In particolare, per quanto riguarda l’articolo 3, concernente disposizioni in materia di start up, dopo aver rilevato i problemi connessi al collocamento sul mercato di progetti appositamente finanziati, da parte di società non quotate, riterrebbe preferibile adottare opportune iniziative di defiscalizzazione, volte a garantire la possibilità di una effettiva due diligence. Quanto al patto di stabilità interno, di cui all’articolo 77-bis, esprime un giudizio fortemente negativo sul criterio della competenza mista, ritenuto a suo avviso inidoneo a risolvere i problemi di fondo e suscettibile di generare difficoltà applicative di rilievo.
In relazione all’articolo 16, lamenta l’assenza di una dettagliata disciplina sulle concrete modalità attuative della trasformazione delle università in fondazioni, esprimendo inoltre perplessità sia sulla norma che dispone il controllo della Corte dei conti, che non apparirebbe giustificabile in presenza di organismi di tipo privatistica, sia sul mantenimento di un sistema finanziato ancora e prevalentemente sul bilancio pubblico. Al riguardo, preannuncia quindi la presentazione di proposte emendative volte ad introdurre interventi mirati anche al sostegno degli studenti.
Da ultimo osserva che il meccanismo previsto dall’articolo 6-ter, riguardante la Banca del Mezzogiorno, rischia di esporre l’Italia, a livello comunitario, ad una procedura di infrazione per aiuti di Stato, laddove sarebbe stato preferibile indirizzare le risorse verso iniziative individuate sulla base di criteri definiti, finalizzati allo sviluppo infrastrutturale del sud del Paese.