Legislatura 16ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 159 del 04/02/2010


PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 169

 

L’8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni, esaminato lo schema di decreto legislativo recante "Attuazione della direttiva 2007/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 89/552/CEE del Consiglio relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive", esprime parere favorevole, con le seguenti condizioni:

 

1) all’articolo 3, comma 2, capoverso articolo 1-ter, comma 8, dopo le parole: «o ritrasmissione di servizi di media» inserire le seguenti: «soggetti alla giurisdizione italiana ai sensi dell’articolo 1-bis, comma 4, ovvero»;

 

2) all’articolo 4, comma 1, capoverso art. 2, comma 1, lettera a), sostituire le parole da «e che comprende» fino a «meramente incidentale» con le seguenti: «. Per siffatto servizio di media audiovisivo si intende o la radiodiffusione televisiva, come definita alla lettera i) del presente articolo o un servizio di media audiovisivi a richiesta, come definito dalla lettera m) del presente articolo. Fermo restando quanto stabilito dai considerando da 16 a 23 della direttiva 2007/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2007, che modifica la direttiva 89/552/CEE del Consiglio relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive, non rientrano nella definizione di "servizio di media audiovisivo" i servizi prestati nell’esercizio di attività precipuamente non economiche e che non sono in concorrenza con la radiodiffusione televisiva, quali i siti internet privati e i servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi generati da utenti privati a fini di condivisione o di scambio nell’ambito di comunità di interesse, nonché ogni forma di corrispondenza privata, come i messaggi di posta elettronica inviati a un numero limitato di destinatari. Non rientrano altresì nella definizione di "servizio di media audiovisivo" i servizi la cui finalità principale non è la fornitura di programmi, vale a dire i servizi nei quali il contenuto audiovisivo è meramente incidentale e non ne costituisce la finalità principale, quali, a titolo esemplificativo, i siti internet che contengono elementi audiovisivi puramente accessori, come elementi grafici animati, brevi spot pubblicitari o informazioni relative a un prodotto o a un servizio non audiovisivo, i giochi d’azzardo con posta in denaro, ad esclusione delle trasmissioni dedicate a giochi d’azzardo e di fortuna, i giochi in linea, i motori di ricerca e le versioni elettroniche di quotidiani e riviste, i servizi testuali autonomi»;

 

3) all’articolo 4, comma 1, capoverso art. 2, comma 1, lettera b), apportare le seguenti modifiche:

a) sostituire le parole: «che assume» con le seguenti: «cui è riconducibile»;

b) aggiungere in fine il seguente periodo: «Sono escluse dalla definizione di "fornitore di servizi di media" le persone fisiche o giuridiche che si occupano unicamente della trasmissione di programmi per i quali la responsabilità editoriale incombe a terzi;»

 

4) all’articolo 4, comma 1, capoverso art. 2, comma 1, lettera h), apportare le seguenti modificazioni:

a) sopprimere il terzo periodo;

 

5) all’articolo 4, comma 1, capoverso art. 2, comma 1, lettera q), dopo le parole: «il soggetto che fornisce, al pubblico o a terzi operatori, servizi di accesso condizionato,» inserire le seguenti: «compresa la pay per view,»;

 

6) all’articolo 4, comma 1, capoverso art. 2, comma 1, lettera mm), dopo le parole: «sia analogica che digitale,» inserire le seguenti: «nell’ambito di un programma,»;

 

7) all’articolo 4, comma 1, capoverso art. 2, comma 1, sopprimere la lettera nn);

 

8) all’articolo 5, comma 2, capoverso art. 32, dopo il comma 1 inserire i seguenti:

«1-bis. Fermo il diritto di ciascun utente di riordinare i canali offerti sulla televisione digitale nonché la possibilità per gli operatori di offerta televisiva a pagamento di introdurre ulteriori e aggiuntivi servizi di guida ai programmi e di ordinamento canali, l’Autorità, al fine di assicurare condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, adotta un apposito piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, e stabilisce con proprio regolamento le modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi in ordine di priorità:

a) garanzia della semplicità d’uso del sistema di ordinamento automatico dei canali;

b) rispetto delle abitudini e preferenze degli utenti, con particolare riferimento ai canali generalisti nazionali;

c) suddivisione delle numerazioni dei canali a diffusione nazionale, sulla base del criterio della programmazione prevalente, in relazione ai seguenti generi di programmazione tematici: semigeneralisti, bambini e ragazzi, informazione, cultura, sport, musica, televendite. Nel primo arco di numeri si dovranno prevedere adeguati spazi nella numerazione che valorizzino la programmazione delle emittenti locali di qualità e quella legata al territorio. Nello stesso arco di numeri non dovranno essere irradiati programmi  rivolti a un pubblico di soli adulti. Al fine di garantire il più ampio pluralismo in condizioni di parità tra i soggetti operanti nel mercato, dovrà essere riservata per ciascun genere una serie di numeri a disposizione per soggetti nuovi entranti;

d) individuazione di numerazioni specifiche per i servizi di media audiovisivi a pagamento;

e) definizione delle condizioni di utilizzo della numerazione, prevedendo la possibilità, sulla base di accordi, di scambi della numerazione all’interno di uno stesso genere, previa comunicazione alle autorità amministrative competenti;

f) revisione del piano di numerazione in base allo sviluppo del mercato, sentiti i soggetti interessati.

1-ter. Il Ministero, nell’ambito del titolo abilitativo rilasciato per l’esercizio della radiodiffusione televisiva in tecnica digitale terrestre, attribuisce a ciascun canale la numerazione spettante sulla base del piano di numerazione e della regolamentazione adottata dall’Autorità ai sensi del comma 1-bis e stabilisce le condizioni di utilizzo del numero assegnato. L’attribuzione dei numeri ai soggetti già abilitati all’esercizio della radiodiffusione televisiva in tecnica digitale terrestre è effettuata con separato provvedimento integrativo dell’autorizzazione.

1-quater. In caso di mancato rispetto della disciplina adottata dall’Autorità ai sensi del comma 1-bis o delle condizioni di utilizzo del numero assegnato stabilite ai sensi del comma 1-ter, il Ministero dispone la sospensione dell’autorizzazione a trasmettere e dell’utilizzazione del numero assegnato per un periodo fino a due anni. La sospensione è adottata qualora il soggetto interessato, dopo aver ricevuto comunicazione dell’avvio del procedimento ed essere stato invitato a regolarizzare la propria posizione, non vi provveda entro il termine di sette giorni. In caso di reiterata violazione, nei tre anni successivi all’adozione di un provvedimento di sospensione, il Ministero dispone la revoca dell’autorizzazione a trasmettere e dell’utilizzazione del numero assegnato».

 

9) all’articolo 5, comma 2, capoverso art. 32, comma 2, dopo le parole: «alla giurisdizione italiana» inserire le seguenti: «rispettano la dignità umana e»

 

10) all’articolo 6, comma 1, capoverso art. 32-bis, comma 1, le parole da: «contenuti» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «di cui al decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 68, recante attuazione della direttiva 2001/29/CE, sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione, e al decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 140, recante attuazione della direttiva 2004/48/CE, sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale. I fornitori di servizi di media audiovisivi assicurano il pieno rispetto dei principi e dei diritti di cui alla legge 22 aprile 1941, n. 633, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata per la trasmissione di contenuti audiovisivi.»

 

11) all’articolo 9, comma 2, capoverso art. 34, comma 1, apportare le seguenti modificazioni:

a) al primo periodo, dopo le parole: «possono nuocere» inserire la seguente: «gravemente»;

b) al secondo periodo, dopo le parole: «dal Comitato di applicazione del Codice Media e Minori» inserire le seguenti: «, d’intesa con l’Autorità,»;

 

12) all’articolo 9, comma 2, capoverso art. 34, comma 2, apportare le seguenti modificazioni:

a) dopo le parole: «anche analogiche,» inserire le seguenti: «diffuse su qualsiasi piattaforma di trasmissione»;

b) sostituire le parole: «all’inizio della trasmissione» con le seguenti: «all’inizio e nel corso della trasmissione»;

 

13) all’articolo 9, comma 2, capoverso art. 34, comma 5, sostituire le parole da: «L’Autorità» fino a: «escludere» con le seguenti: « l’Autorità, al fine di garantire un adeguato livello di tutela della dignità umana e dello sviluppo fisico, mentale e morale dei minori, adotta, con procedure di co-regolamentazione, la disciplina di dettaglio contenente l’indicazione degli accorgimenti tecnicamente realizzabili idonei ad escludere»;

 

14) all’articolo 9, comma 2, capoverso art. 34, comma 6, dopo le parole: «anche analogiche,» inserire le seguenti: «diffuse su qualsiasi piattaforma di trasmissione,»;

 

15) all’articolo 11, comma 1, capoverso art. 37, comma 4, dopo la parola: «notiziari» inserire le seguenti: «televisivi»;

 

16) all’articolo 12, comma 1, capoverso art. 38, comma 5, sopprimere l’ultimo periodo;

 

17) all’articolo 12, comma 1, capoverso art. 38, comma 7, sostituire le parole: «il 18 per cento» con le seguenti: «il 20 per cento»;

 

18) all’articolo 13, comma 1, capoverso art. 39, comma 5, sostituire le parole: «di notiziari e programmi di attualità» con le seguenti: «di telegiornali e radiogiornali e di notiziari di carattere politico»;

 

19) all’articolo 14, comma 1, capoverso comma 2-bis, aggiungere in fine il seguente periodo: «Nel caso della radiofonia la durata minima è ridotta a tre minuti»;

 

20)  all’articolo 15, comma 1, capoverso art. 40-bis, comma 1, dopo le parole: «per i servizi di media audiovisivi,» inserire le seguenti: «in programmi sportivi e»;

 

21) all’articolo 15, comma 1, capoverso art. 40-bis, comma 5, aggiungere in fine le seguenti parole: «che ne verifica l’attuazione»;

 

22) all’articolo 16, comma 1, capoverso art. 44, comma 2, apportare le seguenti modifiche:

a) dopo le parole: «anche analogiche,» inserire le seguenti: «su qualsiasi piattaforma di trasmissione,»;

b) aggiungere in fine i seguenti periodi: «Le emittenti televisive, anche analogiche, su qualsiasi piattaforma di trasmissione, compresa la pay per view, indipendentemente dalla codifica delle trasmissioni, riservano ogni anno almeno il 10 per cento del tempo di diffusione alle opere europee degli ultimi cinque anni, incluse le opere cinematografiche di espressione originale italiana ovunque prodotte. La concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo, indipendentemente dalla codifica delle trasmissioni, riserva una quota minima del 20 per cento del tempo di trasmissione alle opere europee degli ultimi cinque anni, incluse le opere cinematografiche di espressione originale italiana ovunque prodotte».

 

23) all’articolo 16, comma 1, capoverso art. 44, comma 3, apportare le seguenti modifiche:

a) al primo periodo, sostituire le parole da: «indipendentemente» fino a: «del presente comma,» con le seguenti: «su qualsiasi piattaforma di trasmissione, compresa la pay per view, indipendentemente dalla codifica delle trasmissioni, riservano»;

b) al secondo periodo, sostituire le parole: «inclusi quelli diffusi o distribuiti» con le seguenti: «inclusi i palinsesti diffusi o distribuiti»;

c) al terzo periodo sostituire le parole: «di cui al presente comma» con le seguenti: «di cui al primo periodo»;

d) dopo il terzo periodo aggiungere i seguenti: «La concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo destina alle opere europee realizzate da produttori indipendenti una quota non inferiore al 15 per cento dei ricavi complessivi annui derivanti dagli abbonamenti relativi all’offerta radiotelevisiva nonché i ricavi pubblicitari connessi alla stessa, al netto degli introiti derivanti da convenzioni con la pubblica amministrazione e dalla vendita di beni e servizi; all’interno di questa quota, nel contratto di servizio è stabilita una riserva non inferiore al 20 per cento da destinare alla produzione, al finanziamento, al pre-acquisto o all’acquisto di opere cinematografiche di espressione originale italiana ovunque prodotte e una riserva non inferiore al 5 per cento da destinare a opere di animazione appositamente prodotte per la formazione dell’infanzia.»;

e) all’ultimo periodo sostituire le parole da: «da emanarsi» fino a: «del presente decreto» con le seguenti: «da emanare, sentite le competenti Commissioni parlamentari, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto»;

f) al medesimo periodo, sostituire le parole: «della quota indicata» con le seguenti: «delle percentuali indicate al secondo e al terzo periodo del comma 2 e»;

 

24) all’articolo 16, comma 1, capoverso art. 44, dopo il comma 4 aggiungere il seguente: «4-bis. L’Autorità stabilisce con proprio regolamento i criteri per la limitazione temporale di utilizzo dei diritti secondari acquisiti dai fornitori di servizi di media audiovisivi, indipendentemente dalla codifica delle trasmissioni, in misura proporzionale alla partecipazione finanziaria delle fasi di sviluppo e realizzazione dell’opera da parte dei produttori indipendenti. Gli operatori adottano le procedure di autoregolamentazione per la disciplina dei rapporti tra emittenti televisive, anche analogiche, su qualsiasi piattaforma di trasmissione, e produttori televisivi da comunicare alla Autorità, che ne verifica la rispondenza a quanto stabilito dal presente comma.»;

 

25) all’articolo 16, comma 1, capoverso art. 44, comma 5 sopprimere le parole da: «con l’eccezione» sino alla fine del comma;

 

26) all’articolo 16, comma 1, capoverso art. 44, comma 7, dopo le parole «o che abbiano natura di canali tematici», aggiungere le seguenti «in quest’ultima ipotesi nonché nel caso di canali generalisti che superano la predetta soglia dell’1 per cento, »;

 

27) all’articolo 17, comma 1, lettera aa), aggiungere dopo le parole: «servizi di media audiovisivi» la seguente: «lineari»;

 

28) all’articolo 17, comma 1, lettera cc), apportare le seguenti modifiche:

a) aggiungere dopo le parole: «servizi di media audiovisivi» la seguente: «lineari»;

b) sopprimere le parole da: «sono inserite» fino a: « "web casting" »;

c) aggiungere in fine le seguenti parole: «dopo il comma 1 è inserito il seguente comma 1-bis: "1-bis. L’Autorizzazione alla prestazione di servizi di media audiovisivi lineari o radiofonici su altri mezzi di comunicazione elettronica è rilasciata dall’Autorità sulla base della disciplina stabilita con proprio regolamento, da emanarsi entro il 30 giugno 2010" »;

 

29) all’articolo 17, comma 1, lettera ee), capoverso art. 22-bis, comma 1, apportare le seguenti modifiche:

a) al secondo periodo sostituire la parola: «Ministero» con la parola: «Autorità»; in fine, sostituire le parole «con regolamento dell’Autorità», con quelle «con proprio regolamento»;

b) sopprimere l’ultimo periodo;

 

30) all’articolo 17, comma 1, lettera ee), capoverso art. 22-bis, sostituire il comma 2 con il seguente: «2. Nel rispetto del presente testo unico, l’Autorità adotta il regolamento di cui al comma 1 entro il 30 giugno 2010. Il regolamento individua gli elementi della dichiarazione di inizio attività, con riferimento a qualità e requisiti del soggetto, persona fisica o giuridica, che svolge l’attività, escluso ogni riferimento ai contenuti dei servizi oggetto dell’attività medesima e stabilisce i modelli per la presentazione della dichiarazione di inizio attività»;

 

31) all’articolo 17, comma 1, lettera qq), capoverso art. 32-quinquies, apportare le seguenti modifiche:

a) al comma 1, sopprimere le parole: «, inclusi quelli trasmessi dai fornitori di servizi di media a richiesta,»;

b) al comma 2, dopo le parole: «di servizi di media audiovisivi» inserire la seguente: «lineari»;

 

            e con le seguenti osservazioni:

 

1) con riferimento alle disposizioni di cui all’articolo 9, comma 2, capoverso art. 34, comma 2, valuti il Governo l’opportunità di prevedere, nell’ambito del contratto di servizio con la concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo, l’obbligo per quest’ultima di identificare i programmi che possono nuocere allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minorenni mediante la presenza di un simbolo visivo durante tutto il corso del programma;

 

2) con riferimento all’articolo 10, comma 2, capoverso art. 36-bis, comma 2, valuti il Governo l’opportunità di sopprimere le parole da: «, relative a prodotti alimentari» fino alla fine del comma;

 

3) con riferimento all’articolo 11, comma 1, capoverso art. 37, valuti il Governo l’opportunità di recuperare la disposizione di cui al comma 8 dell’articolo 37 del vigente testo unico della radiotelevisione, in base alla quale l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sentita un'apposita commissione, composta da non oltre cinque membri e nominata dall'Autorità medesima tra personalità di riconosciuta competenza, determina le opere di valore artistico, nonché le trasmissioni a carattere educativo e religioso che non possono subire interruzioni pubblicitarie»;

 

4) al fine di garantire la funzionalità della concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo, si evidenzia l’opportunità che il Governo assuma le appropriate iniziative per precisare che il comma 2 dell’articolo 49 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, deve interpretarsi nel senso che, salvo quanto non sia diversamente disposto dal medesimo testo unico, la società concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo, per quanto riguarda l’organizzazione, l’amministrazione, la gestione, l’attività e la responsabilità propria e dei propri amministratori, sindaci e dipendenti, è assoggettata esclusivamente alla disciplina generale delle società di capitali ed alla giurisdizione ordinaria;

 

            nonché, per quanto concerne il coordinamento formale del testo, con le seguenti condizioni:

 

1) all’articolo 3, comma 1, sostituire la parola: «soppresso» con la seguente: «abrogato»

 

2)  all’articolo 9, comma 1, sopprimere le parole: «e dei valori dello sport»;

 

3) all’articolo 9, comma 2, capoverso art. 34, comma 3, sostituire le parole: «dal comma 1» con le seguenti: «dai commi 1 e 2»;

 

4) all’articolo 9, comma 2, capoverso art. 34, comma 6, aggiungere in fine le parole: «, e successive modificazioni»

 

5) all’articolo 9, comma 2, capoverso art. 34, comma 8, sostituire le parole: «con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali» con le seguenti: «con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro della salute»;

 

6) all’articolo 9, comma 2, capoverso art. 34, comma 10, sostituire le parole: «a produzioni» con le seguenti: «produzioni»;

 

7) all’articolo 9, comma 2, capoverso art. 34, comma 11, apportare le seguenti modificazioni:

a) sostituire la parola: «adotta» con le seguenti: «stabilisce con proprio regolamento»;

b) sostituire le parole: «dalla sua adozione» con le seguenti: «dalla data di entrata in vigore del regolamento dell’Autorità»;

 

8) all’articolo 10, comma 2, capoverso art. 36-bis, comma 2, sostituire le parole: «il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali» con le seguenti: «il Ministero della salute»;

 

9) all’articolo 12, comma 1, capoverso art. 38, comma 3, apportare le seguenti modifiche:

a) dopo le parole: «da parte delle emittenti» inserire le seguenti: «radiofoniche e televisive»;

b) dopo le parole: «fermi restando» inserire le seguenti: «per le emittenti televisive»;

 

10) all’articolo 16, comma 1, capoverso art. 44, sostituire le parole: «Articolo 16» con le seguenti: «Articolo 44»;

 

11) all’articolo 16, comma 1, capoverso art. 44, comma 6, sostituire le parole: «nonché tenendo conto di quanto previsto dall’articolo 40-bis» con le seguenti: «fermo restando quanto previsto dall’articolo 40-bis»;

 

12) all’articolo 17, comma 1, lettera d), sostituire le parole: «lettera a), dopo la parola "radiotelevisivo" sono aggiunte le seguenti: ", dei servizi di media a richiesta"» con le seguenti: «la parola: "radiotelevisivo" è sostituita con le seguenti: "dei servizi di media audiovisivi e della radiofonia"; alla lettera a), le parole "mercato radiotelevisivo" sono sostituite con le seguenti: "sistema dei servizi di media audiovisivi e della radiofonia";»;

 

13) all’articolo 17, comma 1, sopprimere la lettera pp);

 

14) all’articolo 18, comma 2, dopo le parole: «entro 180 giorni» inserire le seguenti: «dalla data di entrata in vigore del presente decreto».