ePub

Legislatura 17 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-06024, 4-05942



Risposta alle interrogazioni n. 4-06024, 4-05942
Fascicolo n.173

Risposta. - Occorre premettere che, i servizi a mercato di media-lunga percorrenza, non sono oggetto di alcun corrispettivo pubblico, sono effettuati a rischio di impresa e si sostengono solo con i ricavi da traffico; pertanto, la relativa programmazione si basa su valutazioni di carattere commerciale (rientrano tra i servizi a mercato le Frecce di Trenitalia, ossia Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca, nonché i treni internazionali).

Il servizio universale comprende quei treni di media-lunga percorrenza che, per essere effettuati, necessitano di un corrispettivo pubblico, definito nell'ambito di un contratto di servizio dei Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze con Trenitalia, in quanto presentano un conto economico negativo. Nell'ambito del contratto di servizio vengono definite la quantità e le caratteristiche dei collegamenti di servizio universale da effettuare, nonché le relazioni da servire, coprendo con corrispettivi la differenza tra i ricavi da traffico previsti e i costi ammessi a remunerazione (rientrano nel servizio universale gli Intercity e gli Intercity notte).

Inoltre, i servizi regionali, che assicurano principalmente la mobilità pendolare, sono programmati dalle singole Regioni, i cui rapporti con Trenitalia sono disciplinati da contratti di servizio, nell'ambito dei quali vengono definiti, tra l'altro, il volume e le caratteristiche dei servizi da effettuare, sulla base delle risorse economiche rese disponibili dalle stesse Regioni.

In tale quadro, gli abbonamenti per i treni ad alta velocità (AV) sono una tipologia di titoli di viaggio emessa per autonoma scelta commerciale dell'impresa ferroviaria, nell'ambito di un segmento di mercato liberalizzato nel quale Trenitalia è l'unica impresa ad averli mantenuti e ad offrirli all'utenza pendolare.

Trattandosi di treni a mercato, Trenitalia sostiene l'intero onere economico degli abbonamenti AV, senza ricevere alcuna compensazione con corrispettivi pubblici da Stato o Regioni, come accade invece per altre tipologie di servizi (Intercity e treni regionali).

Come dichiarato dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) e ribadito dall'Autorità di regolazione dei trasporti (ART) la natura di mercato dei servizi AV implica che ciascuna impresa ferroviaria effettui le proprie scelte commerciali autonomamente, in funzione della loro redditività attesa, senza condizionamenti di alcun tipo in termini di quantità, conseguentemente di prezzo, dei servizi offerti, se non il pieno rispetto di un corretto confronto concorrenziale.

In particolare, l'ART ha adottato la delibera n. 54 del 2016 avente ad oggetto specifici diritti degli abbonati del trasporto ferroviario sulle tratte AV; tale provvedimento opera, peraltro, dal momento in cui le imprese esercenti i servizi ferroviari di AV decidono, sulla base delle loro scelte commerciali, di intervenire con l'offerta di abbonamenti. L'Autorità non ha quindi previsto un obbligo di offrire servizi in abbonamento, né avrebbe potuto prevedere tale obbligo sulla base del diritto vigente, nei cui ambito, come detto, il servizio di trasporto ferroviario AV è configurato come servizio in regime di mercato.

L'Autorità ha, bensì, introdotto, misure specifiche a tutela e garanzia dei passeggeri che aderiscano a quelle offerte commerciali. Essa ha, altresì, espresso l'auspicio che tutte le imprese che operano il segmento dell'AV mantengano gli abbonamenti e configurino la propria offerta in modo di favorire la mobilità delle persone e la riduzione dei tempi di spostamento via ferrovia tra grandi città continue.

Al riguardo, come riferisce FSI, Trenitalia ha investito significative risorse sui propri sistemi informativi e sui processi di gestione, così da ottemperare anche a quanto disposto dalla citata delibera ART n. 54 del 2016; ciò, tra l'altro, ha permesso di migliorare l'utilizzazione degli abbonamenti, semplificando le modalità di acquisto e prenotazione.

Inoltre, per venire incontro alle diverse esigenze di viaggio dei pendolari, dallo scorso mese di febbraio l'abbonamento è stato declinato in 4 diverse versioni a prezzo crescente in relazione alla sua ampiezza d'uso. Ed infatti, il costo dell'abbonamento consente ai pendolari che ne fanno pieno utilizzo un forte risparmio su quanto spenderebbero acquistando singolarmente ogni viaggio; a seconda delle tratte e della tipologia di abbonamento, lo sconto varia dal 70 a oltre l'80 per cento.

Come è noto, gli aumenti previsti a febbraio 2017 sono stati poi ridotti in via transitoria del 50 per cento, sempre per venire incontro all'interesse dell'utenza, la riduzione prosegue.

Il Vice ministro per le infrastrutture e dei trasporti
NENCINI

(28 giugno 2017)