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Legislatura 16 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-07128



Risposta all'interrogazione n. 4-07128
Fascicolo n.182

Risposta. - L’interrogazione concerne il trattamento fiscale e contributivo della retribuzione correlata ad incrementi di produttività, qualità e altri elementi di competitività in attuazione della contrattazione collettiva aziendale e territoriale.

Relativamente alle agevolazioni di tipo fiscale, si evidenzia che la detassazione dei redditi derivanti da premi di produttività ha avuto inizio nel 2008 ad opera dell’articolo 2 del decreto-legge n. 93 del 2008, il quale ha previsto, per il 2008, in favore dei percettori di reddito da lavoro dipendente non superiore a 30.000 euro, un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali con aliquota pari al 10 per cento da applicarsi alle somme non superiori a 3.000 euro erogate a livello aziendale in relazione ad incrementi della produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa.

Successivamente, tale misura è stata prorogata negli anni 2009-2011.

Nell’ambito della proroga per il 2011, disposta dall’articolo 1, comma 47, della legge di stabilità 2011, legge n. 220 del 2010, è stato fissato un limite di reddito pari a 40.000 euro per i dipendenti fruitori dell’agevolazione e un limite di somme erogate oggetto dell’imposta sostitutiva pari a 6.000 euro.

In sede di legge di stabilità per il 2012, è stato, per la prima volta, stabilito un tetto di spesa, fissato in 835 milioni per il 2012 e 263 milioni per il 2013 quale limite massimo di oneri entro cui trova applicazione l’agevolazione.

In attuazione di tali previsioni è stato emanato il decreto del 23 marzo 2012, che fissa, per l’anno 2012, il limite di importo complessivo assoggettabile a tassazione agevolata in 2.500 euro lordi, con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore, nell’anno 2011, a 30.000 euro al lordo delle somme assoggettate, nel medesimo 2011, all’imposta sostitutiva.

Tali limiti di reddito e di somma erogata assoggettabile a tassazione agevolata sono stati definiti sulla base degli ultimi dati disponibili dal monitoraggio dei versamenti dell’imposta sostitutiva e nel rispetto dei limiti all’onere di spesa fissato dalla legge di stabilità.

Per quanto riguarda, invece, il trattamento contributivo, occorre premettere che l’articolo 1 della legge n. 247 del 2007, ai commi 67 e 68, ha previsto che, nei limiti delle risorse appositamente stanziate presso il Ministero, sia concesso, a richiesta delle imprese, uno sgravio contributivo, relativo alla quota di retribuzione imponibile ai fini contributivi costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, correlate ad incrementi di produttività.

Successivamente, la legge n. 220 del 2010, all’articolo 1, comma 47, ha disposto che lo sgravio dei contributi dovuti dal lavoratore e dal datore di lavoro è concesso per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2011, con i criteri e le modalità di cui all’articolo 1, commi 67 e 68, della legge n. 247 del 2007, nei limiti delle risorse stanziate a tal fine per il medesimo anno 2011.

In attuazione di tali disposizioni è stato emanato il decreto del Ministero del lavoro e, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, del 24 gennaio 2012 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 132 dell’8 giugno 2012) che determina per l’anno 2011 la misura massima percentuale della retribuzione di secondo livello oggetto dello sgravio contributivo previsto dall’articolo 1, comma 47, della legge di stabilità 2011.

Il decreto prevede una misura dell’agevolazione contributiva pari al 2,25 per cento della retribuzione contrattuale percepita dal lavoratore.

Tale misura risulta identica rispetto a quella prevista, per l’anno 2010, dal decreto del Ministero del lavoro, di concerto con il Ministero dell’economia, del 3 agosto2011.

Si evidenzia, infine, come l’articolo 4, comma 28, della legge n. 92 del 2012 di riforma del mercato del lavoro ha previsto la messa a regime degli sgravi contributivi in esame secondo i criteri e le modalità definiti all’articolo 1, commi 67 e 68, della legge n. 247 del 2007.

Il Ministro del lavoro e politiche sociali
FORNERO

(26 settembre 2012)