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Legislatura 16ª - Commissioni 1° e 11° riunite - Resoconto sommario n. 11 del 06/05/2009


(1167) Delega al Governo in materia di lavori usuranti,  di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, nonché misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico, di controversie di lavoro e di ammortizzatori sociali, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dallo stralcio, deliberato dalla Camera dei deputati, degli articoli 23, 24, 32, da 37 a 39 e da 65 a 67, del disegno di legge n. 1441 d'iniziativa governativa

(Seguito dell'esame e rinvio)

 

            Riprende l’esame, sospeso nella seduta del 29 aprile scorso.

 

Il presidente GIULIANO comunica che è in distribuzione il fascicolo aggiornato degli ultimi emendamenti e dei subemendamenti, pubblicati in allegato al resoconto.

Riferisce, peraltro, di aver sollecitato la Commissione bilancio per l'espressione del parere sul testo e sugli emendamenti e di aver ricevuto assicurazioni sui tempi di esame.

 

Interviene sull'ordine dei lavori il senatore BIANCO (PD), il quale censura il ritardo con il quale la Commissione bilancio esprime i propri pareri, dilatando così i tempi di esame dei provvedimenti da parte delle Commissioni e dell'Assemblea, ed anticipa che porrà la questione all'attenzione della Presidenza del Senato. Pur consapevole del carico di lavoro che grava su tale Commissione, soprattutto per l'esame di disegni di legge collegati alla manovra economica, ritiene necessario intervenire per assicurare una migliore organizzazione dei lavori parlamentari.

Quanto all'esame del disegno di legge in titolo, constata che, al di là di generiche affermazioni di principio, il Governo e la maggioranza non sembrano realmente intenzionati ad accogliere le proposte che l'opposizione aveva formulato sui profili ritenuti più critici, in particolare in materia di arbitrato e di stabilizzazione del lavoro precario.

In proposito, esprime vivo disappunto per quanto recentemente affermato dal ministro Brunetta in riferimento al fenomeno del precariato. Ritiene che espressioni offensive nei confronti di quanti vivono in un drammatico stato di insicurezza lavorativa e sociale non contribuiscano all'instaurazione di un clima collaborativo in Parlamento.

 

Il sottosegretario VIESPOLI, dopo aver ribadito la disponibilità del Governo ad un confronto costruttivo su alcune delle questioni sollevate dall'opposizione, in particolare in materia di arbitrato, ritiene che, al di là delle espressioni utilizzate, le parole del ministro Brunetta non siano state interpretate correttamente, in quanto, ben lungi, a suo avviso, dall'intento di offendere una categoria sociale, erano rivolte esclusivamente all'uso ideologico di alcuni fenomeni sociali e alle possibili strumentalizzazioni.

 

            Il senatore CASTRO (PdL) reputa che via sia stata un'interpretazione impropria delle dichiarazioni del ministro Brunetta, le quali avevano ad oggetto esclusivamente il rischio di strumentalizzazioni di categorie sociali da parte di alcune forze politiche ancora legate alle mitologie culturali novecentesche.

            Quanto alle osservazioni del senatore Bianco sulla mancata convergenza rispetto ad alcuni profili particolarmente critici del disegno di legge in esame, ribadisce la disponibilità della maggioranza ad un confronto sereno; al contempo, ritiene tuttavia fisiologico che alcune questioni non trovino composizione nella dialettica parlamentare, in quanto le posizioni di partenza appaiono fortemente diversificate, soprattutto in materia di lavoro privato. Reputa, pertanto, arduo pensare di riprodurre in questa sede lo spirito che ha caratterizzato l'esame del disegno di legge delega sulla produttività del lavoro pubblico, sul quale era stato più agevole pervenire ad orientamenti convergenti.

 

            Il presidente della 1a Commissione VIZZINI ritiene che, in assenza del ministro Brunetta, non sia opportuno introdurre un dibattito sulle dichiarazioni da lui rese. Reputa istituzionalmente più corretto che le censure alle affermazioni di un rappresentante del Governo siano formulate nelle sedi proprie, attraverso gli strumenti previsti dal Regolamento.

            Quanto ai rilievi del senatore Bianco sul ritardo nell'espressione dei pareri da parte della Commissione bilancio, pur condividendo la necessità di rappresentare la questione alla Presidenza del Senato, nota altresì che la Commissione bilancio sta esaminando numerosi disegni di legge collegati alla manovra economica, alcuni dei quali hanno assunto un carattere di priorità in ragione della loro calendarizzazione in Assemblea. Ritiene, in ogni caso, opportuno individuare strumenti adeguati per assicurare uno svolgimento più efficiente dei lavori parlamentari.

 

            Il presidente GIULIANO ribadisce che sarà sua cura sollecitare nuovamente la Commissione bilancio, affinché esamini quanto prima il disegno di legge e i relativi emendamenti. Anche per evidenti ragioni di economia dei lavori, si riserva, d'intesa con il presidente Vizzini, di pronunciarsi sull'ammissibilità e la proponibilità degli emendamenti una volta acquisito tale parere.

 

            Interviene il senatore BIANCO (PD), il quale ribadisce l'intenzione di rappresentare alla Presidenza del Senato la questione da lui sollevata in riferimento al ritardo nell'espressione dei pareri da parte della Commissione bilancio.

            Quanto alle dichiarazioni del ministro Brunetta, ritiene che sia un diritto dei parlamentari esprimere nelle sedi istituzionali le proprie valutazioni circa affermazioni peraltro riferite a questioni strettamente connesse al disegno di legge in esame.

 

            Il senatore NEROZZI (PD) chiede che il ministro Brunetta intervenga alla prossima seduta delle Commissioni riunite per chiarire il senso delle sue affermazioni sul precariato. Sarebbe opportuno, a suo avviso, che fornisse anche chiarimenti circa i dati trasmessi sul numero dei lavoratori flessibili, dal momento che appaiono difformi rispetto a quelli forniti dal Ministero dell'economia e delle finanze.

 

            Il presidente GIULIANO assicura che, d'intesa con il presidente Vizzini, rappresenterà tale richiesta al ministro Brunetta, il quale, peraltro, ha già anticipato alla Presidenza la trasmissione di una lettera indirizzata al senatore Nerozzi in riferimento alle questioni da lui sollevate.

 

            Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

 

 

La seduta termina alle ore 16,30.