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Legislatura 16ª - Commissioni 5° e 6° riunite - Resoconto sommario n. 10 del 22/01/2009


Il senatore GIARETTA (PD) motiva la propria dichiarazione di non partecipazione alla votazione, rilevando che la soluzione al problema delle modalità con le quali il Senato è chiamato all’esame del merito delle iniziative legislative del Governo, in modo parziale e condizionato sin dall’avvio della legislatura, postula non soltanto l’assunzione di un diverso atteggiamento da parte dell’Esecutivo, ma anche e soprattutto una ripartizione dei tempi d’esame tra i due rami del Parlamento più equilibrata e razionale, al fine di consentire al Senato il pieno esercizio delle sue prerogative.

            Osserva inoltre che la proposta di politica economica del Partito democratico non determina un peggioramento del deficit in rapporto al PIL, implicando al contrario una più oculata redistribuzione delle risorse, attraverso una copertura che utilizza le maggiori entrate, per un volume pari allo 0,4 per cento del PIL.

            Infine, si riserva la valutazione dell’emendamento 6.0.13 del presidente Baldassarri in occasione dell’esame in Assemblea del decreto-legge, ritenendo di estremo interesse la problematica del contenimento delle spese per consumi intermedi delle pubbliche Amministrazioni, anche se sottolinea la difficoltà di conseguire tale obiettivo, come già accaduto al precedente Governo di centrodestra nella XIV legislatura allorquando si verificò un incremento di due punti di PIL della predetta voce di spesa. Preannuncia infine che il gruppo del Partito democratico presenterà all’Assemblea la relazione di minoranza.

 

            Si intendono dati per illustrati tutti i rimanenti ordini del giorno ed emendamenti.

 

            Verificata la presenza del numero legale per deliberare, le Commissioni riunite procedono a una reiezione tecnica degli emendamenti e degli ordini del giorno presentati al decreto-legge.

 

            Le Commissioni riunite conferiscono quindi mandato ai relatori a riferire favorevolmente in Assemblea sul decreto-legge, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, autorizzandoli al contempo a richiedere lo svolgimento della relazione orale.