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Legislatura 16 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-08234



Risposta all'interrogazione n. 4-08234
Fascicolo n.191

Risposta. - I Ministeri della salute e dell’economia e delle finanze hanno inviato i prescritti pareti di competenza, sollevando rilievi di illegittimità costituzionale con riferimento ad alcune norme della legge della Regione Campania n. 19 del 10 luglio 2012, che prevede l’istituzione di 7 registri tumori (uno per ogni Asl della Campania) e di un registro tumori infantili, ubicato presso il Dipartimento di prevenzione di una delle Asl.

Secondo le due amministrazioni le norme della legge che affidano la gestione di ogni registro ad unità operative dedicate e strutturate presso il Dipartimento di prevenzione delle Asl, istituiscono nuove strutture organizzative, interferendo in tal modo con l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario, affidata al Commissario ad acta dal mandato commissariale del 23 aprile 2010.

Infatti tali norme regionali, operando specifici interventi in materia di organizzazione sanitaria, menomano le funzioni riguardanti il riassetto della rete ospedaliera attribuite al Commissario ad acta, in violazione dell’art. 120, comma secondo, della Costituzione e non rispettando i vincoli posti dal piano di rientro dal disavanzo sanitario circa la riduzione delle unità operative, e ledono i principi fondamentali della legislazione statale in materia di coordinamento della finanza pubblica, in violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione.

Altre disposizioni della stessa legge inoltre, sempre secondo i Ministeri, disponendo la nomina dei 7 responsabili dei registri tumori provinciali e sub provinciali, del responsabile del registro tumori infantili e del funzionario membro del centro di coordinamento, senza precisare le procedure attraverso le quali siano effettuate tali nomine, contrastano con i principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, in violazione dell’art. 97 della Costituzione, oltre ad interferire anch’esse con l’attuazione del piano di rientro, volta al contenimento delle spese per il personale, in violazione deicitati principi costituzionali.

La Regione Campania che, in attuazione del principio di collaborazione istituzionale, è stata informata dal competente Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport dei rilievi formulari dai Ministeri, con nota del 12 settembre 2012 n. 13879, ha comunicato di non avere osservazioni da opporre, sul piano tecnico-giuridico, alle censure ministeriali.

Pertanto, in conformità ai rilievi formulari dai Ministeri della salute e dell’economia, il Governo, nella seduta del 14 settembre 2012, ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte costituzionale delle disposizioni citate, ai sensi dell’art. 127 della Costituzione.

Allo stato, pertanto, non vi sono determinazioni che consentano un riesame delle posizioni assunte.

Il Ministro per gli affari regionali, turismo e sport
GNUDI

(30 novembre 2012)