In realtà il testo proposto dalla relatrice, nella sua sintesi, esprime con estrema chiarezza un apprezzabile punto di equilibrio fra le diverse esigenze in gioco.
L'oratore premette di essere estremamente sensibile al problema della sicurezza sul lavoro sia per aver partecipato ad attività di indagine su questo problema, sia per il fatto di provenire da una regione particolarmente colpita da questo fenomeno.
Egli osserva che si tratta di una problematica complessa, che richiede interventi a molti livelli, laddove si pensi ad esempio che una percentuale rilevante degli incidenti sul lavoro interessano ditte che svolgono attività di manutenzione di impianti industriali, ditte cioè la cui ragione sociale è la messa in sicurezza degli impianti stessi.
Sotto questo profilo il decreto legislativo n. 81 del 2008 ha rappresentato una novità importante e apprezzabile.
Tuttavia l'intervento correttivo del Governo appare quanto mai opportuno, e ciò perché l'esperienza dimostra come in questi campi sia controproducente introdurre norme eccessivamente e genericamente punitive, che hanno difficoltà ad essere rispettate.
In particolare l'intervento del Governo appare opportuno proprio nella parte in cui, attraverso la modifica dell'articolo 15-bis del decreto legislativo, si configura in maniera puntuale l'ambito di applicazione in questa materia dell'articolo 40 del codice penale, con ciò evitando il rischio di istituire figure di reato a responsabilità oggettiva.