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Legislatura 17 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-00943



Risposta all'interrogazione n. 4-00943
Fascicolo n.22

Risposta. - In merito alla situazione della depositeria SCAF (Società cooperativa autocustodi fiorentini), si osserva che le spese connesse alla custodia del veicoli sequestrati e sottoposti a fermo amministrativo trovano imputazione su uno specifico capitolo di bilancio che può contare su risorse finanziarie che risultano insufficienti ormai da diversi anni.

Infatti, da quando tale tipologia di onere è stata esclusa dal novero delle spese obbligatorie, rientrando, conseguentemente, nella categoria dei consumi intermedi, il relativo stanziamento dl bilancio è suscettibile di tutte le riduzioni derivanti dalle manovre di contenimento della spesa pubblica. È divenuta o inevitabile, quindi, la formazione di masse debitorie nei confronti delle depositerie alle quali si è fatto parzialmente fronte solo attraverso le procedure straordinarie di ripiano adottate, nel corso degli ultimi anni, dal Ministero dell'economia e delle finanze.

La citata esposizione debitoria, compresa quella della ditta SCAF, è stata inserita nel piano di rientro approvato con decreto interministeriale del 13 agosto 2013. Nel piano, attesa l’impossibilità di recuperare risorse finanziarie attraverso rimodulazioni tra capitoli di bilancio, è stata rappresentata la necessità di ottenere dal Ministero dell’economia stanziamenti aggiuntivi al fine di poter programmare un efficace piano di rientro, basato sulla stipula di accordi transattivi con le depositerie.

Il Sottosegretario di Stato per l'interno
BOCCI

(5 dicembre 2013)