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Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 96 del 21/04/2009


Il senatore CERUTI (PD) paventa che il dibattito sulla dimensione organizzativa ed economica dei saperi, senz'altro cruciale, allontani l'attenzione dall'esigenza prioritaria di trasmettere i saperi stessi nella loro diversità ma anche nella loro unità. Non va infatti dimenticato che, nella società contemporanea, i ragazzi apprendono prevalentemente fuori dalla scuola, senza alcun governo pedagogico.

Nel rammentare il lavoro svolto nella scorsa legislatura per la definizione di Indicazioni nazionali che semplificassero i saperi essenziali e consentissero al tempo stesso l'unificazione degli apprendimenti, chiede l'orientamento del Ministro al riguardo, soprattutto in vista della riforma della formazione degli insegnanti. In particolare, ritiene che le Indicazioni nazionali, così come elaborate nella scorsa legislatura, possano costituire un utile modello anche in sede europea.

 

Agli intervenuti nel dibattito replica il ministro Mariastella GELMINI, la quale - in risposta ad alcune osservazioni dei senatori Rusconi, Mariapia Garavaglia e Aderenti - conferma il massimo rispetto per il ruolo del Parlamento e manifesta piena disponibilità ad intervenire ai lavori della Commissione ogni volta che sia ritenuto opportuno. Auspica tuttavia che tale confronto politico sia scevro dalla vis polemica che ha invece animato alcuni interventi nel dibattito odierno, atteso che ciò rischia di riverberarsi negativamente sugli utenti del servizio scolastico. In particolare, deplora che la senatrice Bastico abbia accusato il Governo di mentire sul tempo pieno, atteso che ciò diffonde preoccupazioni infondate nelle famiglie e mina la coesione sociale.