Nell'illustrare le disposizioni rilevanti per la competenza della Commissione, si sofferma dapprima sugli articoli 1 e 2, diretti, rispettivamente con riferimento alle procedure davanti agli organi di giustizia civile e davanti agli organi di giustizia tributaria, a rendere più agevole e spedito il procedimento di recupero degli aiuti di Stato che siano stati ritenuti non dovuti in base ad una decisione adottata dalla Commissione europea ai sensi dell'articolo 14 del Regolamento CE n. 659/1999 del Consiglio. Osserva inoltre al riguardo come, in entrambi i casi non solo si intervenga sulla disciplina dell'istanza cautelare, in particolare in quanto tra i presupposti per la sua concessione deve sussistere non solo il pericolo di mora ma anche un significativo fumus boni iuris, ma vengano dettate norme per l'accelerazione della definizione del relativo giudizio.
Illustra poi il contenuto dell'articolo 8-ter, disposizione introdotta nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento. Al riguardo rileva che tale disposizione reca una modifica alla normativa interna che garantisce la libera prestazione di servizi e la libertà di stabilimento in Italia da parte di avvocati comunitari, conseguente all'adesione all'Unione della Bulgaria e della Romania.
Conclude formulando una proposta di parere favorevole.