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Legislatura 16 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-06716



Risposta all'interrogazione n. 4-06716
Fascicolo n.172

Risposta. - Si rappresenta che la complessità della materia oggetto dei decreti interministeriali e la necessità di inquadrare il sistema di incentivazione delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica in un contesto socio-economico che richiede maggiore attenzione al contenimento dei costi per l’energia a carico dei cittadini e delle imprese hanno comportato un allungamento dei tempi originariamente previsti per la messa a punto dei decreti medesimi.

In particolare, per quanto concerne l’articolo 28 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, relativo al sostegno alla produzione di energia rinnovabile termica è intervenuta, inoltre, la proroga della detrazione fiscale del 55 per cento per il 2012 e il passaggio al 50 per cento delle detrazioni per l’edilizia e l’efficienza energetica (precedentemente 36 per cento) fino al 30 giugno 2013.

Queste misure, in parziale sovrapposizione con l’emanando decreto, hanno determinato la necessità di introdurre modifiche alla precedente impostazione del decreto stesso, al fine di coordinare meglio le norme che si prefiggono il raggiungimento di finalità analoghe con strumenti diversi e di giungere all’approvazione in tempi brevi.

Fra le modifiche attualmente in valutazione, cui fa riferimento l’interrogazione, si segnala la limitazione ai soli edifici pubblici degli interventi a cui i soggetti privati possono accedere tramite la detrazione fiscale del 5 per cento (isolamento di superfici opache e trasparenti, impianti a pompa di calore e installazione di generatori di calore a condensazione) ed estensione ai privati di incentivi per una serie di tecnologie ad alta efficienza energetica non coperte dal 55 per cento.

Tali modifiche sono volte alla realizzazione di un meccanismo incentivante complementare rispetto alle misure già in esercizio (detrazione del 55 per cento e certificati bianchi), in grado di attribuire al settore pubblico un ruolo esemplare, in ottemperanza alle direttive europee, in tema di efficienza energetica di recente emanazione e in fase di discussione.

Per quanto riguarda i decreti a sostegno delle fonti rinnovabili elettriche poi, il ritardo è stato determinato essenzialmente dall’esigenza di allineare l’entità degli incentivi ai valori medi vigenti negli altri Paesi dell’Unione europea e, nel contempo, dall’opportunità di privilegiare quelle tecnologie con maggiori ricadute sulle filiere produttive del nostro Paese. I suddetti decreti sono stati presentati dai Ministeri dello sviluppo economico, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle politiche agricole alimentari e forestali in data 11 aprile 2012. Il 6 giugno 2012 la Conferenza unificata ha dato parere positivo di Regioni, Province e Comuni sui due decreti relativi alle energie rinnovabili elettriche.

Nel corso della Conferenza, il Governo in risposta alle richieste formulate da istituzioni ed enti locali, ha proposto delle modifiche a cui è legato il parere positivo e che verranno incorporate nei testi dei due decreti.

In merito al terzo punto, in cui si chiede di sapere se i Ministeri interessati non ritengano indispensabile una fase di confronto con le commissioni e le associazioni di categoria, si fa presente che i decreti, ai sensi del decreto legislativo n. 28 del 2011, devono ancora acquisire il concerto dei Ministeri dell'ambiente e delle politiche agricole e successivamente l’intesa della Conferenza unificata, e che la previsione di momenti di confronto ulteriori, ove non necessari, potrebbero comportare ritardi nell'entrata in vigore dei decreti medesimi. Si evidenzia, tuttavia, che durante l’intera fase di preparazione degli stessi si sono avuti frequenti e intensi contatti con gli operatori del settore e le relative associazioni di categoria.

Il Sottosegretario di Stato per lo per lo sviluppo economico
DE VINCENTI

(26 giugno 2012)