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Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 63 del 18/12/2008


Il senatore VITA (PD) ritiene che il taglio prescelto dal dottor Masia si sia incentrato eccessivamente sugli aspetti patologici del sistema universitario, come la proliferazione dei corsi di studio e delle sedi, mentre occorre a suo giudizio elaborare scenari positivi su cui lavorare. Al riguardo si interroga sulle cause delle tendenze negative e sulla mancata attenzione degli anni passati rispetto a tali fenomeni, ora acuiti soprattutto in conseguenza della forte pressione mediatica.

 

Il dottor MASIA, dopo aver rammentato l'iter del decreto ministeriale n. 509 volto ad attribuire la massima autonomia agli atenei, segnala che dal 1999 ciascuna università definisce i propri corsi, ad eccezione di quelli regolati da normative comunitarie. Fa presente altresì che in passato, a fronte della concessione dell'autonomia universitaria, è stato posto il problema del valore legale del titolo di studio, rispetto al quale era necessario armonizzare i percorsi formativi in funzione di criteri generali. Segnala invece che oggi da più parti si chiede l'abolizione del valore legale del titolo, risultante dall'armonizzazione compiuta a livello nazionale, nella prospettiva di sostituirlo con l'accreditamento.