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Legislatura 17 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-00075



Risposta all'interrogazione n. 4-00075
Fascicolo n.32

Risposta. - Sulla base delle informazioni acquisite anche presso i competenti uffici dell’Inps, si rappresenta quanto segue.

Il Governo Letta, in considerazione della perdurante crisi occupazionale e della correlata esigenza di garantire adeguata tutela del reddito dei lavoratori, ha, fin dal suo insediamento, manifestato il massimo impegno per garantire anche per l’anno 2013 la disponibilità delle risorse finanziarie occorrenti al finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga. In tal senso, sono stati approvati alcuni decreti-legge (n. 54 del 20 13, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 85 del 2013; n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013, e, da ultimo, il decreto-legge n. 102 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 124 del 2013) che hanno consentito di integrare le risorse stanziate dall’articolo 2, comma 65, della legge n. 92 del 2012 (pari a un miliardo di euro per l’anno 2013) nonché le risorse attivabili, ai sensi della legge di stabilità per il 2013, a seguito di riprogrammazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali comunitari 2007-2013 oggetto del piano di azione e coesione.

Pertanto, per l’anno 2013, sono state destinate complessivamente agli ammortizzatori sociali in deroga risorse pari a 2.205 milioni di euro, cui si aggiungono 287 milioni di euro a carico dello stesso piano di azione e coesione da destinare alle 4 Regioni dell’obiettivo convergenza (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia).

In particolare, sono stati assegnati alle Regioni e alle Province autonome: 1.830 milioni di euro destinati agli accordi sottoscritti in sede regionale; 170 milioni per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga di competenza dell’anno 2012; 205 milioni, destinati per gli interventi nei confronti delle aziende che hanno concluso accordi in sede governativa.

Per quanto riguarda i dati relativi alla Puglia, si evidenzia che i 5 decreti di finanziamento susseguitisi nel corso del 2013 hanno attribuito a tale Regione risorse complessivamente superiori a 200 milioni di euro.

L’impegno del Governo a fornire, anche per il 2014, adeguate risorse da destinare al finanziamento della cassa integrazione in deroga è confermato dalla previsione di cui al comma 183 della legge di stabilità per il 2014 che destina agli ammortizzatori sociali in deroga ulteriori 600 milioni di euro, aggiuntivi rispetto alle somme già disponibili a legislazione vigente.

È necessario sottolineare, inoltre, che il decreto-legge n. 54 del 2013 ha previsto l’adozione di un decreto interministeriale che dovrà individuare i criteri di concessione degli ammortizzatori sociali in deroga maggiormente armonizzati al livello nazionale. Tale decreto, ben lungi dall’essere emanato “d’imperio” dai Ministeri del lavoro e dell’economia e delle finanze, sarà il frutto di un percorso articolato e partecipato, che vedrà il pieno coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni e delle competenti Commissioni parlamentari, cui il testo è stato trasmesso in data 24 dicembre 2013. La norma prevede inoltre che siano sentite le parti sociali, nella piena consapevolezza della delicatezza della materia trattata e della necessità di un percorso il più possibile condiviso con i principali attori sociali e istituzionali.

Si osserva, altresì, che l’avvio del sistema dei fondi di solidarietà bilaterali previsto dalla legge n. 92 del 2012 consentirà una maggiore armonizzazione, anche a livello territoriale, del sistema delle politiche di sostegno al reddito e il tendenziale superamento dei modelli normativi eccezionali e derogatori che hanno caratterizzato la legislazione degli anni più recenti.

Da ultimo si precisa che, già dal 1° marzo 2013 (ben prima, quindi, dell’emanazione del primo decreto di assegnazione delle risorse), l’Inps ha comunicato, con messaggio n. 3718, alle proprie sedi regionali di essere stato autorizzato dal Ministero del lavoro ad utilizzare le risorse finanziarie assegnate alle Regioni sulla base dei verbali di accordo sottoscritti tra il Ministero e le singole Regioni. Il successivo 28 maggio 2013 i competenti uffici del Ministero hanno autorizzato l’Inps, nei limiti delle risorse assegnate alle singole Regioni e Province autonome, ad erogare i trattamenti di integrazione salariale e di mobilità concessi in deroga alla normativa vigente.

Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e politiche sociali
DELL'ARINGA

(12 febbraio 2014)