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Legislatura 16ª - 13ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 115 del 16/09/2009


 

TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI    (13ª) 

 

MERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE 2009

115ª Seduta 

 

Presidenza del Presidente

D'ALI' 

 

Intervengono, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, l'ingegner Massimo Ippolito, del Dipartimento di ingegneria strutturale del Politecnico di Torino accompagnato dall'ingegner Guido Ferretti, dal dottor Luca Pardi e dal dottor Roberto Balma dello stesso Dipartimento, il dottor Fabio Passarelli ed il dottor Fabrizio Debernardi, responsabili del Dipartimento di ricerca e innovazione della cooperativa Arcobaleno, il dottor Alberto Poggio, del Dipartimento energetica del Politecnico di Torino, e l'ingegner Mario Gamberale, coordinatore dei gruppi di lavoro sul fotovoltaico del Kyoto Club.         

 

            La seduta inizia alle ore 15,05.

 

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI  

 

Il PRESIDENTE comunica che è stata avanzata, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, la richiesta di attivare l'impianto audiovisivo in modo da consentire la speciale forma di pubblicità della seduta ivi prevista. Avverte che, ove la Commissione convenga sull'utilizzazione di tale forma di pubblicità, il Presidente del Senato ha già preannunciato il proprio assenso.

            Non facendosi osservazioni, la forma di pubblicità di cui all'articolo 33, comma 4, del Regolamento, viene adottata per il prosieguo dei lavori.

 

 

PROCEDURE INFORMATIVE 

Seguito dell'indagine conoscitiva sulle problematiche relative alle fonti di energia alternative e rinnovabili, con particolare riferimento alla riduzione delle emissioni in atmosfera e ai mutamenti climatici, anche in vista della Conferenza COP 15 di Copenhagen: audizione di rappresentanti del Politecnico di Torino, di Coop Arcobaleno e di Kyoto Club

 

            Riprende l'indagine conoscitiva in titolo, sospesa nella seduta di ieri.

 

      Il presidente D'ALI' introduce l'audizione dei rappresentanti del Politecnico di Torino, di Coop Arcobaleno e di Kyoto Club.

 

            Il dottor DEBERNARDI ripercorre brevemente le vicende istitutive della Cooperativa sociale Arcobaleno, che nel tempo ha diversificato i settori della propria attività impegnandosi anche nel settore delle energie rinnovabili, nell'ambito del quale ha sviluppato uno specifico progetto di ricerca con un approccio multidisciplinare avente ad oggetto l'energia ricavabile dalla biomasse acquatiche.

           

            Il dottor PASSARELLI illustra preliminarmente le diverse tipologie di biomasse destinate ad impieghi energetici soffermandosi in particolare su quelle derivanti da specie vegetali. Tra queste le microalghe - composte da proteine, lipidi e carboidrati - rappresentano una tipologia particolarmente interessante sotto il profilo dell'impiego energetico poiché richiedono limitate quantità di energia per la loro produzione, non richiedono l'impiego di estese superfici coltivabili, e non producono emissioni dannose. Il raffronto con altre tipologie di biomasse, quali il mais o la soia evidenzia un potenziale di produzione di olio combustibile indubbiamente superiore con notevoli margini di miglioramento. La resa energetica delle microalghe risulta infatti essere fino a trenta volte superiore rispetto a quella delle biomasse tradizionali. Le microalghe consentono inoltre di catturare significative quantità di anidride carbonica e possono essere proficuamente impiegate per il biorisanamento delle acque inquinate. Illustra quindi le principali criticità del processo di accrescimento delle biomasse, soffermandosi in particolare sui vantaggi offerti dai sistemi di coltivazione delle microalghe con l'impiego di bacini aperti o di fotobioreattori, e descrive il processo che attraverso la generazione delle microalghe permette di produrre le relative biomasse. Dopo aver illustrato alcuni esempi di applicazione industriale di biomasse derivanti dalle microalghe nel settore dei biocarburanti, farmaceutico e della produzione dei colori, si sofferma sulle attuali linee di ricerca interessate alla produzione di biodiesel, biomolecole, risanamento di acque reflue contaminate e cattura dell'anidride carbonica. I soggetti interessati in tali attività di ricerca sono le grandi aziende multinazionali, le quali intervengono con investimenti cospicui, e le istituzioni di ricerca quali le Università di Firenze, Napoli, Torino, Cagliari e Padova e l'Enea. Descrive infine il progetto denominato "AlgaeNRG", ideato e sviluppato dalla Cooperativa Arcobaleno.

 

            L'ingegner POGGIO illustra l'impiego delle biomasse tradizionali - colza, girasole e soia - per la produzione di oli vegetali, evidenziando la resa per ettaro coltivato ed evidenziando i notevoli vantaggi in termini di resa offerti dall'impiego di biomasse ottenute dalle microalghe. Queste consentono infatti una resa pari almeno a 25 volte quella delle tradizionali colture oleaginose le quali richiedono una superficie coltivabile molto più estesa. Si sofferma inoltre sul funzionamento della filiera degli oli vegetali riportando un confronto fra i dati quantitativi nazionali e quelli dei principali Paesi esteri che operano in tale settore.

 

            Il senatore DELLA SETA (PD) chiede se i progetti illustrati dai rappresentanti della cooperativa Arcobaleno rientrino tra quelli finanziati dal Ministero dello sviluppo economico nel programma di sviluppo energetico per il 2015.

 

            L'ingegner POGGIO fa presente che la natura di tali progetti, a metà tra la ricerca e l'applicazione industriale, richiede sia il finanziamento regionale che quello statale.

 

            Il presidente D'ALI' dichiara conclusa l'audizione dei rappresentanti della cooperativa Arcobaleno ed introduce l'audizione dei rappresentante del Kyoto Club.

 

            L'ingegner GAMBERALE, dopo aver riassunto gli impegni alla riduzione dei gas climalteranti contratti dall'Italia a seguito del Protocollo di Kyoto e della più recente normativa comunitaria, riassume le condizioni di contesto che inducono il nostro Paese ad incentivare la ricerca nel settore delle fonti di energia alternative. Gli obiettivi fissati a livello comunitario comportano infatti l'implementazione di un ampio spettro di interventi nel settore delle fonti rinnovabili elettriche e termiche, dei biocarburanti e del risparmio energetico. L'Italia resta sempre uno dei Paesi con il maggior contributo percentuale di produzione da fonte rinnovabile, grazie agli interventi realizzati prevalentemente nel secolo scorso, anche se la produzione di energia da fonte rinnovabile ha registrato nel corso del 2007 una leggera flessione causata dalla perdita di idraulicità dei bacini idroelettrici. Il trend negativo si è pero invertito nel 2008 e nei primi mesi di quest'anno. Negli ultimi cinquant'anni inoltre la produzione di energia da fonte rinnovabile è rimasta pressoché invariata mentre è aumentata di circa sei volte la produzione energetica lorda. Nel corso dell'anno passato si è avuto un grande sviluppo del settore eolico e fotovoltaico, il cui potenziale rimane ancora largamente non sfruttato, contrariamente a ciò che avviene per il settore idroelettrico, giunto ormai all'86 per cento di impiego del suo potenziale. Illustra quindi alcune tabelle che riportano la potenza elettrica prodotta nel 2008 riferita alle fonti energetiche rinnovabili nel nostro Paese, sottolineando che gli obiettivi energetici  sia sul fronte elettrico che su quello termico sono estremamente ambiziosi e per il loro raggiungimento devono essere esplorate tutte le tecnologie disponibili, con particolare attenzione a quelle che presentano i maggiori margini di crescita, quali quella solare fotovoltaica, solare termica e termodinamica e quella eolica. Anche l'uso delle biomasse presenta un buon potenziale, pur con talune criticità relative alla filiera di approvvigionamento. Al fine di promuovere lo sviluppo del fotovoltaico, occorre ridurre, sia pure in modo non eccessivo, gli incentivi per gli impianti a terra, tener fermi gli incentivi per gli impianti integrati su strutture edilizie, estendere il conto energia agli impianti a concentrazione ed introdurre l'obbligo di installazione del fotovoltaico per le coperture dei nuovi edifici e per le ristrutturazioni. La promozione dell'eolico va perseguita semplificando le procedure autorizzative degli impianti, armonizzando le norme regionali ed emanando le attese linee guida per l'inserimento dell'eolico nel paesaggio. Quanto poi alle biomasse, al biogas e agli oli vegetali, si tratta di promuovere esclusivamente gli impianti che realizzano una effettiva cogenerazione attraverso interventi distribuiti di piccola taglia, sino a 3 MW, che impieghino biomassa con garanzia di origine. Nel caso della geotermia, occorre semplificare i procedimenti autorizzativi per gli impianti di climatizzazione che impiegano pompe di calore geotermiche e dare seguito agli strumenti attuativi previsti dalla legge n. 99 del 2009.

 

            Il senatore RANUCCI (PD) chiede maggiori informazioni circa lo sfruttamento del moto ondoso.

 

            L'ingegner GAMBERALE fa presente che il potenziale energetico offerto dal moto ondoso del Mediterraneo è piuttosto scarso in considerazione soprattutto delle caratteristiche delle correnti e delle maree.

 

            Il senatore ORSI (PdL) domanda se esistano parametri statistici o tecnici standardizzati riguardo il rapporto tra potenza installata e potenza prodotta e chiede maggiori informazioni in ordine al minieolico.

 

            Il senatore DELLA SETA (PD) chiede maggiori informazioni in ordine al solare termico, che costituisce indubbiamente una fonte di grande interesse da incentivare in modo efficace ed uniforme nell'intero territorio nazionale.

 

            L'ingegner GAMBERALE, dopo aver osservato che fonti come l'eolico ed il fotovoltaico registrano un rapporto pari all'11 per cento tra potenza installata e potenza prodotta, fa presente che oggi solo una piccola frazione del patrimonio edilizio è sfruttata per la produzione di energia dal sole e pertanto non si pone un problema di concorrenza tra il solare termico e quello fotovoltaico. Peraltro, il solare termico ha un notevole livello di incentivazione in Italia, solo che l'assenza di coerenti e chiare indicazioni statali fa sì che a livello locale si registrino spesso serie difficoltà di tipo amministrativo e autorizzatorio. La legge finanziaria per il 2008 ha introdotto una interessante tariffa incentivante per il minieolico, anche se permangono ostacoli burocratici spesso insormontabili per il normale cittadino.

 

            Il dottor PARDI sottolinea la necessità di dare un grande impulso allo sviluppo delle fonti rinnovabili e ricorda che l'Agenzia internazionale per l'energia ha lanciato recentemente un autorevole e forte allarme sul trend di crescita del prezzo del petrolio.

 

            L'ingegner IPPOLITO rileva che nel valutare sotto il profilo economico il parco delle fonti energetiche occorre tener presente, oltre all'indice di potenzialità di densità energetica territoriale e a quello di disponibilità annua, il dato fondamentale del ritorno energetico dell'energia investita, ossia del rapporto tra la quantità di energia prodotta e la quantità di energia impiegata per produrla. L'eolico troposferico è una delle pochissime fonti a presentare un indice di ritorno energetico, un indice di disponibilità annua ed un indice di potenzialità di densità energetica territoriale positivi ed assai elevati. Illustra quindi le caratteristiche del progetto KiteGen, avviato circa 10 anni fa e finalizzato a catturare l'energia resa disponibile dal vento troposferico.

 

            Il senatore FLUTTERO (PdL) chiede se operatori del settore energetico abbiano già dimostrato interesse per il progetto KiteGen.

 

            L'ingegner IPPOLITO fa presente che l'interesse per il progetto è altissimo e che comunque è stata già avviata la realizzazione di un generatore da 3 MW in Piemonte.

 

            Il presidente D'ALI' ringrazia i soggetti auditi per il contributo fornito ai lavori della Commissione e dichiara conclusa l'audizione.

 

            Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato ad altra seduta.

 

IN SEDE CONSULTIVA 

 

(1749) Conversione in legge del decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103, recante disposizioni correttive del decreto-legge anticrisi n. 78 del 2009

(Parere alle Commissione 5ª e 6ª riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni)

 

            Riprende l'esame del disegno di legge in titolo, sospeso nella seduta di ieri.

 

      Il presidente D'ALI' avverte che, non essendovi iscritti a parlare in discussione, si passerà alla votazione del mandato al relatore a redigere un parere favorevole.

 

            Il senatore DELLA SETA (PD) annuncia l'astensione del Gruppo del Partito Democratico, osservando che la normativa recata dal decreto-legge n. 103 del 2009 non cancella l'impostazione assai discutibile dell'articolo 4 del decreto-legge n. 78, che limita in modo inaccettabile le competenze regionali e che lascia seri dubbi circa l'osservanza da parte del commissario della normativa in materia di autorizzazione ambientale integrata, valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica.

 

            Previa verifica del numero legale, la Commissione conferisce al relatore mandato a redigere un parere favorevole.

 

            La seduta termina alle ore 17.