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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00732


Atto n. 3-00732

Pubblicato il 12 maggio 2009, nella seduta n. 204
Svolto nella seduta n. 223 dell'Assemblea (17/06/2009)

BODEGA - Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che:

da notizie di stampa si apprende che il Ministro in indirizzo ha autorizzato la società australiana Po Valley ad effettuare le perforazioni per la ricerca di petrolio in due siti ubicati all’interno del parco del Curone, sito in provincia di Lecco, senza il coinvolgimento della Provincia e degli enti locali competenti;

la situazione è grave e sconcertante in quanto scavalca completamente il ruolo degli enti locali, con il rischio che un’area preservata da numerosi vincoli ambientali e paesaggistici, esclusa da attività industriali ed agricole, venga danneggiata dall’impatto delle trivelle per l’escavazione del petrolio;

le due aree individuate per la realizzazione del pozzo di ricerca sono, infatti, collocate nel cuore del parco del Curone, l’una nella vecchia cava in località Fornace di Bagaggera e l’altra nel vecchio allevamento bovino tra Olgiate e Rovagnate;

nonostante le molte richieste di informazione, scritte e verbali, da parte della Provincia di Lecco e dell’Ente parco, le istituzioni competenti non hanno mai fornito alcuna risposta sulla veridicità dei fatti ed in generale sull’intera vicenda;

la Provincia di Lecco, che rappresenta anche tutti i Comuni interessati, ha espresso una posizione di assoluta contrarietà sul progetto, che risulta fra l’altro identico ad un'ipotesi di perforazione presentata pochi anni prima e rigettata dal Ministero perché insostenibile;

le suddette aree sono state difese e tutelate per garantire un riequilibrio ambientale ad un territorio fortemente urbanizzato e antropizzato; è per tale ragione che gli enti locali hanno rinunciato all’inserimento all’interno del parco di attività economiche impattanti, puntando invece allo sviluppo di attività ricettive leggere;

la realizzazione dei pozzi, non condivisa dai rappresentanti istituzionali locali, determinerebbe nell’intera area un forte impatto ambientale, mettendo a rischio quelle attività che hanno puntato proprio sullo sfruttamento della bellezza, della tranquillità e della salubrità del paesaggio,

l’interrogante chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo, alla luce di quanto descritto in premessa, voglia fornire un immediato chiarimento in merito alle motivazioni che hanno portato a tale decisione e come si sia arrivati al rilascio dell’autorizzazione;

se non ritenga, inoltre, opportuno valutare l’immediata sospensione dell’autorizzazione affinché si possano fare i dovuti approfondimenti con la Provincia e gli enti locali coinvolti.