Nel rilevare preliminarmente come la situazione lavorativa delle donne in Italia risulti tuttora difficile – ad una occupazione femminile del solo 39 per cento, si contrappone una media europea del 45 per cento - sottolinea che le quattro proposte modificative si propongono di obbligare il Governo ad adottare incentivi alle imprese diretti a favorire: le donne che lavorano con figli o familiari a carico, la flessibilità degli orari del lavoro femminile, l’accesso agli studi professionali ed il potenziamento degli asili nido e dell’assistenza agli anziani e disabili.
Secondo l’oratore, la persistente arretratezza italiana rispetto all’Europa in questo campo può essere superata mediante la realizzazione di una rete integrata di servizi per le donne lavoratrici, nonché attraverso l’introduzione di agevolazioni fiscali tendenti ad incentivare l’occupazione femminile.
L’emendamento 8.0.1 viene dato per illustrato.