Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub

Versione HTML base



Legislatura 16ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 29 del 25/07/2008


Il relatore FLERES (PdL) richiama gli obiettivi della manovra in esame, quali la riduzione dei costi dell'amministrazione e una più efficace azione della medesima, nonché la riduzione della pressione burocratica sui cittadini e il sostegno della crescita e dello sviluppo. Sono previste misure di ampia portata che rispondono a un disegno politico complessivo enucleato nel Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2009-2013, nel decreto-legge in esame, nonché nel disegno di legge collegato alla manovra, che costituiscono tre elementi di un ampio intervento, volto peraltro a rendere più contenuta la portata della legge finanziaria che sarà approvata a fine anno. La manovra in esame si riferisce a un arco temporale triennale, ciò costituendo riprova della serietà dell'impegno assunto dal Governo in sede europea in relazione al conseguimento dell'obiettivo del pareggio di  bilancio per l'anno 2011. La previsione di effetti per il triennio è inoltre volta ad evitare una discontinuità e precarietà degli effetti, che esporrebbe il Paese non solo ai rischi di sanzioni europee ma anche agli effetti negativi sul piano dei mercati internazionali. Rileva la necessità che la responsabilità per il conseguimento di tali obiettivi coinvolga tutti i livelli di governo, ivi inclusi quelli locali, atteso che il saldo dell'indebitamento netto coinvolge il conto consolidato della pubblica amministrazione, interessando le regioni e i livelli locali. Ricorda quindi le misure per la crescita e la competitività contenute nella manovra in materia di liberalizzazione e incentivazione al sistema produttivo, cui sono chiamati altresì a concorrere i vari livelli di Governo. Illustra quindi i dati contenuti nell'articolo 1, comma 1, lettera a), in ordine agli obiettivi di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche pari al 2,2 per cento del PIL per il 2008, all'1,5 per cento del PIL per il 2009 e allo 0,7 per cento per l'anno 2010, e l’obbietivo di giungere a un saldo positivo pari allo 0,1 per cento del PIL nell'anno 2011, nonché a mantenere il rapporto tra debito pubblico e PIL entro i valori ivi indicati. Dopo aver richiamato i profili connessi alla crescita del PIL di cui alla lettera b) della citata disposizione, rispetto agli andamenti tendenziali, sottolinea che la manovra reca anche misure più direttamente correlate al controllo degli andamenti di finanza pubblica. Si sofferma dunque sulle semplificazioni procedurali previste per la realizzazione di opere infrastrutturali, come in materia di banda larga e di ricorso al fondo rotativo per il sostegno alle imprese, anche al fine di finanziamento delle infrastrutture in materia energetica, ai sensi dell'articolo 10. Il decreto introduce meccanismi virtuosi in ordine al reinvestimento delle plusvalenze secondo le disposizioni degli articoli 3 e 4, cui si riconnettono altresì le misure per la semplificazione degli strumenti di attrazione degli investimenti e di sviluppo d’impresa, di cui all’articolo 43. Sono previste altresì misure a tutela del cittadino tra cui richiama le misure dell'articolo 5 per la sorveglianza dei prezzi. Segnala, poi, l'abrogazione delle previste revoche delle concessioni a favore della società TAV, che costituisce una misura di rilievo nel senso dell'ammodernamento della rete infrastrutturale del Paese. L’articolo 6 modifica la normativa in materia di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese, al fine di allineare l’Italia ai competitori europei ed internazionali, dettando una disciplina organica di tale profilo. Il decreto prevede l'istituzione della Banca per il Mezzogiorno quale istituto per il sostegno allo sviluppo delle aree svantaggiate del Paese, nonché misure in materia di politica energetica nazionale e interventi fiscali sui prodotti petroliferi, volti a far fronte all'aumento dei prezzi registrato in tale settore e agli effetti conseguenti in materia di autotrasporto, pesca ed altri significativi settori produttivi. Gli articoli 11, 13 e 58 recano importanti misure per il piano casa e per la ricognizione degli immobili in capo agli enti pubblici, mentre l'articolo 19 interviene in materia di abolizione del cumulo tra pensione e redditi nell'ambito del lavoro autonomo e dipendente. L’articolo 21 reca importanti disposizioni di modifica alla disciplina dei contratti occasionali di tipo accessorio, meritevole di una verifica in relazione ai profili di attuazione. Risulta altresì di rilievo la disposizione di cui all’articolo 23, in materia di contratti d’apprendistato, volta a garantire una maggiore autonomia alle parti in sede contrattuale. Si sofferma quindi sulla disposizione dell'articolo 23-bis in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica ove si prevede un più ampio ricorso al mercato ed una complessiva attività di delegificazione. La manovra introduce interventi per la riduzione delle spese degli enti pubblici nonché misure specifiche volte al risparmio, tra le quali la riduzione al ricorso della documentazione cartacea. In ordine alle previste abrogazioni di disposizioni di legge, rileva la necessità di un'attenta verifica volta ad evitare effetti di duplicazioni ovvero di possibili incoerenze sul piano della ricostruzione del quadro della normativa vigente. In relazione all'articolo 38 sottolinea la necessità di una riduzione del carico burocratico sulle imprese, che pone l'Italia in una situazione problematica rispetto ai concorrenti europei e internazionali. L'articolo 46 interviene a limitare il ricorso alle consulenze nell'ambito della pubblica amministrazione, mentre l'articolo 47 reca disposizioni sulle incompatibilità e il cumulo di impieghi e incarichi. Ricorda poi la misura di abolizione del ticket sanitario nonché il potenziamento degli organici della Polizia, soffermandosi altresì sulle misure in materia di divieti nella stipula dei contratti derivati, che si inseriscono in una situazione particolarmente problematica degli enti locali che hanno fatto ricorso a tale strumento. In materia di contrattazione collettiva la manovra si caratterizza per un monitoraggio degli andamenti della spesa in ordine alle risorse destinate alla contrattazione integrativa. Richiama quindi i contenuti delle disposizioni degli articoli 73 e 74 in materia di ricorso al part-time e di riduzione degli assetti organizzativi di taluni enti ed Authority, nonché in materia di semplificazione dei processi, sottolineando altresì l'importanza dell'articolo 80 che impegna l'INPS ad un piano di accertamento e di verifica circa i soggetti beneficiari delle invalidità civili. In materia di spesa sanitaria particolare importanza assumono le misure volte al miglioramento dei saldi, per cui sottolinea le prospettive di un aggiornamento dei contenuti del patto di stabilità interno che dovrà coinvolgere gli enti locali. Si sofferma sui contenuti dell'articolo 60, modificato nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, in materia di riduzione delle dotazioni finanziarie delle missioni di spesa a legislazione vigente per il triennio 2009-2011 e per il monitoraggio della finanza pubblica. Al riguardo evidenzia la necessità che siano forniti chiarimenti da parte dell'Esecutivo in ordine alla riduzioni previste, posto che l'intervento si inserisce nell'ambito della complessiva riforma del bilancio in materia di rimodulazione degli stanziamenti relativi a missioni e programmi. Sottolinea poi l'ampia portata dei tagli ivi recati, invitando il Governo a fornire elementi sulla sostenibilità dei medesimi nell'ambito dell'attività delle amministrazioni interessate, richiamando altresì l'opportunità di precisazioni in ordine alle autorizzazioni di spesa e ai fattori legislativi cui si fa riferimento per le riduzioni in questione. Ricorda il complessivo processo in corso per una ridefinizione dei contenuti della legge finanziaria ed un recupero del ruolo decisionale del bilancio, che tuttavia non può non implicare la necessità del coinvolgimento del Parlamento nell'ambito delle attività di rimodulazione e riallocazione. Si sofferma sui contenuti del comma 7 della disposizione, che prevede che,  nel definire la copertura finanziaria di provvedimenti legislativi, qualora siano prevedibili specifici e rilevanti effetti sugli andamenti tendenziali del fabbisogno del settore pubblico e dell’indebitamento netto del conto consolidato delle pubbliche amministrazioni, il Ministero dell’economia e delle finanze fornisca i relativi elementi di valutazione nella relazione tecnica, di cui all’articolo 11-ter, della legge n. 468 del 1978, con specifico riferimento agli effetti che le innovazioni hanno sugli andamenti tendenziali o con apposita nota scritta, negli altri casi. Gli elementi contenuti nella disposizione costituiscono elemento di rilievo in un’ottica di effettivo conseguimento degli obiettivi di risanamento. Richiama, infine, l'importanza delle misure per il sostegno alla crescita e per la correzione degli effetti sperequativi registrati a carico di taluni settori dell'economia, per cui ricorda l'istituzione del Fondo di solidarietà di cui all'articolo 81, nonché le misure in materia di cosiddetta "Robin tax" e gli interventi fiscali nei settori dei prodotti petroliferi, nonché bancario e assicurativo.

 

Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale.