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Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 96 del 21/04/2009


Il senatore RUSCONI (PD) sollecita preliminarmente il Ministro a rispettare il ruolo del Parlamento, lamentando che fino ad ora siano state diffuse informazioni principalmente alla stampa, incrinando in tal modo il confronto sui contenuti nelle Commissioni competenti. Fa presente al riguardo che in questi mesi il Parlamento ha supportato adeguatamente l'Esecutivo per far fronte alla crisi economica, ad esempio con riguardo alle Fondazioni lirico-sinfoniche e allo sport, sicchè  analoga posizione potrebbe essere assunta a favore dell'istruzione.

Con riferimento alla libertà educativa ed alla scelta delle famiglie in ordine al quadro orario della scuola primaria, rammenta poi che l'Esecutivo aveva assicurato che sarebbero state mantenute anche le eventuali richieste aggiuntive di tempo pieno; a fronte dei cospicui risparmi conseguiti, domanda pertanto se saranno effettivamente garantite le scelte delle famiglie, al di là dell'abolizione ormai acclarata delle compresenze.

Si sofferma poi sul tema delle supplenze, che costituiscono oneri economici per le scuole, rispetto al quale chiede di sapere come verranno sostituiti i docenti assenti, stante il limite di 18 ore di servizio; domanda altresì come sarà gestita la fascia oraria della mensa durante il tempo pieno nonché quali saranno i soggetti su cui graveranno i costi delle visite fiscali.

Dopo aver domandato delucidazioni in ordine al presunto ritorno alla "riforma Moratti" in ordine al modello delle 30 ore, segnala che secondo dati Unicef circa un terzo degli studenti delle scuole superiori italiane non raggiunge il diploma; ciò rappresenta a suo avviso un dato assai grave, a dimostrazione del livello di insufficienza della scuola secondaria di secondo grado anche a confronto con gli standard europei.

Chiede altresì maggiori dettagli circa le risorse destinate al merito, invocando un chiarimento riguardo al mantenimento del Piano triennale di assunzioni introdotto dal Governo Prodi, nonché sulle prossime nomine in ruolo con particolare riferimento al personale ATA.

Nel ricordare con dispiacere che circa il 40 per cento dei bambini non pratica alcuna attività sportiva, ipotizza l'inserimento dell'insegnante specialista in scienze motorie anche nella scuola primaria, accanto a quelli di inglese e di religione cattolica.

Chiede inoltre l'intenzione del Governo circa la sicurezza degli edifici scolastici, rammentando che il Partito democratico e l'Italia dei valori avevano proposto di destinare il 20 per cento dei risparmi conseguiti nella scuola a tale questione.

Avviandosi alla conclusione, pone in luce il tema del reclutamento, interrogandosi sulle modalità per incentivare i giovani laureati ad inserirsi nella scuola considerato che attualmente le SSIS sono a pagamento e non garantiscono un'immediata immissione in ruolo. Dichiara infine la disponibilità del suo Gruppo a stipulare un vero e proprio patto di legislatura affinché tutti i risparmi ottenuti nella scuola siano reinvestiti nel comparto.