Osserva inoltre che la proposta di politica economica del Partito democratico non determina un peggioramento del deficit in rapporto al PIL, implicando al contrario una più oculata redistribuzione delle risorse, attraverso una copertura che utilizza le maggiori entrate, per un volume pari allo 0,4 per cento del PIL.
Infine, si riserva la valutazione dell’emendamento 6.0.13 del presidente Baldassarri in occasione dell’esame in Assemblea del decreto-legge, ritenendo di estremo interesse la problematica del contenimento delle spese per consumi intermedi delle pubbliche Amministrazioni, anche se sottolinea la difficoltà di conseguire tale obiettivo, come già accaduto al precedente Governo di centrodestra nella XIV legislatura allorquando si verificò un incremento di due punti di PIL della predetta voce di spesa. Preannuncia infine che il gruppo del Partito democratico presenterà all’Assemblea la relazione di minoranza.
Si intendono dati per illustrati tutti i rimanenti ordini del giorno ed emendamenti.
Verificata la presenza del numero legale per deliberare, le Commissioni riunite procedono a una reiezione tecnica degli emendamenti e degli ordini del giorno presentati al decreto-legge.
Le Commissioni riunite conferiscono quindi mandato ai relatori a riferire favorevolmente in Assemblea sul decreto-legge, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, autorizzandoli al contempo a richiedere lo svolgimento della relazione orale.