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Legislatura 16 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-07456



Risposta all'interrogazione n. 4-07456
Fascicolo n.185

Risposta. - In più occasioni è stato enfatizzato il ruolo che il turismo può svolgere per lo sviluppo dell’economia italiana e l’incremento dell’occupazione. A titolo di esempio si rimanda al resoconto dell'audizione del Ministro presso la X Commissione permanente della Camera dei deputati del 28 febbraio 2012.

Inoltre, nel Documento di economia e finanza, Programma nazionale di riforma, alla pagina 60, si legge che il turismo viene considerato dal Governo come “uno dei pilastri su cui fondare la ripresa economica del Paese”; che “il Governo sta lavorando ad una strategia nazionale che definisca quali azioni intraprendere per far recuperare all'Italia competitività”; che "la nuova strategia Paese dovrà essere sostenuta da una grande collaborazione tra il Governo, le regioni e tutte le istituzioni interessate, e contare su ;riforme incisive e investimenti adeguati, garantendo così un significativo incremento dell’occupazione e un più forte contributo alla crescita"; che "il Governo è impegnato nell’implementazione di una nuova strategia comunitaria a favore del turismo".

L’attribuzione delle competenze in materia al Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport, nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei ministri, coniuga le finalità di riduzione delle spese e di ottimizzazione delle strutture amministrative, avviate con il processo di spending review, con le esigenze di incisività degli interventi di Governo in un settore a carattere di elevata trasversalità.

Il Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport, nella nuova denominazione, annovera infatti una competenza tradizionale in materia di governance Stato-Regioni, che risale fino al 1947, e garantisce la prospettiva del rafforzamento della gestione delle politiche per il turismo, fortemente voluta dallo stesso Ministro.

Infatti, anche in relazione alle competenze regionali in materia, le politiche per il turismo richiedono maggior coordinamento e dialogo istituzionale che conducano alla pianificazione strategica degli interventi, con il coinvolgimento dei Ministeri maggiormente interessati e il diretto confronto con le Regioni e gli operatori.

Nel settore turistico, esigenze di intervento unitario connesse alla promozione del sistema turistico nazionale, in particolare nei rapporti con l’estero, sono state evidenziate anche dalla Corte costituzionale (sentenza n. 76 del 2009) in considerazione “dell’esigenza di valorizzare meglio l’attività turistica sul piano economico interno e internazionale” e della “necessità di ricondurre ad unità la grande varietà dell’offerta turistica del nostro Paese e di esaltare il rilievo assunto dal turismo nell’ambito dell’economia nazionale”. La stessa Corte, con la sentenza n. 80 del 2012 in tema di codice del turismo, ha precisato che rimane di competenza legislativa statale la regolazione delle imprese turistiche e la disciplina di incentivazione di iniziative di promozione turistica finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, archeologico, architettonico e paesaggistico italiano.

Sul fronte internazionale, al Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport, già titolare di competenze in materia di attività internazionale delle Regioni, sono devoluti i rapporti con organismi internazionali e sovranazionali, quali l’OMT, agenzia specializzata dell’ONU per il turismo, la Commissione europea e l’OCSE, nonché con Stati esteri per quanto riguarda il settore di competenza. Inoltre, il Dipartimento stesso fornisce il supporto al Segretariato permanente del Comitato mondiale dell’etica nel turismo dello stesso OMT.

L'esigenza di una forte struttura centrale per il governo di un settore così articolato come il turismo, affermata con l’istituzione nel 2006 del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, rimane pertanto confermata ed enfatizzata con l’affidamento delle competenze in materia di turismo al novellato Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport, la cui responsabilità politica è in capo direttamente al Presidente del Consiglio dei ministri, il quale può attribuire la relativa delega di funzioni ad un Ministro senza portafoglio.

Con la devoluzione di competenze, un ulteriore contributo apprezzabile alla spending review consiste nella riduzione di un posto di Capo dipartimento, di 2 posti dirigenziali di prima fascia (da 3 ad uno), di 5 posti dirigenziali di seconda fascia (da 9 a 4) e l’assolvimento di tutti i compiti istituzionali affidati con circa 70 unità di personale non dirigenziale addetto.

Quanto agli stanziamenti per il turismo, si riportano gli stanziamenti iscritti nei bilanci di previsione degli anni dal 2010 al 2012 (anno corrente): anno 2010: stanziamento di 42.035.000 euro; anno 2011: stanziamento di 16.441.651 euro e anno 2012: stanziamento di 10.020.780 euro.

Inoltre la legge di stabilità 2012 ha previsto per l’anno 2013 uno stanziamento di 8.427.000 euro.

Il Ministro per gli affari regionali, turismo e sport
GNUDI

(12 ottobre 2012)