Esprime quindi il proprio apprezzamento in ordine alla istituzione di appositi asili nido presso le strutture militari ed al sostegno psicologico offerto alle famiglie, rimarcando, altresì, la positività delle misure adottate dalla Forza armata in campo sanitario e la presenza di una capacità interna alla stessa accanto alle varie misure di outsourcing in ordine ai vettovagliamenti ed alla gestione delle mense.
Con riferimento alle problematiche inerenti al trattamento giuridico, economico e previdenziale, sottolinea quindi la necessità di una riforma della legislazione penale militare, di misure legislative volte a rendere effettivo il riconoscimento della specificità della professione (oggetto di un futuro disegno di legge a sua firma), e dell’istituzione di apposite forme di previdenza complementare.
L’oratore prosegue domandando chiarimenti in ordine alla problematica dei trasporti ed all’impiego del personale femminile in mansioni spiccatamente operative.
Conclude concordando sulla necessità di consentire lo sconto della pena in una struttura militare anche al personale militare colpito dall’interdizione dai pubblici uffici, al pari di quanto già previsto per gli appartenenti alle Forze di polizia, e sull’opportunità di prevedere congrue risorse al fine di salvaguardare l’operatività dello strumento militare.
Replica il generale VALOTTO, concordando sull’opportunità di prevedere un anticipo del trattamento di fine rapporto ai fini dell’acquisto di unità abitative da parte del personale militare e ponendo l’accento, per quanto attiene alla problematica dei trasporti, sulla difficoltà nel giungere ad apposite convenzioni con gli enti che gestiscono il trasporto pubblico locale. Relativamente, quindi, all’impiego del personale femminile, precisa che esso comprende anche le mansioni prettamente operative.