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Legislatura 17 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-06663, 4-06716



Risposta alle interrogazioni n. 4-06663, 4-06716
Fascicolo n.177

Risposta. - Nell'assicurare che questa amministrazione segue con la massima attenzione consentita tutta la vicenda Alitalia, va evidenziato che, sulla base del regolamento (CE) n. 1008/2008 del 24 settembre 2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante norme comuni per le prestazioni di servizi aerei nella comunità, l'ENAC effettua un monitoraggio dei vettori a cui rilascia la licenza di esercizio; in particolare, l'ente è tenuto a verifiche pressoché continue sulle condizioni economico-finanziarie di ogni vettore licenziatario, dalla fase del rilascio del provvedimento (articolo 5) per l'intero periodo di validità dello stesso (articolo 8, in particolare, commi 4 e 6), potendo sospenderlo o revocarlo ove ricorrano le condizioni di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 9.

Ciò premesso, come è noto, la compagnia aerea Alitalia-Società aerea italiana SpA, in data 2 maggio 2017, con decreto del Ministro dello sviluppo economico è stata ammessa immediatamente alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi del decreto legge n. 347 del 2003. Con lo stesso decreto ministeriale è stato nominato un collegio commissariale composto dal dottor Luigi Gubitosi, dal professor Enrico Laghi e dal professor Stefano Paleari.

Con decreto-legge n. 55 del 2017 è stato disposto un finanziamento a titolo oneroso pari a 600 milioni di euro della durata di 6 mesi, da erogare con decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze. Tale finanziamento, erogato al fine di evitare l'interruzione del servizio svolto, ivi compresi quelli con oneri di servizio pubblico, dovrà essere utilizzato per le indilazionabili esigenze gestionali della società stessa e delle altre società del gruppo.

L'ENAC riferisce di aver rilasciato, in data 3 maggio 2017, alla Alitalia-SAI una licenza provvisoria di esercizio con validità fino al 6 novembre 2017, con richiesta di aggiornare tempestivamente lo stesso ente sull'evoluzione della procedura che rientra nelle specifiche attribuzioni sia del Tribunale competente, sia del Ministero dello sviluppo economico.

Il 12 maggio 2017 il Ministro dello sviluppo economico, con decreto ministeriale, ha ammesso Alitalia Cityliner SpA, controllata al 100 per cento da Alitalia-SAI, alla procedura di amministrazione straordinaria, a norma dell'articolo 3, comma 3, del decreto-legge n. 347 del 2003, nominando lo stesso collegio commissariale della società Alitalia-SAI. L'ENAC, il 24 maggio 2017, ha rilasciato Alitalia Cityliner una licenza provvisoria di esercizio con validità fino al 13 novembre 2017, con richiesta di aggiornare tempestivamente il medesimo ente sull'evoluzione della procedura.

In merito alle politiche economiche adottate da Alitalia, si ricorda che, nell'ambito del processo di liberalizzazione del trasporto aereo, i vettori titolari di licenza di trasporto aereo rilasciata da uno Stato membro dell'Unione europea hanno la possibilità di scegliere le rotte sulle quali operare, oltre che di fissare le tariffe aeree per il trasporto passeggeri e merci, così come stabilito nel regolamento (CE) n. 1008/2008. L'opportunità di istituire o eliminate collegamenti aerei all'interno del territorio europeo è lasciata alle logiche imprenditoriali e di mercato e si inquadra in una dimensione concorrenziale che, come tale, non consente all'amministrazione di intervenire sulle scelte operate dalle imprese. Tuttavia, corre l'obbligo di ricordare (articolo 23 del regolamento) che, onde garantire il rispetto del diritto all'informazione e alla non discriminazione, il prezzo finale da pagare deve sempre essere indicato e comprendere tutte le tariffe passeggeri o merci applicabili, le tasse, i diritti e i supplementi inevitabili e prevedibili al momento della pubblicazione. Ove vi siano supplementi di prezzo opzionali, devono essere comunicati in modo chiaro, trasparente e non ambiguo all'inizio di qualsiasi processo di prenotazione e accettati, da parte del passeggero, sulla base del suo esplicito consenso (“opt-in”).

Da ultimo, anche al fine di favorire una politica dei trasporti pugliesi, ivi incluso il trasporto aereo, che attui proposte più vantaggiose per i viaggiatori interessati e, in particolare, per i residenti, appare utile evidenziare che la società di gestione Aeroporti di Puglia ha avanzato richiesta di istituzione di una rete aeroportuale degli aeroscali della regione. Si precisa che la definizione di rete aeroportuale, individuata come "un gruppo di aeroporti, debitamente designato come tale da uno Stato membro, gestiti dallo stesso gestore aeroportuale", è stata introdotta con l'articolo 2 della direttiva 2009/12/CE dell'11 marzo 2009 del Parlamento e del Consiglio dell'Unione europea concernente i diritti aeroportuali. La direttiva, inoltre, all'articolo 4 stabilisce che “gli Stati membri possono autorizzare il gestore aeroportuale di una rete aeroportuale a introdurre un sistema di tariffazione aeroportuale comune e trasparente da applicare all'intera rete”. L'introduzione della nuova fattispecie di rete aeroportuale potrà costituire, pertanto, un utile strumento per superare situazioni di inefficienza, ridurre i costi e consentire una crescita integrata degli aeroporti.

In merito alla richiesta di designazione della rete aeroportuale per la Puglia. l'iter per la designazione della rete, ai sensi dell'articolo 74, comma 1, del decreto-legge n. 1 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2012, prevede un decreto, attualmente in itinere, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con quello dell'economia, previo parere della Conferenza unificata.

Infine si segnala che, con decreto ministeriale n. 401 del 25 novembre 2016, sono state emanate, da parte di questo Ministero, apposite linee guida per la designazione delle reti aeroportuali italiane, che forniscono i parametri da rispettare affinché un raggruppamento di aeroporti in rete possa produrre effetti positivi sull'efficienza ed economicità delle gestioni aeroportuali interessate, al fine di ottenere la relativa designazione con decreto interministeriale. Gli aeroporti di una medesima rete devono quindi avere lo stesso gestore; tale condizione sussiste anche nel caso in cui la gestione unica si realizzi all'interno di un gruppo di aeroporti controllati ai sensi dell'art. 2359 del codice civile da un unico soggetto. Nel caso di gruppo societario, al fine di garantire la trasparenza dei trasferimenti economici fra le società del medesimo gruppo, la redazione di un bilancio consolidato tra le società del gruppo è obbligatoria. Ciascuna rete, costituita da due o più aeroporti, deve avere lo scopo di ottimizzare l'utilizzo delle strutture aeroportuali e di valorizzare sinergie nella gestione congiunta, misurabili anche attraverso il raggiungimento di economie di scala e altri vantaggi di costo, nonché mirate specializzazioni d'uso degli stessi aeroporti.

Per incentivare la costituzione di aeroporti in rete questo Ministero provvederà a: a) includere nell'allegato infrastrutture al Documento economia e finanza la programmazione dei necessari collegamenti, in particolare di quelli ferroviari, con gli aeroporti in rete; b) utilizzare gli effetti della costituzione in rete degli scali aeroportuali, ai fini della valutazione del raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario, anche tendenziale, e di adeguati indici di solvibilità patrimoniale di ciascun aeroporto.

Gli aeroporti interessati a costituirsi in rete presentano apposita istanza a questo Ministero. Tale istanza deve contenere la dimostrazione del possesso dei necessari requisiti. A seguito della designazione in rete, i gestori aeroportuali possono presentare istanza all'Autorità di regolazione dei trasporti per l'applicazione di un sistema di tariffazione comune. I relativi trasferimenti economici tra gli stessi aeroporti devono essere conformi al diritto comunitario.

Questo Ministero, di concerto con il Ministero dell'economia, può revocare, con apposito decreto, la predetta designazione qualora vengano meno le condizioni e i requisiti previsti nelle citate linee guida.

Il Vice ministro per le infrastrutture e dei trasporti
NENCINI

(26 luglio 2017)