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Legislatura 16ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 3 del 04/06/2008


IN SEDE CONSULTIVA 

 

(714) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 1a Commissione. Esame. Parere favorevole)

 

      Il presidente BERSELLI (PdL)  riferisce sul disegno di legge in titolo, il quale dispone la conversione in legge del decreto-legge 9 aprile 2008, n. 59, recante disposizioni urgenti per l'attuazione degli obblighi comunitari per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle comunità europee.

            Nell'illustrare le disposizioni rilevanti per la competenza della Commissione, si sofferma dapprima sugli articoli 1 e 2, diretti, rispettivamente con riferimento alle procedure davanti agli organi di giustizia civile e davanti agli organi di giustizia tributaria, a rendere più agevole e spedito il procedimento di recupero degli aiuti di Stato che siano stati ritenuti non dovuti in base ad una decisione adottata dalla Commissione europea ai sensi dell'articolo 14 del Regolamento CE n. 659/1999 del Consiglio. Osserva inoltre al riguardo come, in entrambi i casi non solo si intervenga sulla disciplina dell'istanza cautelare, in particolare in quanto tra i presupposti per la sua concessione deve sussistere non solo il pericolo di mora ma anche un significativo fumus boni iuris, ma vengano dettate norme per l'accelerazione della definizione del relativo giudizio.

Illustra poi il contenuto dell'articolo 8-ter, disposizione introdotta nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento. Al riguardo rileva che tale disposizione reca una modifica alla normativa interna che garantisce la libera prestazione di servizi e la libertà di stabilimento in Italia da parte di avvocati comunitari, conseguente all'adesione all'Unione della Bulgaria e della Romania.

Conclude formulando una proposta di parere favorevole.

 

            Il senatore CASSON(PD), nell'esprimere il proprio giudizio positivo sul provvedimento nel suo complesso, osserva che il decreto in conversione rappresenta un atto sostanzialmente dovuto, in quanto volto a dare attuazione nell'ordinamento interno, alle decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea.

 

            Il senatore MAZZATORTA(LNP), pur condividendo il provvedimento nel suo complesso, esprime talune perplessità sulle disposizioni di cui agli articoli 1 e 2. Nel rinviare per ulteriori considerazioni al testo di una memoria scritta, della quale consegna copia alla Presidenza, osserva come gli articoli su richiamati, nel determinare la sostanziale equiparazione sul piano processuale fra la disciplina delle decisioni individuali e quelle sui regimi di aiuto di Stato, finiscano per pregiudicare il diritto di difesa delle imprese coinvolte nelle procedure previste dagli articoli su ricordati.

 

            La proposta di parere favorevole, illustrata dal relatore, presidente BERSELLI (PdL), è quindi, previa verifica del prescritto numero legale, posta ai voti ed approvata all'unanimità.

 

Schema di decreto legislativo recante: "Attuazione della direttiva 2006/121/CE che modifica la direttiva 67/548/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose, per adattarle al regolamento (CE) n. 1907/2006" (n. 2)

(Osservazioni alla 12a Commissione. Esame. Osservazioni favorevoli con raccomandazione)

 

      Il presidente BERSELLI (PdL)  riferisce sullo schema di decreto in titolo, il quale introduce modifiche al decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, che attuava la direttiva 92/32/CEE sulla classificazione, l'imballaggio e l'etichettatura delle sostanze pericolose, in attuazione della Direttiva 2006/121/CE.

            Nell'illustrare le sole disposizioni concernenti la competenza della Commissione, si sofferma sull'articolo 9, il quale modifica l'articolo 36 del predetto decreto legislativo n. 52 del 1997 adeguando, e riformulando in euro, le ammende previste per la violazione delle disposizioni in materia di imballaggio ed etichettatura ovvero di pubblicità, nonché escludendo la responsabilità del commerciante al dettaglio che non sia a conoscenza delle predette violazioni.

            Con riferimento a tale norma osserva come sarebbe necessario escludere, in deroga a quanto previsto dall'articolo 13, la retroattività di tale disposizione, quantomeno in relazione alle sanzioni di carattere penale.

 

            Il senatore CASSON(PD), nell'esprimere il proprio giudizio positivo sul provvedimento in esame, osserva come esso intervenga in una materia di particolare delicatezza, per la quale l'esigenza di garantire una maggiore uniformità di disciplina fra i diversi Stati membri era da lungo tempo sentita. Per quanto riguarda, poi, le disposizioni di diretta competenza della Commissione, ritiene analogamente condivisibile l'inasprimento dell'apparato sanzionatorio, previsto dall'articolo 9.

 

            Il presidente BERSELLI (PdL) illustra quindi una proposta di osservazioni favorevoli con raccomandazione la quale, previa verifica del numero legale, è posta ai voti ed approvata all'unanimità.