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Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 14 del 09/07/2008


IN SEDE CONSULTIVA 

(859) Conversione in legge del decreto-legge  30 giugno 2008, n. 113, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative

(Parere alla 1ª Commissione. Seguito dell'esame e rinvio)  

 

Riprende l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana, nel corso della quale – ricorda il PRESIDENTE - il senatore Valditara ha svolto la relazione introduttiva ed ha avuto inizio la discussione generale.

 

            Nel dibattito interviene il senatore VITA (PD), il quale svolge contestazioni sia di metodo che di merito.

            Anzitutto, deplora l'eterogeneità del decreto-legge n. 113, ritenendo deprecabile che un tema così strategico come l'università vi trovi una collocazione quasi accidentale.

            Osserva poi come il merito delle disposizioni sull'università debba essere valutato alla luce delle altre norme che sono contestualmente all'esame del Parlamento e che incidono sul medesimo comparto, benché contenute in diversi strumenti legislativi: il taglio del Fondo per il finanziamento ordinario, che paralizza il sistema; il blocco del turn over dei docenti, che si pone in netto contrasto con l'inesorabile invecchiamento della classe docente; la trasformazione degli atenei in fondazioni, che rappresenta l'anticamera della loro privatizzazione.

            Invita dunque il relatore a prendere atto delle difficoltà della Commissione, le cui competenze sono travolte da provvedimenti contigui che sterilizzano le disposizioni di merito. Auspica quindi un parere sufficientemente severo, che contrasti la prospettiva di una sovranità limitata, in cui alla Commissione residuino discussioni di utilità tutt'al più seminariale.

 

            Il senatore CERUTI (PD) registra una forte contraddizione fra le dichiarazioni programmatiche del ministro Gelmini e la stessa relazione introduttiva del senatore Valditara sull'atto in titolo, da un lato, e i pesanti tagli al comparto universitario dall'altro, che impediscono lo sviluppo delle misure di merito.

            Rileva altresì che la piena attuazione dell'autonomia universitaria e della ricerca è smentita nei fatti da decisioni centralizzate che ne limitano le potenzialità di sviluppo, nonché dalla prospettiva della trasformazione in fondazioni.

            Esprime infine l'auspicio che, per il reclutamento dei docenti universitari, prorogato fino al 30 novembre 2008, si mantenga l'impegno ad una sola idoneità.

 

            La senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD) rileva a sua volta la contraddizione fra l'articolo 66 del decreto-legge n. 112 e l'articolo 12 del decreto-legge in esame. Al fine di evitare soluzioni confuse ed impraticabili sul piano organizzativo, suggerisce quindi al relatore di proporre lo stralcio degli articoli in questione dal decreto-legge n. 113.

 

            Concluso il dibattito, agli intervenuti replica il relatore VALDITARA (PdL) il quale risponde anzitutto al senatore Vita che la disomogeneità dei provvedimenti normativi non è purtroppo una novità di questa legislatura, come testimoniano innumerevoli esempi del passato ivi compresa l'inclusione, nella scorsa legislatura, della riforma dell'istruzione professionale in un articolo recante la rottamazione delle auto usate.

            Quanto ai tagli imposti al settore formativo, ricorda che il Centro-sinistra aveva già previsto una riduzione di 47.000 insegnanti. Al riguardo, ribadisce peraltro che si trattava di una contrazione ad ordinamento invariato, mentre il Centro-destra propone una riforma strutturale su cui si può senz'altro discutere ma che esprime comunque un approccio diverso.

            Né va dimenticato che l'eccesso di ore negli istituti tecnici e professionali era stato denunciato anche dall'ex ministro Fioroni, così come l'esubero degli organici.

            Comunica poi al senatore Rusconi che la proposta dell'ANIEF incontra senz'altro il suo favore, tanto che ha già predisposto con un altro collega un emendamento in quella direzione.

            Conferma indi l'assoluta urgenza delle norme in questione, tale da giustificarne l'inserimento in un decreto-legge. Con la passata gestione del ministro Mussi si era infatti verificata una condizione di estrema confusione, caratterizzata fra l'altro dal blocco dei concorsi, tanto più grave per i ricercatori, i cui fondi andrebbero altrimenti perduti. Occorre quindi sbloccare con urgenza il reclutamento consentendo lo sviluppo di carriera di tanti giovani meritevoli.

            Anche per gli organi di valutazione, giudica urgente assicurarne la continuità, anche al fine di non disperdere i finanziamenti destinati all'ANVUR che tuttavia non potrà essere operativa prima di un anno.

            Nega poi che all'assunzione dei ricercatori possano applicarsi i limiti del turn over disposti dall'articolo 66 del decreto-legge n. 112. Non solo la norma è infatti entrata in vigore successivamente, ma si tratta oltretutto di un'assunzione straordinaria, finanziata con fondi ad hoc che altrimenti andrebbero persi e per la quale non è ripetuto l'inciso contenuto invece all'articolo 12, che fa salva l'applicazione del predetto articolo 66. Invita quindi l'opposizione ad unirsi alla maggioranza nel ribadire tale considerazione nel testo del parere.

            Quanto all'articolo 12, ritiene indispensabile fare chiarezza. Al riguardo, dopo aver rammentato che le università non hanno potuto programmare i bandi per posti di prima e seconda fascia a causa di ritardi del precedente Governo, rileva che, in base all'articolo 66 del decreto-legge n. 112, fino al 2013 potranno essere effettuate circa 2.500 assunzioni contro le circa 3.800 richieste dalle università.

            Poiché peraltro i posti possono essere banditi dagli atenei solo se in possesso delle necessarie risorse e l'articolo 12 chiarisce che le procedure sono limitate ad un solo vincitore, creando così una legittima aspettativa all'assunzione, egli propone di suggerire, nel testo del parere, che dal 2010 le assunzioni siano possibili in deroga all'articolo 66, tanto più che nel 2009 sarà ancora in corso il reclutamento.

            Ribadisce quindi che intende presentare un parere in cui si confermi la piena legittimità dell'assunzione dei ricercatori e si rivendichi la disponibilità ad assumere i vincitori dei concorsi a professore universitario di prima e seconda fascia a partire dal 2010, dando finalmente un'opportunità ai giovani le cui carriere sono state bloccate per due anni dal precedente Governo.

            Illustra conclusivamente uno schema di parere favorevole con osservazioni pubblicato in allegato al presente resoconto.

 

            Il senatore RUSCONI (PD) chiede la parola per dichiarazione di voto ribadendo che all'articolo 12 si applica inequivocabilmente il disposto dell'articolo 66 del decreto-legge n. 112.

 

            Il relatore VALDITARA (PdL) precisa di aver sostenuto che l'articolo 66 non si applica all'articolo 13, relativo all'assunzione dei ricercatori, mentre per l'articolo 12 occorre una disposizione chiarificatrice.

 

            Il PRESIDENTE rileva che sta per avere inizio la seduta dell'Assemblea. Rinvia quindi il seguito dell'esame.