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Legislatura 16ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 36 del 11/03/2009


COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENTE SULLA PARTECIPAZIONE DEL SENATORE LUSI ALLA RIUNIONE DEL COMITATO INTERPARLAMENTARE CON I PARLAMENTI NAZIONALI SU "LA POLITICA DI COESIONE DOPO IL 2013", TENUTASI A BRUXELLES L'11 FEBBRAIO 2009  

 

La PRESIDENTE dà conto della partecipazione del senatore Lusi, membro della Commissione politiche dell'Unione europea e Vice presidente della Commissione bilancio, alla riunione, organizzata dalla Commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo, tenutasi a Bruxelles l'11 febbraio 2009 ed avente per tema "La politica di coesione dopo il 2013". A tale riunione ha preso parte, peraltro, per la Camera dei deputati, l'onorevole Gaspare Giudice, Vice Presidente della Commissione bilancio.

            I vari partecipanti alla riunione hanno concentrato la loro attenzione sui profili generali della politica di coesione comunitaria, sottolineando come tale politica abbia, fin dalle sue origini, dato priorità alle regioni meno sviluppate dell'Unione, contribuendo, in tal modo, a stabilizzare le rispettive economie.

            Tale linea direttrice dovrebbe essere confermata, secondo molti oratori, anche per il futuro, continuando a fare di questa politica un utile strumento per affrontare sia le sfide "tradizionali" - disparità regionali in materia di innovazione e nuove tecnologie, convergenza in materia di educazione e diminuzione delle diversità intraregionali  - che quelle che possono essere considerate le "nuove" sfide dell'Unione: immigrazione e cambiamenti demografici, mutamenti climatici, energia, invecchiamento della popolazione e competizione proveniente dalle economie emergenti.

            A tale riguardo, il senatore Lusi ha messo in evidenza come la politica di coesione possa dare un contenuto preciso e concreto agli obiettivi di occupazione e crescita della Strategia di Lisbona "rinnovata". Non è un caso, sotto tale profilo, che i fondi strutturali rappresentano una componente fondamentale anche del piano europeo di rilancio economico e di superamento della grave crisi mondiale dei mercati finanziari.

            Avuto riguardo al tema delle sinergie della politica di coesione, vari partecipanti hanno messo l'accento sulla natura orizzontale di tale politica, auspicando un suo più articolato coordinamento con le altre misure comunitarie di impatto territoriale, quali quelle concernenti i trasporti, l'ambiente, l'agricoltura, l'energia e la ricerca.

            Da più parti sono state richiamate le "parole chiave" del nuovo ciclo di programmazione della politica di coesione, ovvero "governance" e "partnership", che dovranno rappresentare il paradigma attraverso il quale avvicinare gli attori privati ai fondi strutturali predisposti in ambito comunitario, nonché ai nuovi strumenti finanziari messi a disposizione per gli Stati membri attraverso la cooperazione della Banca Europea per gli Investimenti.

Nel corso della riunione sono state, infine, sottolineate le necessità di mettere in pratica il concetto di "coesione territoriale", puntando sulla cooperazione cross-border, nonché di semplificare e rendere più flessibili le procedure che riguardano la politica di coesione, senza che questa perda di trasparenza.

 

 

            La seduta termina alle ore 14,20.