Legislatura 16ª - Commissioni 5° e 6° riunite - Resoconto sommario n. 10 del 22/01/2009
Il presidente
BALDASSARRI dichiara che è stato ritirato l’emendamento 1.0.1. Illustra, poi, la proposta 6.0.13, a sua firma, che propone una manovra espansiva pari a due punti percentuali di PIL che, a differenza della proposta alternativa del Partito Democratico, non peggiora in nessun anno del triennio 2009-2011 i saldi di finanza pubblica. Ritiene che dal confronto svolto vi è una condivisa consapevolezza della gravità della crisi. A suo giudizio, una parte della responsabilità è ascrivibile al ruolo delle istituzioni europee e su questo aspetto non ha ricevuto alcuna critica da parte delle altre forze politiche nel dibattito svolto. Ritiene che non vi siano forti contrasti tra maggioranza ed opposizione nel riconoscere che la manovra in esame sia insufficiente rispetto alla gravità della situazione. Fa presente, tuttavia, che modificare il provvedimento potrebbe determinarne la mancata conversione in legge e ciò potrebbe produrre un danno persino maggiore rispetto alle proposte migliorative avanzate. Fa presente, poi, che la proposta alternativa contenuta nell’emendamento a propria firma, si discosta significativamente, nel suo impianto complessivo, da quella proposta dal Partito Democratico, sia per la dimensione - pari a 2 punti percentuali di PIL invece che 1 punto - sia perché, non determinando un peggioramento dei saldi di finanza pubblica, non comporta il rischio di un incremento significativo dell’onere del debito in grado di minare la stabilità finanziaria del Paese. Auspica, infine, che si possa sviluppare un confronto con il Governo e con le forze di opposizione sulle scelte politiche relative alle misure migliori idonee a reperire le risorse da impiegare a copertura della manovra espansiva, rispetto a quella contenuta nell’emendamento 6.0.13.