Premesso che:
dal gennaio 2010 è stato introdotto il nuovo Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), di cui al decreto del Ministro in indirizzo del 17 dicembre 2009, la cui operatività, ai sensi del decreto ministeriale 9 luglio 2010, decorre dal 1° ottobre 2010;
con l'entrata in vigore del sistema SISTRI, è importante evidenziare che sono cambiate le modalità di adempiere agli obblighi di emissione dei formulari identificativi e di movimentazione del registro di carico e scarico, in quanto queste informazioni dovranno essere raccolte ed archiviate dal nuovo sistema telematico;
consequenzialmente le associazioni imprenditoriali, le Camere di commercio e le sezioni regionali dell'Albo nazionale gestori ambientali, a seguito dell'iscrizione delle singole unità locali delle imprese e degli enti tenuti ad utilizzare il sistema, avrebbero dovuto ricevere dal Ministero, entro il 12 settembre 2010 (ai sensi del citato decreto ministeriale del 9 luglio 2010), i dispositivi elettronici: chiavette Usb e dispositivi di localizzazione satellitare dei mezzi di trasporto;
è importante evidenziare, come denunciato dai rappresentanti degli imprenditori, nel corso delle audizioni tenutesi presso la 13a Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) del Senato sull'atto del Governo n. 255 di recepimento della direttiva 2009/98/CE, che sembrerebbe che il suddetto termine di consegna non sia stato rispettato, e pertanto numerosi operatori non hanno ricevuto le chiavette Usb e i dispositivi di localizzazione satellitare dei mezzi di trasporto. Strumenti fondamentali e indispensabili per far funzionare il sistema SISTRI;
sul SISTRI, inoltre, è importante ricordare che sono state avanzate, e continuano a perdurare, molte critiche in relazione alla sua fattibile e concreta lotta allo smaltimento illegale dei rifiuti e al business delle ecomafie,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non intenda urgentemente riferire in Parlamento sulle criticità che il sistema SISTRI sta già dimostrando ancor prima di entrare a regime, rischiando di non migliorare la trasparenza sul flusso dei rifiuti e di non essere utile come dovrebbe alla lotta al traffico illecito di rifiuti;
se nel frattempo non intenda urgentemente prorogare l'entrata in vigore del sistema SISTRI in modo da poter risolvere definitivamente le relative criticità ed evitare di far incorrere in sanzioni, anche penali, gli incolpevoli operatori nonché per contrastare una possibile infiltrazione, tra le maglie di queste difficoltà, delle ecomafie.