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Legislatura 17 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-02998



Risposta all'interrogazione n. 4-02998
Fascicolo n.68

Risposta. - Sono state acquisite dalla competente Direzione generale per le valutazioni ambientali i necessari chiarimenti in ordine a quanto rilevato e richiesto.

Sulla questione è stato innanzitutto sottolineato, dall’ufficio interpellato, che nella conduzione del procedimento non rilevano aspetti che possano far trapelare scarsa trasparenza o irregolarità.

La documentazione integrativa cui si fa riferimento è stata “materialmente” consegnata in formato cartaceo dalla società proponente al Ministero il 17 aprile 2014. La consegna è avvenuta presso l’Ufficio ricezione posta, gestito dalla Direzione degli affari generali e del personale, preposto alla ricezione e al controllo, mediante un apposito apparato “radiogeno” dedicato, di tutta la corrispondenza che perviene al Ministero. Come da prassi organizzativa, dell'avvenuta consegna è stata rilasciata dal medesimo ufficio ricevente una fotocopia della nota di accompagnamento della documentazione consegnata sulla quale è stato apposto un apposito timbro di ricezione. A questo punto, la documentazione consegnata ha seguito percorsi diversi: la nota di accompagnamento è stata inserita, insieme all’altra corrispondenza pervenuta, nella “casella postale” intestata alla Direzione VIA, al cui accesso, per il prelievo, provvede personale della segreteria del direttore; il pacco con la documentazione, dopo i controlli di sicurezza effettuati con la macchina radiogena, sono stati ritirati dal personale ausiliare a ciò incaricato, tempestivamente avvertito dall’Ufficio ricezione posta secondo la prassi, per essere portato con un carrello nell’archivio VIA.

È stato precisato, al proposito, che la voluminosità della documentazione ha determinato l’impossibilità di un invio tramite posta elettronica certificata PEC.

Peraltro, per esigenze dell’istruttoria tecnica, è prassi consolidata che una copia del progetto, e della documentazione integrativa e/o aggiuntiva afferente, venga presentata in formato cartaceo. Non è insolito, quindi, che la documentazione inerente ai procedimenti di VIA, talvolta, sia consegnata a mano.

Nei giorni a seguire, nel verificare la presenza presso gli archivi della Direzione della documentazione tecnica integrativa di cui sopra, non veniva tuttavia rinvenuta la relativa lettera di accompagnamento. Dovendosi procedere, comunque, con gli adempimenti amministrativi necessari per il prosieguo dell’istruttoria tecnica da parte della commissione VIA/VAS (e ciò in relazione alla necessità di rispettare i tempi per la conclusione del procedimento) il competente ufficio di supporto alla commissione, ovviamente agendo tramite il personale ministeriale in servizio presso di esso, presa visione della ricevuta di consegna “esibita” dalla società tramite e-mail (rilasciata in data 17 aprile, come detto, dall'Ufficio ricezione posta), richiedeva per le vie brevi alla medesima società di inoltrare via e-mail una “copia” della nota di accompagnamento della documentazione che sino a quel momento non risultava acquisita agli atti della Direzione. Tale nota, acquisita a mezzo telematico, veniva, quindi, assunta al protocollo informatico della Direzione con n. DVA-2014-12495 del 30 aprile 2014, data in cui la “copia” era pervenuta. Solo a seguito ditale adempimento si è ritenuto di poter confezionare la documentazione per l’inoltro in commissione VIA/VAS e per la sua pubblicazione sul sito del Ministero.

Tuttavia, al momento della protocollazione della “copia” il 30 aprile, il personale preposto agli adempimenti del settore VIA non aveva avuto contezza che la stessa nota “in originale” (acquisita il precedente 17 aprile dall’Ufficio ricezione posta che aveva materialmente ritirato il pacco e rilasciato ricevuta della consegna) era nel frattempo pervenuta alla Direzione il 28 aprile, ritirata da “altro” personale dalla pertinente “casella postale”, e, conseguentemente, protocollata con n. DVA-2014-0012560 il successivo 2 maggio.

Per riassumere, la società ha consegnato a mano la documentazione integrativa il 17 aprile 2014 presso l’Ufficio ricezione posta, ivi inclusa la nota di trasmissione “in originale”, ottenendone regolare ricevuta. Nel frattempo che la nota di trasmissione “in originale” perveniva alla Direzione (28 aprile) e protocollata in ingresso (2 maggio), accadeva che in data 30 aprile venisse protocollata la medesima nota, ma in “copia”, acquisita a mezzo e-mail dalla società, a cui era stata richiesta per le vie brevi per completezza del fascicolo.

È stato quindi precisato che nel pertinente decreto VIA, nel richiamare la documentazione integrativa, viene riportato che questa è stata trasmessa dalla società con nota del 17 aprile 2014 preferendo citare, tra i due protocolli di acquisizione della nota di accompagnamento, quello del 2 maggio 2014 (DVA-2014-0012560), in quanto afferente alla protocollazione della nota “in originale” e della quale era stata rilasciata ricevuta, dall’Ufficio ricezione posta, al momento della consegna degli atti.

Per quanto riferito e precisato, risulta evidente l’assenza di qualsivoglia anomalia afferente all'acquisizione degli atti istruttori sottoposti alle valutazioni della commissione VIA/VAS.

In merito alla mancata rispondenza del formato elettronico della documentazione presentata alle "Specifiche tecniche per la predisposizione e la documentazione informato digitale per le procedure VIA e VAS", occorre precisare che tali indirizzi, concernenti l’inoltro dei documenti, non sono codificati in alcuna disposizione normativa o regolamentare, ma solo finalizzati a rendere più facilmente leggibili gli atti digitalmente inoltrati, senza alcuna conseguenza sanzionatoria, di alcun genere, in caso di mancato rispetto delle indicazioni rese.

Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
GALLETTI

(19 dicembre 2014)