Procede quindi all'illustrazione dei restanti capi del trattato. In particolare, il capo III concerne gli aspetti giuridici e istituzionali, disciplinando i profili organizzativi dell’organo decisionale (un alto comando interministeriale composto dai rappresentanti dei ministeri competenti di ciascuna parte), i compiti del comandante del quartier generale e la capacità giuridica internazionale della forza. I successivi capi IV, V, VI VII VII e IX recano disposizioni concernenti le infrastrutture del quartier generale permanente, le opportune misure a tutela delle informazioni e dei materiali riservati (rimandando a futuri e specifici accordi in materia), ed il personale (dettando altresì specifiche regole sia per quanto attiene ai privilegi ed alle immunità, sia sotto il profilo giurisdizionale e disciplinare, sia, ancora, per quanto attiene agli indennizzi). Infine, i restanti capi X e XI recano le consuete disposizioni di natura finanziaria e di carattere finale.
Il relatore osserva, da ultimo, che il disegno di legge di ratifica individua, all’articolo 3, l’Arma dei carabinieri quale forza di polizia ad ordinamento militare partecipante, per l’Italia, alla forza di gendarmeria europea.