed altri. - Ratifica ed esecuzione della Convenzione n. 197 del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, adottata a Varsavia il 16 maggio 2005
(780) CARLONI. - Ratifica ed esecuzione della Convenzione n. 197 del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, adottata a Varsavia il 16 maggio 2005
(1135) DELLA MONICA ed altri. - Ratifica ed esecuzione della Convenzione n. 197 del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, adottata a Varsavia il 16 maggio 2005
(2043) Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, fatta a Varsavia il 16 maggio 2005, nonché norme di adeguamento dell'ordinamento interno
(Seguito e conclusione dell'esame congiunto)
Riprende l'esame congiunto sospeso nella seduta dell'11 marzo scorso.
Il presidente DINI avverte che si procederà alla illustrazione degli emendamenti presentati all'articolo 3 del disegno di legge n. 2043 (pubblicati in allegato al resoconto).
La senatrice ALLEGRINI (PdL) illustra dapprima l'emendamento 3.0.2, con il quale si modifica l'articolo 600 del codice penale, sanzionando penalmente anche le ipotesi in cui lo stato di soggezione della vittima sia non continuativo. Dopo aver illustrato l'emendamento 3.0.3, il quale interviene sui delitti di falso finalizzati alla realizzazione o alla agevolazione del reato di tratta, dà conto dell'emendamento 3.0.4. Quest'ultimo prevede un aumento di pena anche nel caso in cui dal delitto di tratta derivi un grave rischio per la salute o l'integrità fisica o psichica della persona offesa. Dà conto quindi dell'emendamento 3.0.5 il quale introduce riduzioni di pena nei casi in cui l'imputato per delitti di tratta e di riduzione in schiavitù e acquisto e alienazione di schiavi si adoperi collaborando con le forze di polizia e con le autorità giudiziarie. Conclude riferendo sull'emendamento 3.0.8, il quale autorizza il gratuito patrocinio, anche in deroga ai limiti reddituali per le vittime dei reati di tratta e di riduzione in schiavitù.
La senatrice DELLA MONICA (PD) esprime apprezzamento per il proficuo lavoro svolto di concerto con la senatrice Allegrini, cofirmataria di alcuni degli emendamenti presentati. Svolge quindi preliminarmente talune considerazioni sugli emendamenti testé illustrati, ed in particolare sull'emendamento 3.0.2. Al riguardo rileva le oggettive difficoltà sul piano probatorio derivanti dall'accertamento della soggezione continuativa. Dopo aver formulato taluni rilievi sull'emendamento 3.0.3, si sofferma sull'emendamento 3.0.4, osservando come alla luce della normativa vigente l'età della persona offesa non possa essere presunta.
Illustra quindi gli emendamenti 3.0.1 e 3.0.6, con i quali si prevedono incrementi degli stanziamenti per programmi di contrasto ai fenomeni di tratta e di riduzione in schiavitù.
Dopo aver illustrato l'emendamento 3.0.7, il quale consente agli enti locali o ai soggetti privati che hanno prestato assistenza alla persona offesa nell'ambito dei programmi di assistenza e di integrazione sociale di intervenire nei giudizi per i reati di tratta, riferisce sull'emendamento 3.0.9, il quale riconosce alle vittime dei reati di tratta il rilascio del permesso di soggiorno anche ai fini del ricongiungimento familiare.
Il sottosegretario CALIENDO esprime parere non ostativo sugli emendamenti 3.0.1, 3.0.6 e 3.0.8, a condizione che su di essi sia accertata la sussistenza di un'adeguata copertura finanziaria. Invita invece i presentatori a ritirare i restanti emendamenti. In particolare sull'emendamento 3.0.2 osserva come problemi sul piano probatorio possano essere posti dalla necessità di dimostrare il carattere anche non continuativo dello stato di soggezione. Al riguardo ricorda i rilievi formulati dalla Corte costituzionale sul reato di plagio. In relazione all'emendamento 3.0.4, ritiene che sia più opportuno procedere ad una complessiva rivisitazione della disciplina delle circostanze aggravanti per i reati di tratta.
Esprime perplessità poi sull'emendamento 3.0.3, il quale sembra introdurre un criterio di doppia specialità. Relativamente all'emendamento 3.0.5, ritiene che la sede più idonea di tale modifica sia il disegno di legge di ratifica della Convenzione di Lanzarote, il quale peraltro nella formulazione licenziata dalla Camera dei deputati già prevede una norma di analogo tenore. Conclude formulando rilievi critici sugli emendamenti 3.0.9 e 3.0.10.
Il relatore per la 2a Commissione, senatore BENEDETTI VALENTINI (PdL), nell'esprimere parere conforme a quello del rappresentante del Governo, osserva poi non sia opportuno apportare modifiche ai codici in sede di ratifica. Accedendo al suggerimento del Sottosegretario, presenta anche a nome del senatore Compagna l'emendamento 3.100, con il quale si modifica il regime delle circostanze aggravanti per i reati di cui agli articoli 600, 601 e 602 del codice penale, sul quale il sottosegretario CALIENDO formula un parere favorevole.
Dopo un invito del presidente DINI in tal senso, la senatrice DELLA MONICA (PD) ritira gli emendamenti 3.0.1, 3.0.6, 3.0.8 e 3.0.10, per i quali non è stato ancora acquisito il parere della Commissione bilancio, impegnandosi a ripresentarli comunque per l'esame in Assemblea. Accedendo alla richiesta del rappresentante del Governo, ritira poi gli emendamenti 3.0.7 e 3.0.9, riservandosi di ripresentarli per l'Aula. Dichiara quindi il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 3.100.
La senatrice ALLEGRINI (PdL), dopo aver preannunciato una riformulazione dell'emendamento 3.0.3 per l'esame in Assemblea, ritira gli emendamenti 3.0.2, 3.0.3, 3.0.4 e 3.0.5. esprime infine condivisione per l'emendamento 3.100 dei relatori.
Le Commissioni riunite, previa verifica del prescritto numero legale, dopo aver approvato l'emendamento 3.100, conferiscono con voto unanime mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 2043, così come modificato, intendendosi così assorbiti i disegni di legge nn. 476, 780 e 1135.
La seduta termina alle ore 10,30.