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Legislatura 16ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 94 del 14/10/2009


RAPPORTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELLA DIFESA PER L'ANNO FINANZIARIO N. 2010 (DISEGNO DI LEGGE N. 1791 – TABELLA 11) E SULLE PARTI CORRISPONDENTI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1790

 

 

            La Commissione Difesa,

 

            esaminati, per quanto di competenza, lo stato di previsione del Ministero della difesa per l’anno finanziario 2010 e le parti corrispondenti del disegno di legge finanziaria;

 

            preso atto dei contenuti della Nota aggiuntiva allo Stato di previsione per la Difesa per l'anno 2010;

 

            preso atto, altresì, per quanto attiene all'ambito di specifico interesse per la Difesa, degli stanziamenti disposti dal disegno di legge finanziaria, soprattutto in relazione agli investimenti pluriennali per esigenze di difesa nazionale ed al finanziamento di programmi interforze ad elevato contenuto tecnologico;

 

            ritenuto che tali disposizioni rappresentino un importante segnale della volontà di sostenere l'ammodernamento della Difesa; 

 

            rilevato altresì che, alla stregua delle previsioni di spesa recate dal bilancio 2010, vengono globalmente assegnate al ministero della Difesa risorse pari a 24.338 milioni di euro;

 

            considerato che, da quanto risulta della nota preliminare allo stato di previsione del ministero della Difesa, le risorse finanziarie realmente a disposizione per il triennio 2010-2012 rimangono sostanzialmente legate ai volumi predefiniti dalla legislazione vigente, con il rischio di compromettere l’efficienza e la capacità operativa dello strumento militare;

 

            sottolineato come sia lo svolgimento dei compiti prioritari delle Forze armate e sia l’impegno per la promozione della pace e della sicurezza in ambito internazionale richiedano un flusso significativo e costante di risorse;

 

            sottolineato che le carenze principali che debbono assolutamente essere colmate, pena la perdita della capacità operativa dello strumento, concernono in particolare la funzione Difesa;

 

            formula rapporto favorevole, con le seguenti osservazioni:

 

            si raccomanda, in sede di definizione dei documenti di bilancio, di assicurare alla funzione Difesa, nell’ambito dello stato di previsione del Ministero della Difesa, la disponibilità di un volume di risorse certo ed adeguato;

 

            si rileva l’esigenza, in occasione di eventuali futuri interventi di carattere generale volti alla riduzione della spesa, di evitare, almeno per il comparto della Difesa, l’applicazione di tagli lineari, così da affidare alle competenti istanze tecniche del Ministero la possibilità di ripartire la riduzione fra le varie unità previsionali di base secondo criteri ancorati alle priorità operative del comparto;

 

            si raccomanda, nel corso del 2010, come peraltro accaduto nel corso del presente anno, in sede di finanziamento delle operazioni internazionali ovvero in sede di assestamento, che le risorse destinate all’esercizio in ambito funzione difesa siano incrementate in misura pari a 500 milioni di euro, al fine di evitare la paralisi del funzionamento dello strumento militare con conseguenze inaccettabili ed irreparabili sul futuro politico per i riflessi nei confronti della stessa partecipazione italiana alle missioni internazionali, sul piano economico per l’entità del danno provocato e l’altissimo costo per la riparazione dello stesso, e sul piano operativo per la caduta verticale di ogni capacità;

 

            si rileva l’esigenza che l’esecutivo proceda, secondo le linee strategiche da esso stesso enunciate, a limitare al solo sette per cento la riduzione ai fondi destinati alla professionalizzazione delle Forze armate;

 

            si raccomanda, nel corso del 2010, di integrare le risorse destinate, nell’ambito della funzione sicurezza pubblica, al funzionamento, all’ammodernamento e al rinnovamento per sostenere adeguatamente la capacità operativa dell’Arma dei Carabinieri;

 

            si raccomanda di integrare, nella misura maggiore possibile, le risorse destinate ad iniziative tendenti a realizzare azioni concrete per il riconoscimento della specificità delle Forze armate.